Emanuela Aureli ha segnato a suon di risata i pomeriggi degli italiani riproponendo divertenti imitazioni: da Ornella Vanoni a Mara Venier, da Milly Carlucci a Raimondo Vianello e ha dimostrato una versatile abilità nell’affrontare le mimiche e le voci dei personaggi più disparati. La Aureli esordisce nel 1992 nella Corrida di Corrado e successivamente partecipa a “Stasera mi butto…e tre” mentre nel 1996 è nel cast di “Su le mani”. Per tre stagioni è stata tra gli ospiti fissi di Domenica In dove con le sue imitazioni viene apprezzata e conquista la simpatia del vasto pubblico. L’onda del successo prosegue poi con la partecipazione per ben sette stagioni a Buona Domenica, programma dove è Maurizio Costanzo a volerla fortemente. Nel 2009 partecipa alla quinta edizione di “Ballando con le stelle” e negli anni alterna l’attività da imitatrice alla carriera cinematografica e radiofonica. Ha vestito anche i panni della professoressa nel talent di Rai 1 “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti. Fidanzata con Sergio Di Folco, è attualmente impegnata in appuntamenti estivi in tutta Italia e la vedremo coinvolta il prossimo 30 luglio nella serata magica nel comune di Penne con l’attrice Roberta Scardola e la presentatrice Federica Peluffo. Emanuela Aureli nell’intervista esclusiva a Gente Vip, ci parla della sua passione.

Emanuela Aureli: “Sto attraversando un bel momento…”

Emanuela Aureli
Emanuela Aureli

Un’artista poliedrica che abbraccia l’arte in ogni sfaccettatura, quando nasce la passione di Emanuela?
La passione nasce all’età di 5 anni, quando mi divertivo ad imitare i personaggi che vedevo in quel momento. E quindi mi divertivo a fare queste voci, a cogliere questa gestualità nei personaggi che vedevo in tv. Quindi a cinque anni, oltre a giocare con le bambole, mi divertivo ad osservare come cantavano, come si muovevano i personaggi dello spettacolo come per esempio Raimondo Vianello, Albano e Romina e molti altri, insomma quelli che mi colpivano. Mi divertivo a giocare ed ero un po’ il giullare di casa, riempivo la mia sala, quella di casa, con i parenti e durante i compleanno mi divertivo a fare imitazioni.

Hai fatto ridere gli italiani con le imitazioni più belle di sempre ma quanto lavoro richiede la riproduzione della voce e come viene scelto il personaggio?
Beh, richiede molto lavoro perchè bisogna innanzitutto individuare un personaggio che sia simpatico al pubblico, e non è semplice, poi lo devi testare. Quindi la scelta cade in base all’indice di gradimento del pubblico, all’indice di gradimento tuo, nel senso personale, perchè se a me non è simpatico un personaggio non riuscirei mai a proporlo. Quelli che mi stanno simpatici invece riesco, o meglio ce la metto tutta, per metterci qualcosa di mio, la mia anima. Si studiano i personaggi che uno sceglie, si studia tre o quattro ore in un giorno, poi una volta che lo hai individuato, lo testi negli spettacoli e vedi se tira o no quel personaggio. Se tira, fai la parodia, componi e scrivi il testo e poi continui a proporlo, se non prende lo devi accantonare.

A “Tale Quale Show” hai sfoggiato le tue migliori doti in vesti di professoressa. Quali caratteristiche deve avere un buon imitatore?
Sicuramente deve essere un po’ spiritoso, giocherellone perchè se ti avvicini alle imitazioni con un’impostazione precisa e troppo rigorosa, troppo seria, rischi che rimani lì e non ti butti. La prima cosa è che ti devi buttare, devi avere una grande passione per le voci, devi essere spiritoso e giocherellone, la prima caratteristica che devi avere è essere giocherellone e poi affrontare il tutto con serietà, e addentrarti nello studio del personaggio nel modo più corretto possibile.

La risata è l’arma che ti contraddistingue da sempre, quanto conta nella vita non prendersi troppo sul serio?
Questo è il secondo elemento di cui si deve avvalere un buon imitatore o comunque chi fa il nostro mestiere, perchè alla base di tutto c’è e deve esserci il non prendersi troppo sul serio; è fare ironia, ironizzare sulle cose che ti accadono nella vita e quello su cui stai impostando la tua vita. E’ un po’ come il motto di vivere: in profondità ma con leggerezza.

Nel 2004 esordisci anche come attrice, come è stata l’esperienza?
Bella, però sicuramente c’è una grande differenza tra la televisione e il cinema. Il cinema ti richiede di annullare tutte le mimiche, la grandezza dei gesti e della mimica, ti chiede di annullarti in cambio di uno spessore più misurato, privo di gigantografie, invece in televisione hai due o tre minuti e in quei minuti devi catturare l’attenzione, devi far vedere in modo gigante le cose, in tre minuti devi esagerare, mentre nel cinema devi togliere. Una bella esperienza, ma per una come me che sta sempre a muovere la faccia, il naso, la fronte, gli occhi e il tutto, dovevo annullare tutto questo e diventare piatta. Dare un’intenzione diversa ai gesti e ai personaggi che andavo a fare.

Tra televisione e radio hai dimostrato di cavartela molto bene. C’è un’esperienza che ti piacerebbe fare e che non hai avuto ancora l’occasione di sperimentare?
Mi piacerebbe ideare un film tutto mio. La sceneggiatura dunque, perchè sono molto creativa, mi piace inventare storie e tutto quanto e perchè no, unire le forze con le persone che stimo e magari preparare un bel progetto cinematografico e svilupparlo e se mi dessero questa opportunità sarebbe bellissimo.

Hai dichiarato di vivere “un amore da favola”. A quando le nozze tanto attese?
Sicuramente il prossimo anno convoleremo a nozze e ci sarà questo momento così bello. E’ un bel momento questo, sia a livello artistico sia anche privato e devo dire che le cose più belle arrivano quando non le aspetti e Sergio è arrivato in un momento particolare della mia vita. Parlare di cose personali mi piace molto poco, posso soltanto dire che sto veramente tanto bene.

Il segreto del successo per alcuni è l’umiltà, per altri la caparbietà. Quale parere ha al riguardo Emanuela?

Emanuela Aureli
Emanuela Aureli

Il segreto del successo è inanzitutto non volerlo a tutti i costi, non inseguirlo a tutti i costi in primis. Il segreto del successo poi è essere te stessa e fare in modo che la tua energia interiore possa fruire all’esterno e possa essere riconosciuta da chi ha queste grandi capacità. Il successo è un’opportunità e quindi bisogna essere preparati. La preparazione può essere anche la predisposizione a qualsiasi ramo della tua vita e bisogna essere pronti al momento giusto. Il successo secondo me non va ricercato, quindi se tu sei su quella strada, ti sei immesso in quella strada un motivo c’è. Come è successo nella mia vita, io non ho inseguito nulla ma è stato il buon Dio che mi ha messo su questa strada come se il destino avesse già disegnato i passi che dovevo fare. Il successo è rimanere se stessi, ancorati alle cose importanti della vita e non abbandonarle mai: con una mano rimani ad abbracciare le colonne importanti che per me sono gli affetti, la famiglia, i miei genitori, mia sorella, i miei nipoti ed ora anche Sergio e un domani spero un figlio, con l’altra mano invece devi scacciare tutte le cose, devi scacciare tutte le avversità che non fanno realizzare tutto quello fai. Bisogna quindi saper combinare i valori importanti con quello che tu desideri essere nella vita. Se tu desideri una cosa “volere è potere”. E’ difficile che se qualcuno voglia qualcosa non la raggiunga perchè comunque dobbiamo essere noi i veri primi artefici della nostro pecorso, dipende solo da noi realizzare quello che vogliamo essere.

In quali progetti futuri ti vedremo coinvolta?
Ce ne stanno tanti. Adesso finisco le mie trenta serate di spettacoli che ho nella stagione estiva e che si conluderanno a settembre. Serate che si sono preannunciate belle sin dalla primavera, piene d’affetto da parte del pubblico che è sempre molto presente con piazze piene e affiatate e lavorare così è bellissimo. Rinizieremo  con “Tale e Quale Show” a settembre e poi ci sono progetti che sto valutando anche teatrali con Michela Miconi e stiamo vedendo quante cose fare e come farle.

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