“Tutto in una notte” è il nuovo e avvincente romanzo scritto da Fabio Massa, attore di Castellammare di Stabia, il cui estro creativo è esternato non solo attraverso l’arte della recitazione ma anche attraverso il linguaggio. “Tutto in una notte” infatti è il terzo libro a cura di Fabio Massa e segue Linea di konfine – un film ancora da girare (Mongolfiera editrice, 2009) e Scivolare via come il vento (Graus Editore, 2012). Fabio Massa ritorna su Gente Vip e illustra al pubblico il nuovo romanzo in attesa di incontrare i lettori in tutte le librerie d’Italia.

Fabio Massa in libreria con Tutto in una notte
Fabio Massa

Fabio Massa Tutto in una notte: “A muovere le fila del mio romanzo saranno le infinite miserie umane…”

Un manipolo di vite della Roma capitale all’alba delle nuove elezioni politiche. Quali fattori hanno influito nella realizzazione della storia?

Fabio Massa intervista esclusiva a Gente Vip
Fabio Massa intervista

Benchè l’inizio possa far pensare ad un romanzo “politico”, il mio “Tutto in una notte” ha, in tal senso, solo un piccolo retrogusto. Personalmente non mi interesso molto di politica e non è un argomento sul quale mi sento ferrato. Ho utilizzato questa atmosfera solo per… pretesto! E’ di questo scenario, infatti, che mi sono servito per raccontare la vita del protagonista, un ex investigatore privato che, proprio grazie al marcio della politica, ai suoi sotterfugi, alla sete di potere che non viene mai a cessare, viene rilanciato sulla scena. Il suo compito è quello di trovare prove che inchiodino l’aureola che Maresca, nuovo ed affascinante leader politico, porta in capo. In qualunque modo, lecito o illecito che sia. Maresca è un classico self made man che sembra incarnare tutti gli ideali e i valori che il popolo italiano, stanco, (ri)cerca nel proprio premier: affidabilità, sicurezza, il concetto di famiglia. Il lavoro sporco gli viene commissionato dal vecchio potere politico che teme di perdere la poltrona. Da questo momento in poi a muovere le fila del romanzo saranno le infinite miserie umane, le maschere che ognuno di noi, per necessità o desiderio, porta in volto. Le stesse maschere a cui si rinuncerà definitivamente in una notte, in un parcheggio, facendo confluire i destini di tutti i personaggi in uno solo.

La ricerca di un’identità perduta e il desiderio di fuga. C’è qualcosa di autobiografico in ciò?

Questa volta (a differenza di molte mie altre storie) ho cercato di non attingere nulla dal mio bagaglio, dal mio essere, dalla mia vita. Paradossalmente ho ragionato da attore in questa fase di descrizione ancor prima che da scrittore: ho dei personaggi tra le mie mani… come dargli vita? Cosa penserebbero? Come vestirebbero? Come parlerebbero? E così, interpretandoli, sono nati dei personaggi che amo. Il protagonista, ad esempio, che si cela sotto lo pseudonimo di “Simone Santi”, lontano da me per il modo di pensare, di essere, oltre che per anagrafica, mi ha insegnato molto: un carattere triste per aver perso la famiglia troppo presto per un tragico incidente, un grande professionista nel suo settore, un uomo difficilmente dominabile, intrigante nel modo di ragionare. Poi penso a Francesca, la donna che cambia il destino delle persone che incontra… una trentenne che porta a spasso la vita, divertendosi e arrivando, con determinazione, a raggiungere i suoi scopi. E poi c’è Maresca, la nuova proposta politica, un forte con un’infinita voglia di arrivare, portando avanti dei valori ma… è davvero ciò che pare?

Cosa spinge un ragazzo di Castellammare di Stabia (Na) a scrivere della Roma Capitale?

Roma era funzionale (e necessaria) avendo preso come punto di partenza la sfera politica. Sin dalle prime pagine però ci si rende conto che la città non è protagonista, risulta essere subordinata alle azioni dei personaggi, al loro modo di vivere e beffare la vita.

A quale tipo di target si rivolge il tuo romanzo?

Un pubblico eterogeneo. Si parte dai ragazzi, per arrivare agli adulti di ogni astrazione sociale. La mia scrittura è molto semplice, istintiva, per molti versi “cinematografica” nella struttura e nelle descrizioni. Da questo punto di vista il mio lavoro di attore e sceneggiatore mi aiuta molto. Mi diverto in primis e spero possa piacere. Ci tengo a sottolineare che, oltre alla sua normale circuitazione in libreria, il libro, un noir all’italiana, è stato opzionato da molte scuole, come libro di approfondimento narrativo. Per la sua conformazione, descrizione dei personaggi e intreccio narrativo, ben si presta ad una classica analisi del testo e ad un lavoro dello studente sul libro stesso. Ne sono davvero felice… anche perché dopo la lettura del libro, incontro i ragazzi! Non c’è momento più bello!

Dopo il lancio di “Tutto in una notte” hai già altri romanzi ai quali lavorare?

Al momento mi godo l’uscita del romanzo e le tante presentazioni che mi vedranno girare l’Italia dal nord al sud. Non vedo l’ora di abbracciare i miei lettori, di concedermi alle loro curiosità, di annullare quella barriera che c’è tra chi legge e chi scrive. Poi le idee non mancano mai ma… ci vorrà tempo! Non ho fretta! Il nuovo anno mi vedrà tornare al cinema con un film a cui tengo tanto “Aeffetto domino”, di cui ho curato anche la regia, e che ogni giorno prende sempre più forma. Ne riparleremo presto. Nel frattempo ho realizzato anche il booktrailer di “Tutto in una notte” che potrete vedere on line dal 29 ottobre digitando il nome del romanzo su Youtube. Ovviamente sarà proiettato ad ogni presentazione e farà da sfondo a molte interviste per la tv. Il mio modo di conciliare il lavoro che amo (il cinema) e la scrittura.
Spero di non avervi annoiato… se così non fosse: VI ASPETTO IN LIBRERIA!

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