Emanuele Corvaglia è pronto a fare il suo salto di qualità con il nuovo albumAl primo appuntamento“, composto insieme ad Andrea Gallo e Massimiliano Titi,  e prodotto da Alberto Salerno e Mara Maionchi. Dallo stile innovativo, ironico fresco, questo brano segna un cambiamento artistico che stupirà i fans. Nato in Puglia, Emanuele comincia a suonare ancor prima di imparare a leggere e scrivere. Impara a usare la chitarra da autodidatta guardando Slash, Jimi Jendrix ed Eddie Van Halen e durante il periodo delle medie fonda la sua prima band: i “Black Widows” in cui suonava e cantava cover dei Red Hot Chili Peppers, Oasis e Green Day. Grazie alla sua partecipazione ad Amici 12, il giovane cantante muove i primi passi nei suoi tour, destinati a diventare momenti di grande affermazione musicale.

Emanuele Corvaglia intervista esclusiva a Gente Vip
Emanuele Corvaglia

Emanuele Corvaglia: “Ogni volta che salgo sul palco mi sento a casa…”

Il brano “Al primo appuntamento” ha uno stile completamente diverso dalle altre tue canzoni: l’uso dell’ironia per parlare di un tema importante come l’amore è una mossa strategica per offrire ai fans una chiave di lettura alternativa di questo argomento?

Sono una persona che tende a andare controcorrente, per me è molto importante diversificarsi dagli altri, avere un’identità nell’ambito discografico è la chiave del successo secondo me. “Al primo appuntamento” è uno di quei brani che lascia il segno, il modo in cui è stato scritto è diretto, ed essendo ironico lascia intendere a chi lo ascolta di immaginare la storia, spesso lascia scappare una risata.

Guardandoti indietro, come ti vedi nel ruolo di chitarrista nella band Versus fate? Che emozioni provi rivedendoti?

Sarà una risposta banale, ma ci credevo fortemente. Mi vedo felice, basta che nella mia vita ci sia musica.

La musica ha sempre fatto parte della tua vita, sin da quando avevi scelto come oggetto transizionale una cassetta a nastro. Il tuo esordio musicale è stato con il primo approccio alla chitarra all’età di 5 anni: avresti mai immaginato di raggiungere questo ambito traguardo?

Ho ancora molta strada da fare, al traguardo non ci sono ancora arrivato.

Il testo di “Al primo appuntamento” è stato scritto da te, Andrea Gallo e Massimiliano Titi ed è stato prodotto da Alberto Salerno e Mara Maionchi. Rapportarsi con un “giudice” della musica come la Maionchi, severa e altamente qualificata, ti ha creato imbarazzo o insicurezza?

Lavorare con Mara Maionchi e Alberto Salerno è stata dura, in senso positivo. Li definisco i miei genitori artistici, mi hanno insegnato tantissime cose, sono delle belle persone.

Con questo brano, fresco e moderno, il tuo percorso artistico subirà inevitabilmente un’evoluzione positiva; sei pronto ad affrontare questa crescita artistica da condividere con il tuo pubblico?

Certo, sono molto curioso di vedere se il lavoro di due anni porterà i suoi frutti!

Una tappa storica della tua carriera è la partecipazione alla trasmissione “Amici”, dalla quale sei uscito volontariamente: cosa consiglieresti ai giovani che sognano di vivere questa esperienza tanto mitizzata?

Di viverla tranquillamente, di godersi il periodo e sopratutto la cosa più importante “imparare”.

Dopo ”Amici” e il tuo primo EP “Una nuova dimensione”, hai iniziato il tour. Ci confidi i tuoi pensieri ogni volta che sali sul palco di un concerto?

Ogni volta che salgo sul palco mi sento a casa, mi sento libero e spensierato, nel mio mondo, e non c’è niente di più bello.

C’è un cantante o una banda alla quale ti ispiri?

Il mio idolo è Ed Sheeran, mi ispiro molto a lui.

Come vivi il tuo rapporto con il pubblico?

I miei fans sono la mia famiglia, è molto importante il rapporto con il pubblico, sono loro alla fine che decidono se continuare questo sogno.

Come vedi Emanuele Corvaglia tra vent’anni?

Non mi vedo adesso, figuriamoci tra 20 anni.

Se non avessi fatto il cantante, che mestiere avresti scelto?

Sicuramente cercherei qualcosa in ambito musicale, come arrangiatore, autore, produttore.. per lasciare la musica nella mia vita.

Attorniato dalla notorietà, cosa ti manca della vita “normale” di un giovane della tua età?

Vivo la mia vita in modo naturale, non mi sento nessuno. Diciamo che rispetto ad altri ho dei limiti, non posso fare quello che voglio, è il prezzo da pagare per questa professione.

La tua vita privata risplende dello stesso successo?

Come tutti ho alti e bassi, ma sono felice della mia vita, ho ripreso anche a studiare e sono felicissimo di questo.

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