Intervista a Giorgio Borghetti – Ha riscosso un grandissimo successo la serata di gala del Festival Internazionale dei Cortometraggi Tulipani Di Seta Nera, tenutasi ieri al Teatro Olimpico di Roma, che quest’anno ha visto come padrino d’eccezione l’attore Giorgio Borghetti.

Nell’arco degli anni abbiamo avuto modo di ammirare Giorgio Borghetti in grandi telefilm che hanno segnato gli anni 90′ e i primi anni del 2000 della televisione italiana come “Incantesimo” 3 e 4,  “Le ragazze di Piazza di Spagna” 3  e “Carabinieri” 3 e 4 insieme all’attrice Roberta Giarrusso, madrina della IX edizione dei TSN. L’attore si è presentato alla serata di gala con un outift total black, completo pantalone, giacca, camicia e cravatta che mette in risalto la sua eleganza.

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Giorgio Borghetti

Questa sera ti trovi qui in qualità di padrino di un festival che pone al centro dell’attenzione il tema della “diversità”: qual è il messaggio che vorrai lanciare stasera dal palco?

Il messaggio che deve arrivare stasera è che dobbiamo smetterla di parlare di ‘diversità’ ma piuttosto di ‘unicità’, perché siamo tutti degli esseri unici con le nostre particolarità. A volte quando non stai bene dici: mi sento strano… perché  non ‘diverso da come stavo ieri?’. È un concetto totalmente diverso che mi è venuto in mente proprio mentre guardo dei corti in concorso. Forse se coniugassimo il concetto di stranezza con quello di diversità saremmo tutti diversi no?

In una società che non sempre riesce a rispondere alle esigenze della diversità la musica, il cinema e lo spettacolo possono servire da veicolo?

Diciamo che l’arte, indipendentemente che sia cinema, musica o spettacolo, è un modo per fare cultura che diventa essenziale nella nostra società. Il messaggio che viene dato con questo festival credo che sia davvero importante proprio per questo motivo in quanto da un contributo molto importante.

Attualmente il tuo decorso lavorativo in cosa ti sta impegnando? 

Attualmente si sta incentrando sul teatro. Adesso sono stato in scena con Giaia De Laurentis ed Ettore Basi per lo spettacolo che si chiama ‘L’amore migliora la vita’, con la regia Angelo Longoni, che comunque riprenderemo l’anno prossimo. In ogni caso tornerò in teatro sempre con un testo di Angelo Longoni ma non so se il cast resterà lo stesso, nel frattempo ho finito di girare la fiction che si chiama ‘Solo per amore’. Parlando di amore poi… sono tornato al mio primo primo amore che è quello del doppiaggio, a cui mi dedico quando non sono in giro per qualche tournée. 

Ma l’amore salva la vita?

Salvare… sicuramente l’amore migliora la vita. Io sono dell’opinione che ognuno di noi comunque si deve salvare da solo (sorride, ndr).  

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