Gente Vip incontra il gruppo irriverente dei Kutso. Appena rientrati dalla manifestazione “Animal Day, i Kutso, attraverso il cantante Matteo Gabbianelli, che abbiamo avuto modo di conoscere in conferenza stampa nella sede degli “Animalisti Italiani”, scambiano con noi poche parole, ma decise e ferme, non smentendo la loro figura provocatoria.

I Kutso in esclusiva su Gente Vip
Kutso

Matteo Gabbianelli dei Kutso: “Kutso… era una parola che scrivevo sui banchi di scuola…”

Siete appena tornati dall’Animal Day, a cui hanno partecipato anche molto altri nomi dello spettacolo, musica, televisione. Come mai avete deciso di far parte di questo evento?

Perchè è giusto dare visibilità a chi, come gli Animalisti Italiani, da anni si impegna nella lotta contro i maltrattamenti sugli animali.

Cosa pensate che debba migliorare nel rapporto uomo-animale?

Io credo che il crimine più grave da parte degli esseri umani, aldilà del consumo di carne, sia concepire gli animali come delle cose, come dei giocattoli che possiamo tenere in gabbie striminzite o abbandonare per strada quando perdiamo l’interesse nell’accudirli.

Matteo, come è nato il vostro nome? E’ una provocazione?

Kutso (letto all’inglese “cazzo”) era una parola che scrivevo sui banchi di scuola per camuffarne il significato volgare. È un gioco, una provocazione tesa a relativizzare l’importanza delle parole.

Kutso intervista
Kutso intervista

Hai un’immagine energica, simpatica, anche burlona. Ti diverti sul palco?

Sì il palco è forse l’unico luogo dove riesco a rilassarmi profondamente e a smettere di pensare.

Il Festival di Sanremo ha portato il brano “Elisa” nelle classifiche ed ancora oggi è un brano nella mente del pubblico. Possiamo definirlo come un tormentone estivo?

Mah, il tormentone dell’estate è stato il pezzo di J-Ax quest’anno.

Quale tra i vostri brani è il vostro lavoro più amato?

Da noi “Alé”, perchè la riteniamo la canzone meglio riuscita per musica e testo, dal pubblico invece “Marzia”, perchè vediamo che ai concerti la gente la sa a memoria, forse perchè è una canzone d’amore.

Con quali cantanti vorreste collaborare o cantare in coppia?

Con Caparezza e Jovanotti perchè sono gli artisti più d’avanguardia e interessanti che la musica italiana abbia sfornato ad oggi.

Come mai avete deciso di portare avanti un tour come il “Perpetuo Tour”?

Per campare.

Avete in programma nuovi lavori?

Stiamo già scrivendo e pre-producendo il materiale per il prossimo disco.

LASCIA UN COMMENTO