Un periodo davvero fortunato per il giovane Jimmy Ingrassia, cantante siciliano che si è fatto conoscere al grande pubblico partecipando al programma “The voice“. Per l’artista trapanese questa esperienza è il frutto di una lunga gavetta, iniziata a 12 anni con i primi approcci al pianoforte; il suo trasferimento a Roma l’ha avvicinato allo studio del canto con insegnanti come Edda Dell’Orso, Stefania Del Prete e Nora Orlandi. Grandi conferme arrivano lungo il suo percorso con le sue esibizioni a “Domenica In”, in qualità di cantante tra i boys, la vittoria all’Accademia di Sanremo “Sanremolab”, “I raccomandati” e “Amici“. Finalmente, nel 2014 viene scelto dal coach Noemi e far parte della trasmissione “The Voice of Italy ”. Entra così nelle case dei telespettatori, regalando emozioni e suspance, grazie alla sua voce dal timbro particolare e deciso. Tra le canzoni cantate, ricordiamo “Vita” di Lucio Dalla, Gianni Morandi e Guardastelle di Bungaro. Jimmy Ingrassia si racconta a Gente Vip.

Jimmy Ingrassia intervista esclusiva a Gente Vip
Jimmy Ingrassia

Cosa ti ha regalato l’esperienza di “The voice”?

Jimmy Ingrassia intervista
Jimmy Ingrassia intervista

Beh sicuramente più notorietà, prima di fare THE VOICE of Italy televisivamente parlando avevo fatto “ AMICI di Maria De Filippi ” in qualità di corista durante il serale, I RACCOMANDATI in coppia con la cantante Mietta e DOMENICA IN per una stagione intera, ma devo ammettere che la risonanza ottenuta con questo programma è stata di gran lunga superiore.

Descrivici la tua musica in tre parole…

Particolare, Ironica, Provocatoria.

E’ stato catartico partecipare a questo programma?

No, più che altro è stata un’esperienza che mi ha fatto prendere completamente coscienza di ciò che sono e di ciò che faccio, nel senso che, nonostante le mie precedenti partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici, alle diverse vittorie di importanti concorsi canori, come l’accademia di Sanremo e simili, non avevo ancora raggiunto pienamente la consapevolezza del tipo di musica che volevo e che potevo fare, stranamente invece, dopo aver fatto The Voice, è come se fosse scattato qualcosa in me che mi ha fatto capire quale fosse la mia strada musicale, ma più che altro perché ho capito ancora di più che fare musica è una cosa e fare un talent è un’altra.

Dalla bellissima Sicilia alla magica Roma: cosa ti manca della sua straordinaria terra?

Il meraviglioso mare, l’aria che si respira, la solarità naturale della gente e soprattutto la mia famiglia.

Sei un artista che ha attraversato innumerevoli tappe prima di arrivare al successo, dallo studio di canto con Edda dell’Orso, Orlandi e Del Prete al palco di Domenica In, e dal Festival di Sanremo ad Amici. Cosa consiglieresti a tutti quei giovani che pensano di “sfondare” vincendo un programma o ignorando la gavetta?

Il mio consiglio è quello di non montarsi mai la testa, perché in questo mestiere non si è mai arrivati, soprattutto in quest’epoca, un giorno ti trovi a firmare autografi perché stai facendo un programma di successo, mentre un altro di ritrovi ad arrabattarti per capire come riuscire a mantenerti. E poi ottenere il successo immediato grazie a un programma di punta che te lo determina, è un po’ come un fuoco di paglia, che potrebbe spegnersi in fretta, pertanto la vecchia e cara gavetta è sempre la strada migliore per non farsi cogliere impreparati nei periodi di magra, in più come viene detto in un film che amo particolarmente “ La Grande Bellezza ”, LE RADICI SONO IMPORTANTI, ebbene, questo è un po’ il mio “ Credo ”.

Nel 2015 l’agenzia Ansa pubblica in esclusiva il videoclip “Ti Lovvo”, che conta finora 1.000.000 visualizzazioni. Cosa pensi del vulnerabile “potere” di internet?

Innanzitutto devo specificare che questa miriade di visualizzazioni è la somma di più portali, in primis Muzu.tv , che ne conta la maggior parte, poi Dailymotion, ed ancora, il più famoso Youtube. Ci tengo a specificarlo perché se qualcuno va a verificare ciò che stiamo dicendo e quasi sicuramente va diretto su youtube in quanto più famoso rispetto agli altri due, pensa che stiamo millantando numeri a caso. Come ben dicevi, circa un anno fa ho avuto l’onore di essere promozionato dall’agenzia ANSA, in quanto ha scelto di pubblicare in anteprima esclusiva il videoclip del mio secondo singolo “ TI LOVVO ” e devo dire che anche questa è stata una gran soddisfazione.
Per quanto riguarda il “ potere ” di internet invece, penso che da un lato la musica ne abbia giovato, perché grazie ad esso ormai proprio tutti possono avere l’opportunità di farsi notare da più persone possibili, dall’altro però, almeno nel nostro paese, c’è il problema della tutela inesistente, che porta quindi allo scaricamento gratuito delle canzoni.

Lo scorso aprile sei stato uno dei finalisti al contest per il concerto del Primo Maggio di Taranto. Il tuo successo continua a registrare positive conferme: come ti vedi tra vent’anni?

Con un furgone, con la mia band, con il mio manager Luca Catalano, e come già facciamo da un po’ di tempo, in giro per l’Italia e per il mondo a far concerti, cantando e facendo cantare le mie canzoni.

Il dono di natura che vorresti avere…

La costanza.

Che tipo di uomo senti di essere oggi?

Un uomo sereno, consapevole, equilibrato e preparato.

C’è qualcuno al tuo fianco in questo momento?

Sì, sono fidanzato da circa un anno, e lei è uno stimolo continuo per la mia professione.

Una tua storia d’amore, riassunta in una musica, un oggetto, un luogo…

Riferendomi alla mia attuale storia d’amore riassunta in una musica sarebbe sicuramente la canzone dal titolo “ Vorrei essere tua madre ”, un oggetto: la chitarra, un luogo: il locale di musica live “ L’asino che vola ” di Roma.

Armi di conquista: quale è la tua?

Credo la simpatia!

Che cosa ti ha ferito di più nei tuoi sentimenti?

Rendermi conto che vivo in un paese dove non esiste la meritocrazia! Nonostante tutto io sono molto fortunato, perché vivo di musica da più di 15 anni e non c’è niente di più soddisfacente per me.

Se potessi scegliere, quale persona inviteresti a cena?

Ivano Fossati e Roberto Vecchioni insieme.

La canzone che avresti voluto cantare tu….

“ LA COSTRUZIONE DI UN AMORE ”. Tant’è che non mi permetto neanche di cantarla ai miei concerti, perché la ritengo una sublime espressione del cantautorato, quasi una reliquia da cautelare.

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