Sotto i capelli nero corvino e due occhi color azzurro mare la Drag Queen Daniel Decò nasconde una personalità ammaliante. Dopo averlo avuto tra i “Carramba boy”, nell’anno 2000/2001, Raffaella Carrà lo ha riproposto poi al talent più criticato di Rai 2. Dopo l’esperienza a “Forte, Forte, Forte”, durante il quale è fuoriuscito il talento dell’artista che ha stregato i giudici del programma, si è scoperta anche abile modella per Alta Roma grazie all’attrice Asia Argento. Così senza alcuna barriera sociale Daniel Decò ha mostrato con orgoglio gli abiti di Maria Maiani, titolare dell’Accademia Creazioni Moda, conquistando un’altra ampia fascia di pubblico. Un’estate 2015 instancabile per Daniel Decò che, con il suo grande carisma e le straordinarie performance live, ha infiammato il Gay Village e girato l’Italia. La Drag Queen si racconta in esclusiva su Gente Vip.

Daniel Decò, la drag queen si racconta su Gente Vip
Daniel Decò

In un paese ancora ricco di pregiudizi la Drag Queen Daniel Decò è riuscita a farsi valere come artista e per ultimo anche come modella. Chi è Daniel Decò e quali sono state le difficoltà maggiori?

Daniel Decò è semplicemente un’artista che ama cantare e che riesce ad esprimersi al meglio nelle vesti di Drag Singer. La difficoltà maggiore è far capire che non c’è niente di così strano in una drag queen, ognuno dovrebbe essere libero di esprimersi con l’immagine che più lo rappresenta e lo fa sentire a proprio agio, se poi quest’immagine piace ed arriva al pubblico, l’obiettivo, quello di comunicare qualcosa, è raggiunto.

Come è nata la collaborazione con Alta Roma Alta Moda?

Daniel Decò sfila ad Alta Roma
Daniel Decò sfila ad Alta Roma

Per questa splendida opportunità ringrazio Asia Argento che ha parlato di me a Maria Costici, ufficio stampa della kermesse che mi ha proposto all’Accademia di moda Maria Maiani, che ringrazio per avermi voluto e per aver portato per la prima volta in Italia un Drag Queen in una passerella di alta moda.

Alta Roma è uno degli appuntamenti che ti ha vista protagonista. Quali sono i punti forti della kermesse e quanto è importante riuscire a valorizzare il Made in Italy?

L’Italia è un paese pieno di opere d’arte, ed intendo anche persone che hanno potenzialità che ci invidiano in tutto il mondo, il problema è che non sempre il nostro paese da il giusto valore a questo potenziale non dandogli la visibilità che si merita. Questo è uno dei meriti più importanti della Kermesse.

L’idea di sfilare con il volto coperto per poi rivelare la propria identità cela un messaggio?

L’intera sfilata dell’accademia si basa sulla trasformazione, ma anche sul fatto che, non sempre, quello che ci sembra di vedere corrisponde a quello che è in realtà. Ogni cosa andrebbe vista con meno superficialità e pregiudizio per capirla veramente.

Ti piacerebbe lavorare nel campo della moda?

E’ un settore in cui, in vesti maschili, ho lavorato molti anni. Sicuramente come drag queen sarebbe un’esperienza che mi piacerebbe molto intraprendere, adoro le sfide e le novità.

In quali altri progetti ti vedremo coinvolta?

Oltre alle numerose performance live che quest’estate mi hanno vista girare l’Italia, sto lavorando al mio concerto live, “art deco”, in cui reinterpreto diversi brani contemporanei in uno stile un po’ retrò, accompagnata da un pianista ed un trio d’archi.
Il progetto che più mi piacerebbe realizzare è una versione italiana di RuPaul drag race, che spero un giorno di riuscire ad organizzare e presentare, mai dire mai.

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