INTERVISTA ESCLUSIVA – Janet De Nardis: bellissima, intelligente e anche tanto determinata. Sono questi i primi requisiti che saltano in mente quando si pensa ad una grande donna che ha fatto della sua dote creativa uno stile di vita. 

Janet De Nardis
Janet De Nardis

Molti ricordano Janet De Nardis all’inizio della sua carriera come uno dei volti delle “Signorine buonasera” della Rai, ma chiusa quella parentesi? La De Nardis non ama molto le etichette, tanto da definirsi una creativa in fase di evoluzione costante. Nell’arco della sua carriera abbiamo avuto modo di poterla ammirare anche come conduttrice e autrice televisiva, ma anche come attrice nel film “Cavie”, diretto dai registi Manetti Bross, nei panni della dottoressa Daniela Zini. Ma in cosa sarà impegnata adesso Janet De Nardis? E’ lei stessa a rivelarcelo nell’intervista esclusiva a Gente Vip.

Jenet De Nardis con Eduardo Tasca

Siamo nel vivo di questo 2016, che impegni troviamo nella tua agenda lavorativa?

Attualmente sono ancora impegnata con la trasmissione Lookmaker Academy in onda su Sky Uno, un’esperienza davvero bellissima che ho avuto il piacere di condividere con un caro amico e professionista, Eduardo Tasca. Lavorare in un talent con tantissimi ragazzi creativi è stato davvero molto divertente. Adesso speriamo che venga confermata la seconda edizione, visto che comunque quest’anno abbiamo ricevuto un’ottima risposta dal pubblico. Per il resto, ormai, sono anni che lavoro nel settore del Digital, nel mondo delle web series e dei fashion film e per il momento sono super impegnata nell’organizzazione della quarta edizione del Roma Web Fest, di cui sono fondatrice e direttore artistico, che si svolgerà al museo MAXXI dal 30 settembre al 2 ottobre.

Quali novità troveremo quest’anno al Roma Web Fest?

La prima novità riguarda la forte presenza dei videogames, quindi andremo ad analizzare come lo storytelling sia sempre più vicino a quello delle web serie e della fiction tradizionale. Per il resto poi avremmo un festival  fatto di proiezioni, anteprime, workshop, incontri con gli attori della sezione web serie ed fashion film… e tanto altro ancora.

Secondo lei il mondo delle web serie andrà a sostituire il panorama delle fiction in televisione, oppure sarà un forte supporto?

 Io sono fermamente convinta che non esiste un media che sostituisca in toto quello precedente, soprattutto se parliamo di un prodotto che ha avuto un grande successo nel tempo. In principio abbiamo avuto il teatro, poi è arrivato il cinema seguito dalla televisione e nessuno di questi ha spazzato via l’altro ma semplicemente abbiamo una collocazione differente dei prodotti e della loro fruizione. Le web serie sono  diverse sotto molti aspetti dalle fiction tradizionali. Parliamo di un formato breve, che si avvicina molto di più a uno stile di vita moderno e che rispecchia l’universo dei più giovani.

Nella sua carriera ha avuto modo si crescere artisticamente come attrice, presentatrice e annunciatrice. Qual è dei tre lavori sente più suo?

In realtà in nessuno di questi o forse tutti. Mi sento più che altro una persona creativa in continua evoluzione.  Una delle soddisfazioni più grandi e impensate  degli ultimi anni, deriva dal rapporto con i miei studenti  nel corso di “web serie e prodotti multimediali” presso La Sapienza. Inoltre, oggi mi definirei fondamentalmente un’imprenditrice… Mi sento un mix di tutte le cose che faccio e credo che sia finita l’era in cui  si può dare un’unica risposta alla domanda: “cosa vuoi fare da grande?”. Bisogna sapersi adattare ed evolvere. Le persone, se hanno qualcosa da dare al mondo, devono essere creative, pazienti, umili  e far crescere in vari ambiti la loro cultura, sperimentandosi sempre di più. Per questo motivo penso che sia altamente riduttivo inquadrare le persone in un unica realtà.

Si dice che ognuno di noi ha dei sogni nel cassetto e credo che lei ne abbia realizzati una buona parte, crede che ancora qualcosa sia rimasta magari nascosta?

In realtà io ho una cassettiera che ogni mattina si evolve proponendomi un nuovo cassetto, altri cassetti semplicemente si espandono perché rispondono a nuove esigenze… Insomma, mi sento ancora piena di cose da creare e dare e un giorno mi piacerebbe scrivere anche un libro, dirigere un film, sostanzialmente mi piacerebbe poter inventare tante cose e  non smettere mai di sognare. Quindi no, i miei sogni non sono finiti, sono ancora all’inizio.

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