Intervista esclusiva a Eva Grimaldi – Un ruolo cameo nel nuovo lungometraggio “Il Traduttore” del regista Massimo Natale che esce oggi, 26 maggio, nelle sale italiane.

La pellicola, presentata il 24 maggio al Cinema Barberini di Roma, arriva con un cast d’eccezione. Insieme ad Eva Grimaldi troviamo anche Claudia Gerini, Kamil Kula, Silvia Delfino, Piotr Rogucki, Anna Safroncik e Marcello Mazzarella.

Eva Grimaldi
Eva Grimaldi intervista

Per la conferenza di presentazione del nuovo lungometraggio del regista Natale, Eva Grimaldi ha optato per un outfit semplice ed elegante: un completo maglia e pantalone bianco largo lungo a metà polpaccio, giacca nera e sandalo chic.

Eva Grimaldi
Eva Grimaldi

Nel film “Il Traditore” il tuo personaggio mostra un aspetto materno. Un piccolo ruolo, ma decisivo?

Esatto, questa è la peculiarità dei personaggi camei in quanto sono proprio loro che danno l’input per la svolta decisiva alla storia. Con l’apparizione del personaggio cameo, com’è il mio ne ‘Il traduttore’, comincia una ribellione e una forza incredibile. C’è da considerare che qui ci troviamo davanti a una storia d’amore fortissima fatta di diversità, di due paesi che si incontrano con le loro problematiche, mettendo in risalto anche le fasi del processo di integrazione. 

Il regista ha sottolineato che in questa storia ci sono cinque solitudini che si incontrano. Quanta solitudine c’è nel tuo personaggio?

Beh forse il mio personaggio è quello che non fa davvero i conti con la solitudine. In un certo qual modo mi sono creata il mio habitat e sono un po’ mamma, un po’ chioccia e controllo che tutto vada bene e cerco di essere protettiva… anche se affibbiare la maternità al mio personaggio capisco che è un po’ un controsenso. 

Avresti dato più visibilità al tuo personaggio?

Sì, avrei dato più spazio alla sua storia. Mi sarebbe piaciuto vedere il mio personaggio più avanti, perché sostanzialmente è l’unico personaggio buono della storia. 

Come immagineresti la vita del tuo personaggio prima e fuori dal suo habitat?

Innanzitutto mi sarebbe piaciuto far vedere il perché arriva a fare determinate scelte, poi per lei comunque immagino una vita colorata, naif, coraggiosa, sostanzialmente una donna che ha lottato molto nella sua vita e che proprio per questo motivo non vuole far commettere i suoi stessi errori a qualcun altro.

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