MODA – Giada Curti intervista esclusiva – La stilista presenta la nuova collezione Alta Moda Sposa PE 2017. Un Bridal Aperitif a cura dello Chef Francesco Donatelli e abiti da sogno, nella storica hall del lussuoso Hotel St. Regis nel cuore di Roma.

La splendida cornice dell’Hotel St. Regis Roma, che ha già ospitato altri grandi stilisti come Valentino, è stato lo sfondo perfetto per abiti da sposa che raffigurano in pieno ciò che realmente ogni donna desidera per il grande giorno delle nozze. Il motto di questa nuova collezione dell’Atelier Curti, che da 56 anni si occupa della “sposa”, è una citazione di Davide Hume: “La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva”. In questa nuova collezione c’è tutta la personalità creativa della stilista Giada Curti che ha proposto una linea di abiti da sposa avvincente, ideata per la donna moderna che non vuole rinunciare alle linee morbide degli anni 50′.

Collezione Alta Moda Sposa PE 2017
Collezione Alta Moda Sposa PE 2017

Il primo abito a sfilare in passerella è stato realizzato con un pantalone a sigaretta a vita alta e corto sulla caviglia, con una maglia scolara sulle braccia e un mantello bianco con dei ricami molto particolari.

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Uno degli abiti che spicca maggiormente sulla passerella è proprio il terzo vestito, in ordine di sfilata: un corpetto particolareggiato con delle piccole pietre gioiello che disegnano delle linee perfette, mentre la gonna è una pioggia di tulle che si allarga ricoprendo le gambe.

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Una collezione Alta Moda Sposa P/E 2017 dalle atmosfere bucoliche che vede le modelle ornate di diademi di fiori. Tema principale il pizzo, in tutte le sue sfumature ad ornare scolli e spalle. Motivi plissè, volants e sopragonne per gli abiti dal taglio romantico che accarezzano il corpo in una forma armoniosa. Un inno al puro romanticismo visto in un’ottica moderna e attuale per un sogno contemporaneo.

New Skirtcollection Atelier Curti
New Skirtcollection Atelier Curti

Il particolare stile di Giada Curti  in questa collezione affonda nella moda degli anni 50′, gonne lunghe e larghe che permette di mettere in risalto il punto vita della donna. La punta di diamante della sfilata è stata rappresentata dalla New Skirtcollection che sta riscontrando molto successo sia presso l’Atelier di Pontercorvo, che tramite il canale e-commerce. Gonne che a prima vista riportano con la mente al film “Vacanze Romane”.

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Ce ne parla direttamente la stilista Giada Curti nell’intervista esclusiva a Gente Vip.

La moda sta rivivendo un ritorno agli anni 50′, sostanzialmente ci troviamo in un’epoca moderna ma dal sapore vintage. Cosa ti ha ispirato questa nuova collezione?

La collezione di gonne nasce per mettere in evidenza quello che le donne hanno di bellissimo: il loro punto vita e il seno. In questo modo si cerca di sottolineare qualcosa che oggi, tra pantaloni a vita bassa e camicioni, si tende a nascondere; mentre la gonna permette di mettere in evidenza i dettagli fisici di ogni donna. Una moda molto bella che è ritornata in questi anni e che danno comunque alla donna un aspetto innovativo, rispolverando la tradizione, cercando di renderla sempre più femminile con questi volumi inediti nella parte inferiore sdrammatizzati e rimodernizzati con questa camicia bianca.

Poco tempo fa era molto ramificata l’idea che scoprendo le gambe si metteva in risalto la sensualità della donna, mentre tu sostieni quasi il contrario.

Quello che sto presentando io è un mondo completamente differente, anche se il mio motto è sempre stato quello di coprire un po’ le donne perché secondo me le trasparenze tolgono molto a quello che poi effettivamente è la sensualità. Credo che coprire sia più accattivante agli occhi degli uomini o di chiunque guardi una bella donna.

Com’è cambiata, invece, la moda degli abiti da sposa?

L’Atelier Curti pensa alla donna e al giorno più importante della sua vita. E’ da ben 56 anni che vive comunque la fortissima tradizione dell’abito da sposa in Italia con dei canoni particolari a cui non rinunciano neanche le donne moderne. Questa collezione 2017 è un po’ il frutto di tutti questi anni di lavoro per cui abbiamo pensato a ragazze che amano la luminosità su linee sinuose o sirene, poi abbiamo le eterne romantiche che giocano con il volume. Oggi in parte si torna a coprire anche la sposa e giocare un po’ con i dettagli.

Qualche stilista ha detto che nell’armadio di una donna non devono mai mancare tre capi essenziali: un tubino nero, un jeans e una camicia. Anche tu la pensi così?

Si anche io la penso così ma aggiungerei comunque un golfino di kashmir e un paio di ballerine, lo dico perché è un po’ il mio stile e amo molto vestire in questo modo. La camicia bianca per me è un master e un porta fortuna, quindi è difficile che io non faccia qualcosa di importante nella mia vita senza una camicia bianca e trovo giusto riproporla nell’alta moda. 

Un evento fashion imperdibile, con una combinazione di cibo eccellente e abiti incantevoli da ammirare seduti ai tavoli nella lussuosa hall di uno degli alberghi più ambiti della Capitale.

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