Lidia Vitale è una grande attrice italiana definita la nuova “Anna Magnani”. Ha iniziato a studiare recitazione da adolescente allenandosi anche con i membri dell’Actors Studio. Insieme ad uno dei suoi insegnanti, Michael Margotta, ha fondato l’Actors Center di Roma. Laureata in Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma per sostenersi ha lavorato come assistente di produzione nel cinema. Diventa presto mamma single, ma nonostante le difficoltà lotta per il suo sogno di diventare attrice. Ottiene il suo primo ruolo nel 2000 in un film Tv diretto da Alberto Sironi, “Il Furto del Tesoro”. La vediamo al cinema ed in tv in fiction e film a partire da “La meglio gioventù”, “Medicina Generale”, “I Liceali 2”, per il cinema “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi, “Giulia non esce la sera”, di Giuseppe Piccioni, “Anche Libero Va Bene”, di Kim Rossi Stuart, “Cose da Pazzi” di Vincenzo Salemme e l’ultimo film di Sergio Castellitto “La Bellezza del Somaro”. Ha debuttato a Los Angeles quest’anno, interpretando Anna Magnani, diretta da Eva Minemar in “Solo Anna” scritto da Franco D’Alessandro, monologo di 50 minuti in atto unico tratto dal testo teatrale di Franco D’Alessandro, ROMAN NIGHTS, sulla vita di Anna Magnani. Lidia per questa interpretazione ha vinto il Premio Anna Magnani 2012 ed il Premio Enriquez nel 2013, attualmente è finalist observer all’Actors Studio di Los Angeles. Di seguito l’intervista rilasciata a Gente Vip.

L'attrice Lidia Vitale si racconta a Gente Vip
Lidia Vitale intervista a Gente Vip

Il Maestro Carlo Lizzani, recentemente scomparso, ti ha definito la nuova “Anna Magnani”. Ti riconosci in questo ruolo?

Davvero? Non lo sapevo. Che dire? Sarebbe un onore! Cerco di fare al mio meglio il mio lavoro… poi un po’ ci somigliamo…

Chi è Lidia Vitale?

Una madre, un’artista ma prima di tutto una donna con dei forti ideali e un grande sogno.

Com’è stata l’esperienza vissuta a Los Angeles all’Actors Studio?

Mi sono sentita accolta, riconosciuta come parte di un gruppo che viveva il lavoro come l’ho sempre vissuto io. Dopotutto mi sono sempre ispirata ai grandi maestri che vengono da lì.

A febbraio hai interpretato con grande successo Anna Magnani, nel monologo “Solo Anna” all’Howtan Space di Roma. Cosa hai provato?

Veramente sono due anni che lo porto in giro per location alternative partendo dalle case, passando per le gallerie d’arte e finendo in ristoranti e alberghi…ho debuttato a Los Angeles questo spettacolo e ogni volta è un emozione diversa.

Hai trovato difficoltà nella tua vita per riuscire a portare avanti la passione per la recitazione?

Ad essere sincera… sempre!

Quanto conta avere la raccomandazione e scendere a compromessi per fare carriera nel mondo dello spettacolo?

Sai… Suso Cecchi D’Amico che ho avuto la fortuna di incontrare mi disse: ci vuole tanto c*lo.

C’è un ruolo o personaggio che vorresti interpretare?

Tutti quelli che mi permettano di esplorare un nuovo aspetto dell’essere umano.

Tra i progetti futuri c’è anche quello di tornare a Los Angeles?

Non lo so, gli Stati Uniti mi appartengono in qualche modo, Los Angeles non mi fa impazzire come città, la trovo difficile almeno dal punto di vista umano. New York mi assomiglia di più… ma vorrei far parte di quella schiera di Italiani che porta alta la bandiera del nostro talento in tutto il mondo.

Credito foto: Leonardo Ferrantini, Ilaria Prili

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