Showgirl, modella e ora anche attrice di teatro. Stiamo parlando di Nina Senicar, che abbiamo avuto modo di conoscere e intervistare al suo debutto con lo spettacolo diretto da Francesco Apolloni, “Questo non è un Paese, in scena dal 12 al 24 gennaio al Teatro Spazio Uno in Trastevere.

La bella e talentuosa Nina Senicar, tornata in Italia da Los Angeles, ha deciso di aggiungere al suo bagaglio di esperienze questo nuovo ruolo. La showgirl serba si racconta nell’intervista esclusiva a Gente Vip.

Nina Senicar in Italia
Nina Senicar intervista esclusiva a Gente Vip

Nina Senicar: “Ci ho messo qualche anno a riprendermi e a trovare l’amore oltre oceano”

Innanzitutto complimenti per la tua interpretazione! Com’è nata la tua collaborazione con Francesco Apolloni? Cosa ti ha spinto a dire “sì, questo ruolo sarà mio!?

Grazie!! Circa 4 anni fa ho fatto un provino con Francesco per un altro spettacolo teatrale e mi ha preso ma poi c’erano i problemi con le date e la disponibilità di tutti gli attori quindi lo spettacolo non è stato fatto. Poi due anni fa Francesco mi ha mandato questo testo e mi è piaciuto subito. E’ una storia tosta, piena di sfumature, metafore, citazioni letterarie, è un testo che ogni attore sogna di fare.

Siamo abituati a vederti in ruoli brillanti sia in tv che al cinema, quali sono le difficoltà che hai trovato nel cimentarti in un ruolo drammatico?

Un attore deve saper fare sia la commedia che il dramma, anche se è normale che una possa venire meglio di un’altra. A volte perché viviamo in un mondo pieno di stereotipi, se hai un certo tipo di look ti vedono solo per certi tipi di ruoli. E’ così che sono finita a fare tanti “ruoli brillanti”, come dite voi, ma per me era più difficile fare quello che un ruolo drammatico.

Un debutto che ha lasciato concordi critica e pubblico, te lo aspettavi? Raccontaci delle tue emozioni…

Sono molto emozionata e felice di quello che abbiamo fatto. Ho avuto la fortuna di condividere il palco con due attori meravigliosi, Max Caprara e Simone Coppo ed è solo grazie ad un lavoro di squadra che siamo riusciti a trovare la chiave giusta per raccontare questa storia.

Interpreti una donna solo apparentemente acqua e sapone, una donna affascinante e conturbante, un po’ un burattinaio che muove i fili dell’intero spettacolo. Un po’ la Eva degli anni 2000, che ne pensi di questa definizione?

Sì, Lena è una ragazza molto furba e intelligente. E’ difficile capire quali siano le sue vere intenzioni: fino alla fine lascia il pubblico in confusione. E’ molto divertente interpretare questo tipo di ruolo.

Pochi sanno, o meglio molti fanno finta di non sapere, che sei anche una ragazza molto intelligente e colta, perché secondo te quando si è bellissime si fa più fatica a ottenere dei ruoli di spessore in Italia?

E’ molto stancante dover partire sempre da capo. Ogni conversazione con la persona che non ti conosce finisce con una sorta di sorpresa, perché si rendono conto che non sei quello che si aspettavano e che con te possono parlare di qualsiasi cosa. Ogni tanto, mi chiedo ma perché ci sono ancora questi pregiudizi assurdi? Non bisogna però dare la colpa solo al mondo dei maschilisti. La colpa è anche delle donne che da anni fanno finta di essere sceme, per non insidiare gli uomini e andare avanti nelle loro carriere. Guardate per esempio Marilyn Monroe, è diventata un’icona grazie alla sua immagine di una donna frivola e super sexy, ma in realtà era una donna molto intelligente che ha capito che per diventare famosa le conveniva fare finta di niente.

Ti sei mai sentita penalizzata durante i provini per la tua avvenenza?

Non saprei davvero… Spero di no, anche perché io i provini li faccio con jeans e scarpe da ginnastica, senza trucco, tranne quando il ruolo richiede un look specifico.

Un’attrice a cui ti ispiri? Un ruolo che ti piacerebbe interpretare?

Anna Magnani è sempre stata la mia attrice preferita, anche prima di vivere in Italia. Poi adoro Katharine Hepburn, Kate Winslet… Di ruoli ce ne sono tanti, il primo che mi viene in mente sarebbe Nikita nel film La Femme Nikita di Luc Beson.

Da qualche anno ti sei trasferita negli States, cosa rimpiangi dell’Italia, di cosa invece non senti la mancanza?

Il trasferimento è successo in modo molto spontaneo, ho semplicemente cominciato a passare più tempo in America, un po’ perché là abita la mia acting coach e un po’ perché gli agenti mi chiedevano di rimanere di più per i vari provini. Non ho mai preso la decisione di lasciare l’Italia e ancora oggi passo più o meno la metà dell’anno qua, quindi non mi faccio mancare nulla.

Sappiamo che è stata una fuga anche per motivi “di cuore”… Nina mamma fra qualche anno?

A dir la verità, non è stato così, anzi, il cuore l’avevo lasciato in Italia. Ci ho messo qualche anno a riprendermi e a trovare l’amore oltre oceano. Adesso l’amore c’è ma ai figli ancora non penso… magari fra qualche anno.

Progetti futuri?

Sono tanti. Appena finito lo spettacolo torno a Los Angeles dove ho cominciato una pilot season. Sto preparando un ruolo molto impegnativo per un film indipendente e poi faccio parte di un film animato che inizieremo a girare a breve. Con un gruppo di amici italiani stiamo aprendo una compagnia teatrale a Los Angeles ed è un progetto al quale tengo molto.

Chi è Nina oggi?

Nina oggi è una donna che sa quello che vuole e ciò che la rende felice è che non ha paura di inseguire i suoi sogni.

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