Ha solo 21 anni ma già una serie di esperienze formative che hanno fatto di Giulia Luzi una delle promesse del palcoscenico televisivo italiano. Sin da piccola mostra una certa predisposizione per il canto e a soli nove anni viene accompagnata in sala doppiaggio dove prende vita la carriera artistica. Ernesto Brancucci la sceglie per il doppiaggio cantato della Disney e tra i suoi lavori figurano: il doppiaggio di Miley Cyrus in Hanna Montana, L’era glaciale 2, Winnie the Pooh e La Sirenetta. Approda sul piccolo schermo con la serie Tv “I Cesaroni” dove interpreta il ruolo di Jolanda, successivamente viene scelta come volto di “Un medico in Famiglia” nel ruolo di Giulia Biancofiore. In quest’ultima serie Giulia canta la sigla iniziale. Nel settembre 2012 è sul set di Vinodentro di Ferdinando Vincentini e attualmente è tra le protagoniste di “Tale e Quale Show“, programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti. Giulia Luzi si racconta su Gente Vip.

Giulia Luzi intervista esclusiva a Gente Vip
Giulia Luzi

Giulia Luzi: “Amo cantare, amo l’arte in generale e…”

Ti abbiamo vista coinvolta in diversi doppiaggi (Hanna Montana, Lazy Town, Polar Express, La Sirenetta). Quando e come nasce questa passione?

Giulia Luzi intervista
Giulia Luzi intervista

Nasce da piccolina, a nove anni e per caso, quando un amico di famiglia mi porta a far conoscere il Maestro Ernesto Brancucci, che è il responsabile del doppiaggio cantato di varie case di produzione come la Disney. Per cui inizio questa avventura nel doppiaggio, esclusivamente sempre cantato. Bellissime esperienze e tante soddisfazioni. Ho fatto diversi lavori, da Hanna Montana a La Sirenetta a Polar Express, che è stato il mio primo film al cinema. Sono cresciuta nella sala incisione e nella sala doppiaggio e devo veramente ringraziare il maestro Ernesto Brancucci per avermi dato l’opportunità di iniziare in questo mondo perché era per me un divertimento, prima di tutto, essendo tanto piccola. Quando mi chiedono: “scusa non ti annoiavi tutte quelle ore in sala?” rispondo: “ma no” perché era veramente bello e tanto divertente.

“Amore che torna” e “Allora Amami” sono tra i titoli dei brani, dunque l’amore come fulcro e motore di tutto?

Sì, ma non è amore per qualcuno o per una persona, piuttosto amore in generale come concetto, come amore per la vita, per quello che ci circonda, amore per la passione per ciò che si può avere, ad esempio la mia. Venendo da “Romeo e Giulietta” soprattutto col mio singolo “L’amore che torna”, volevo continuare quella scia, perché sarebbe stato, secondo me, un po’ strano se Giulietta fosse uscita con un brano che parlasse di odio.

E’ stata pubblicata il 4 settembre la canzone in collaborazione con il rapper Ntò. Di cosa parla “Fino al weekend”?

Tratta di un amore non corrisposto, difficile da vivere ed è quello che un po’ ci succede tutti i giorni insomma. Antonio ha voluto scrivere questo pezzo raccontando proprio la realtà e nonostante queste due persone si amino, ci sono poi dei problemi effettivi che non sono stati possibili da superare. E quante volte questo succede anche nella vita di tutti i giorni.

Sicuramente la carriera artistica presenta risvolti positivi e risvolti negativi. Tu che l’hai vissuta già piccolissima, che rapporto hai con questi aspetti?

Io sto iniziando, mi sento veramente una principiante nonostante diversi anni di esperienza e tante cose che ho fatto, perché mi rendo conto che pur essendo molto giovane comunque di “carriera”, di gavetta e di esperienze ne ho avute ma ho tanto da imparare ancora, per cui non mi sento di poter dire come vivo questa carriera perché per me è tra l’altro fare una cosa naturalissima. Non sento né il sacrificio, né che sto perdendo qualcosa. Io sto in realtà solo acquistando tanto, arricchendomi e sto avendo la fortuna di fare ciò che amo fare. Amo cantare, amo l’arte in generale e così giovane sto avendo la possibilità di fare veramente ciò che voglio.

Ti ha mai infastidita essere riconosciuta come Jolanda o come personaggio, invece che come Giulia?

Certo adesso fa più piacere quando mi fermano e mi chiamano per nome, rispetto a quando eri solo appunto Jolanda. Però fa tutto parte di un percorso, la gente ti conosce in un modo, in un personaggio, poi pian piano ti comincia a vedere e riesce ad identificare non più il personaggio ma l’artista.

Prima abbiamo parlato del musical “Giulietta e Romeo”, che ti ha vista nel ruolo di protagonista. Come hai reagito quando ti hanno comunicato il ruolo?

Bisogna dire che quello per me era veramente un sogno, il sogno più grande. Ho visto tutti gli spettacoli che sono passati per l’Italia e il musical era quella cosa che io volevo fortemente fare. Aver potuto iniziare con un musical del genere per me è stato il massimo. Per cui quel giorno è stato meraviglioso, non potrò mai dimenticare la telefonata ricevuta. Il “sei tu Giulietta” è stato veramente incredibile.

Adesso ti stiamo vedendo a “Tale e Quale Show” cosa ci puoi raccontare di questa nuova esperienza?

Questa è un’esperienza veramente meravigliosa, bella e divertente. Spesso mi chiedono se sia stancante stare lì tutti i giorni a provare. In realtà io credo che essendo abituata a ritmi serrati con il teatro questa per me, non dico sia assolutamente una passeggiata perché comunque è un impegno stare lì tutti i giorni per provare la recitazione e il canto, ma è un impegno non tanto fisico quanto psicologico. Devi entrare nel personaggio e io poi sono una perfezionista, quindi cerco ogni sfumatura, ogni cosa che possa ricordare. La settimana cerco di dedicarla il più possibile al personaggio, ovviamente ritagliandomi qualche momento libero per me altrimenti diventerei matta, ma studiandomi da dove viene, come inizia, guardandomi tanti video, c’è un lavoro dietro molto forte, per cui è impegnativo ma tanto divertente. Poi si è creato un bel clima coi colleghi, siamo tutti uniti, scherziamo e ridiamo.

In quali progetti ti vedremo coinvolta in futuro?

Ho intenzione di lavorare a breve al mio disco di inediti, da solista. Stiamo già provando tanti pezzi nuovi. Ovviamente c’è l’intenzione di proseguire la carriera da cantante che poi è la cosa che più mi interessa, più mi piace e mi soddisfa. E’ la mia passione più grande da sempre. Spero poi di fare tanto altro e spero che Tale e Quale mi apra tante porte, intanto sono contenta di come stia andando e che il pubblico stia capendo che io principalmente sono una cantante e che stia scoprendo questo mio lato un pochino più autoironico e divertente, che in realtà è quello che sono io. Molto quadrata nel lavoro ma anche tanto giocherellona, mi piace prendermi in giro. E’ proprio il programma che desideravo.

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