Ha prestato il volto a numerosi personaggi televisivi l’affascinante torinese Emanuela Tittocchia, entrata nel cuore del pubblico grazie al ruolo di Carmen in Centovetrine. Un sorriso coinvolgente quello della Titocchia che l’ha contraddistinta al cinema, al teatro e in televisione di cui ricordiamo la partecipazione al reality “La Talpa“. Emanuela Tittocchia torna di nuovo su nostro portale web per rispondere ad alcune domande in esclusiva per GenteVip.

Emanuela Tittocchia, il suo fidanzato si chiama Alberto
Emanuela Tittocchia si racconta a GenteVip, il suo fidanzato si chiama Alberto

Emanuela Tittocchia: “Centovetrine mi ha stravolto la vita, mi ha dato molta popolarità e mi ha insegnato tanto”

Hai affermato di avere un forte legame con la religione, è una condizione che è arrivata col tempo oppure ha origini lontane?
Sono sempre stata credente e praticante, ma il vero innamoramento è avvenuto nel 1995 quando sono andata a Padova e ho visitato la basilica di Sant’Antonio. Mentre ero lì ho sentito qualcosa di particolare, un calore e un amore indescrivibili. Ho iniziato a leggere molto per conoscere bene il Santo di Padova. Ho scoperto una storia bellissima e mi sono avvicinata molto ai frati francescani. Da lì il cammino è continuato, tante vicende, tanti incontri. Nel frattempo mi sono trasferita a Roma. Ho iniziato a frequentare la basilica di Sant’ Antonio qui a Roma e poi la chiesa di Santo Spirito in Sassia vicino San Pietro, luogo in cui si venera la Divina Misericordia. Da qualche anno sono volontaria in questa chiesa.

Preservare la vita privata è difficile quando si è un personaggio pubblico, quest’estate è arrivato anche il primo scatto in topless, che rapporto hai con la popolarità?
Non è difficile, almeno per me. E’ vero che ci sono momenti in cui si vorrebbe essere  invisibile, ma forse capita a tutti. Ci sono momenti in cui si ha voglia di stare soli con se stessi e si fa fatica ad essere sorridenti e accoglienti con gli altri. Però in genere a me fa piacere quando le persone si avvicinano, mi chiedono, mi esprimono il loro affetto. Quest’estate sono uscite delle foto in cui ero al mare in topless. E’ la prima volta in tutti questi anni, ma non mi ha dato fastidio. Quando si va al mare a Fregene può succedere che qualcuno ti veda e ti fotografi, ma penso non ci sia niente di male.

Una città della quale sei innamorata è sicuramente Napoli che ti ha anche dedicato la tradizionale statuetta di San Gregorio. Cosa ti spinge nella città del sole?
Napoli è una città che amo da sempre. Tutto nasce dall’amore smodato che ho per un attore straordinario che si chiama Totò. Mia mamma mi racconta che quando ero piccola indicavo la tv chiamando Totò. La mia passione per lui è aumentata nel corso del tempo. Da Totò ad Eduardo, al teatro, alla canzone napoletana. Mi sento bene quando sono a Napoli, mi sento a casa. Poi quest’anno Napoli mi ha fatto un bellissimo regalo: la statuetta realizzata da Marco Ferrigno, l’artigiano di San Gregorio Armeno: una bellissima emozione!

Se potessi tornare indietro, proseguiresti nell’Architettura o ripeteresti lo stesso percorso di oggi?
Se potessi tornare indietro probabilmente non proseguirei gli studi. Ho fatto tanta fatica, ho messo tanto impegno per riuscire a laurearmi con il massimo dei voti. Oggi penso che non ne sia valsa la pena. Questo è un paese in cui non esiste la meritocrazia, le persone non vengono premiate per quello che hanno imparato, per quello che sanno o per quello che sono ma solamente per chi conoscono. Tornassi indietro inizierei prima a dedicarmi totalmente alla mia vera passione e cioè il teatro e la tv.

Hai affermato di aver trovato l’uomo giusto e di volere fortemente un bambino. Puoi svelarci il suo nome?
Ho incontrato una persona che mi ha conquistato totalmente con la sua forza, la sua determinazione e con i suoi valori. Io sono molto indipendente e abituata a vivere da sola. Alberto è riuscito a farmi capitolare. Ci scontriamo spesso, abbiamo due caratteri complicati ma il sentimento che proviamo, la stima reciproca e l’affetto sono molto forti. Se Dio vorrà arriverà anche un bimbo.

Che rapporto hai con la famiglia?
Fortissimo. Figlia unica e nipote unica. Attaccatissima a mamma papà e ai nonni che purtroppo non ci sono più. L’amore che proviamo è grande anche se viviamo lontani. Per me la famiglia è il mio punto di riferimento.

Quale esperienza ricordi con maggiore entusiasmo e ritieni significativa per la tua carriera?
Tante. Centovetrine sicuramente mi ha stravolto la vita, mi ha dato molta popolarità e mi ha insegnato tanto. Sono contenta di questa esperienza. Mi ricordo gli entusiasmi dei primi momenti. La fiction “Non smettere di sognare”, meravigliosa, meritava una terza serie. Poi la mia partecipazione ad O’Scià, la manifestazione voluta ed organizzata da Claudio Baglioni a Lampedusa. Ho presentato una delle serate quattro anni fa. L’emozione più bella della mia vita. Stare sul palco con Baglioni, il mio artista preferito da sempre, Pino Daniele, Zucchero, Amedeo Minghi, la Bertè, etc è stato bellissimo ed è sicuramente il ricordo più bello che ho.

Teatro, televisione e cinema e tantissimi eventi. Quali progetti futuri riserva Emanuela Tittocchia?
Mah per ora non sappiamo cosa succederà. Ho un po’ di serate da presentare ed ospitate nei programmi tv. Sono la presentatrice di Miss Europe Continental, un concorso internazionale di bellezza e quindi girerò molto. Poi sto realizzando un progetto televisivo che mi piace tantissimo con Craig Warwick, l’uomo che parla con gli angeli, in cui si racconteranno storie molto singolari ed emozionanti. Inoltre mi piacerebbe tornare a fare un po’ di teatro, il mio primo grande amore.

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