La cantautrice salernitana Francesca Monte sta scaldando il pubblico con l’uscita del singolo autobiografico “Stay“, un brano della migliore Dance che ricordiamo. Concorrente a “The Voice” e “X-Factor 8” (duo rap dei Komminuet), nel suo percorso professionale, ha potuto incontrare i grandi della musica italiana ed internazionale, trattenendo però un suo stile personale, così da renderla una professionista di valore, con le basi per lasciare il suo nome nell’album dei cantautori di spicco. Un futuro fatto di lavori già in corso. Uno studio continuo e una passione musicale, che spazia in vari generi musicale e senza problemi, sottolinea l’apertura mentale che l’artista ha verso l’arte. Il pianoforte: la sua passione e lo stimolo per le sue canzoni e come dice lei: “Nel mio album ne sentirete delle belle“. Francesca Monte in esclusiva su Gente Vip.

Francesca Monte intervista esclusiva a Gente Vip

Francesca Monte: “Da sempre ho dato la vita per la musica… Io sono una guerriera”

Hai una voce forte, possiamo dire che graffi come Anastasia?

Francesca Monte esce il singolo Stay
Francesca Monte

La voce deve essere al servizio dell’anima. Non basta avere una voce potente per fare successo, ci devi mettere pure il cuore. Anastacia è un’artista che amo e questo accostamento non può che lusingarmi. L’ascoltavo sempre nell’adolescenza e tuttora.

Stay è puramente Dance e la tua voce ricorda molto la voce immensa dance di Alexia. Continuiamo questi paragoni non per confrontare, ma per sottolineare la base forte e di altissimo livello che ha la tua voce. La base che ha permesso a precedenti artisti di arrivare dentro il cuore ed il pensiero del pubblico, senza spinte commerciali, ma grazie proprio alle emozioni che provocavano nel pubblico stesso.

L’arte deve essere al servizio di tutti. Per me cantare, scrivere, comporre è una terapia e trasmettere questo amore incondizionato e la mia vera essenza è il mio obiettivo principale.

Ti piace la dance? E’ un tuo percorso privilegiato o hai altre priorità?

Mi piace sperimentare nuovi generi. La dance mi ha sempre affascinata. Adesso la mia priorità è la pubblicazione di un album in italiano di inediti scritti da me.

“Stay” è il tuo nuovo singolo. Inizia un cammino nuovo?

“Stay” è nata dalla collaborazione con due top djs/produces italiani, Federico Scavo e Alex Kenji. Un’occasione che ho colto al volo. La collaborazione con Federico Scavo non terminerà qui. Infatti abbiamo già in mente altri progetti.

Quando si porta a termine un lavoro nuovo si sottolinea sempre il valore dello stesso, la passione e l’impegno nel portarlo a termine. Come è nato il progetto “Stay” e come hai vissuto la sua realizzazione?

Tutti i miei brani nascono al piano. Scavo e Kenji hanno saputo dare a questo brano il giusto vestito. Dietro ogni lavoro ci sono mesi e mesi di duro lavoro e sacrificio, ma anche tanta passione e dedizione.

Se tu dovessi invitare il pubblico ad acquistare “Stay”, su cosa punteresti?

Punterei sul contenuto del brano che è totalmente autobiografico. Parla di una storia d’amore che ormai è giunta al capolinea, ma la protagonista non vuole arrendersi, infatti sfiderà il fato e gli dei per il suo grande amore. Poi il ritmo ti conquista dalla prima nota.

Ricordiamo al pubblico che tu non sei solo cantante ma anche compositrice. Come nasce un testo? E’ come una pagina di un diario personale, che poi si sviluppa?

La maggior parte dei brani che scrivo e compongo nascono al piano. Prendo ispirazione dalla esperienze, dalla gente che incontro, dai miei fan. Mi nutro di tutto quello che mi circonda.

Dance, folk, country, blues… Come gestisci tutte queste capacità canore? Ce n’è una che sovrasta le altre o che ti condiziona?

Un essere umano cambia nel corso degli anni, così come la mia musica che poi vado a scrivere e a comporre. Mi lascio ispirare dalle varie influenze musicali nel corso del tempo. Odio la monotonia, anche nella musica.

Il pianoforte ha contagiato il tuo cammino professionale o è stato uno studio in più?

Il pianoforte è lo strumento principale per me. Ho preso le mie prime lezioni di piano a 14 anni e a scrivere i miei primi brani da subito.

Abbiamo ascoltato molte tue interpretazioni e possiamo dire che l’emozione esplode al limite delle lacrime, ma proprio per la profondità delle tue note canore. Complimenti.

Questo è il complimento più bello che potevate farmi. Grazie mille.

Ho visto una riproposizione di “Vorrei incontrarti fra cent’anni” con Ron. Come hai vissuto quell’incontro?

Un artista con la A maiuscola, di grande umiltà. Duettare sulle note di “Vorrei incontrarti fra cent’anni” con Ron è stata un’esperienza che non dimenticherò facilmente. Questi artisti, che hanno fatto la storia della musica italiana, mi hanno insegnato tantissimo.

Quali altri cantanti famosi hai avuto l’opportunità di incontrare e con quali hai avuto modo di collaborare?

Nel 2015 ho duettato in America con il grande Buddy Miles, nel 2012 ho aperto il concerto di Patty Smith al “Neapolis Festival” e poi ancora con Noemi in “Prima le ragazze” programma a scopo benefico su La7 e infine ad X Factor 8 con Mika e tanti altri.

Servono davvero i talent? E… sono davvero tutti grandi artisti quelli che escono dai talent stessi o mancano di una base solida?

I talent sono un trampolino di lancio, un tassello del percorso artistico di un artista. Ma è pur sempre televisione. Io ne ho fatta di gavetta prima di arrivare a “The Voice of Italy” e ad “X Factor”. Molti aspiranti cantanti che vi partecipano non hanno una base solida alle spalle e a volte questo può essere un problema. Ti ritrovi in due mesi ad essere nell’occhio del ciclone, ma se non sei furbo a costruirti qualcosa di concreto, ci sarà il prossimo concorrente di un talent X a scavalcarti.

Hai portato avanti la campagna pubblicitaria primavera-estate 2015 per la Puma. Ti piace la versione fotomodella di Francesca Monte?

Amo la moda. Collaborare con la Puma è stato un immenso piacere. Ringrazio anche tutto lo staff di X Factor che ha creato dei look meravigliosi per me. Il vero significato della moda per me è essere se stessi, a proprio agio. Io non indosserei mai una cosa che non rispecchia il mio stile.

Che rapporto hai con la fotografia?

Le parole a volte vanno al vento, invece l’emozione che provi quando riguardi una vecchia foto rimarrà per sempre, perché ogni volta rivivi l’emozione che hai vissuto in quel preciso momento quando l’hai scattata. Amo fotografarmi e farmi fotografare, perché ogni fotografo vede in me qualcosa di diverso e questo mi eccita.

Sei esigente nel tuo lavoro? Hai un lato che non ti piace di te stessa?

Da sempre ho dato la vita per la musica. Sacrifici, nottate a scrivere, a piangere, a lottare per un sogno. Io sono una guerriera. Non mi sono mai arresa. Prima o poi raccogli i frutti della tua semina. Ci vuole anche un po’ di fortuna e una buona luna.

Un pensiero al Rap impegnato l’hai mai fatto?

Nel mio album ne sentirete delle belle. Tutto da scoprire.

La grande mano di The Voice (il simbolo della trasmissione) quali emozioni ti provoca?

Passione sfrenata.

I grandi palchi internazionali ed il grande pubblico americano. Ti vedi in questo scenario estero?

Certamente. Ho avuto la possibilità di esibirmi tanto all’estero, dagli emirati Arabi, all’America, dalla Svizzera alla Norvegia. L’Italia è un paese poco incline alle trasformazioni musicali e questa è una cosa che fa rabbia. Io mi batterò per questo, con il mio album voglio portare qualcosa di nuovo in Italia.

Finito un lavoro si sente addosso tutta la soddisfazione del proprio impegno, ma già il pensiero e l’istinto portano al futuro. Hai già in mente di come debba essere il tuo primo album?

Il mio primo album tutto in italiano deve essere inaspettato, innovativo, emozionante.

Sei poliedrica come cantante e porti scompiglio positivo nel cuore di chi ti ascolta. Questo è un complimento non da poco. Cosa pensi di questa valutazione sul tuo lavoro?

Sono immensamente fiera e felice di questi complimenti. Il duro lavoro e tanto cuore a volte ripagano.

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