Provaci ancora prof. 6“, l’attrice Elisabetta Pellini torna a farci compagnia nelle nostre serate televisive, grazie alla riconferma nel programma di Rai Uno. L’abbiamo vista nelle fiction “Le tre rose di Eva“, “Don Matteo“, “Un medico in famiglia“, Elisabetta Pellini è entrata nelle nostre case in modo simpatico e determinato. Grande il lavoro artistico di questa attrice, che l’ha vista percorrere una brillante strada professionale, tra cinema, televisione, cortometraggi, fiction e spot televisivi. Incontriamo Elisabetta conoscendola un po’ al di fuori del set.

Elisabetta Pellini: “Adoro i bambini, mi piacerebbe esser madre ma…”

Elisabetta Pellini intervista esclusiva su Gente Vip
Elisabetta Pellini

Elisabetta, ti ritroveremo nella serie tv “Provaci ancora prof.”, trasmissione che è ormai entrata nel cuore del pubblico televisivo grazie alle sue storie commoventi e bravura degli attori. Sei soddisfatta di questa riconferma?

Sì, è il secondo anno che interpreto Anna Ronco, prof. di inglese nella serie Provaci ancora prof 6, collega di Veronica Pivetti. Anna Ronco è una donna molto buffa, solare, leggera, distratta, sognatrice, positiva e grande amica di Camilla (Veronica Pivetti). E’ bello vedere come le donne possono esser colleghe, amiche, complici.

Ti sei descritta come una donna sensibile, cresciuta dalla famiglia con giusti valori. Come vivi questa sensibilità nella vita privata e nel lavoro?

Elisabetta Pellini intervista
Elisabetta Pellini intervista

Non faccio distinzione tra vita privata e lavoro quando si parla di valori, principi e purtroppo eccessiva sensibilità e fragilità. I principi e i valori fanno parte di me, l’ho costruita io seguendo i suggerimenti della mia famiglia, fanno parte integrante di quello che sono, nel bene e nel male e non sono commerciabili. Sia nella vita privata e a volte nel lavoro sono molto sensibile e questo mi porta ad essere a volte più vulnerabile, fragile, che poi uso per trasformarle in emozioni nel mio lavoro. Per un attore è importantissimo vivere emozioni, altrimenti, non provandole, non potrebbe ricrearle e trasmetterle al pubblico.

E’ vero che una persona sensibile cresce in fretta? Capisce meglio il senso della vita?

Credo che più che altro una persona sensibile si fa più domande di altri, si mette in discussione e quindi, non so se capisce meglio la vita, ma sicuramente la vive fisicamente e psicologicamente con grande intensità.

Se tu fossi un uomo, cosa ameresti di Elisabetta Pellini?

Se fossi un uomo amerei i difetti di Elisabetta, perché amando i miei difetti, non si annoierebbe mai! Comunque amerei la dolcezza e il bisogno di coccole.

Cosa ricordi dei tuoi inizi professionali?

Ricordo tutti dei miei inizi professionali. La grande emozione e il gioco. Non ci credevo. Studiavo giurisprudenza a Milano e mi sono iscritta a un concorso di bellezza nel 1995. E da lì il gioco, che era un sogno infantile, ha preso colori sempre più veri e ha cambiato totalmente la mia vita, diventando una professione e realtà.

Hai un ricordo della tua infanzia che ti fa dire “Com’era bello essere bambine”?

Elisabetta Pellini foto
Elisabetta Pellini foto

Tutte le sere prima di addormentarmi ripenso a quando ero bambina e ricordo vari aneddoti, sempre diversi. È un bellissimo gioco, che faccio per addormentarmi con pensieri positivi, trasparenti e ingenui. Quando si è piccoli il mondo è diverso e io non voglio dimenticare come lo vedevano gli occhi della piccola Eli. Ricordo quando io e mia cugina Benedetta, una sorella per me, siamo cresciute insieme, improvvisavamo piccoli spettacolo con balletti, canti e recite e monopolizzavano l’attenzione e la serata dei nostri genitori che pazientemente ci ascoltavano. Oppure alle corse nei prati, spensierata, con il mio cagnolino bastardino Poldino che mi accompagnava alla ricerca delle farfalle.

In “Provaci ancora prof.” tu interpreti un’insegnate di inglese. Come vedi l’insegnamento di oggi rispetto a quello di un tempo? C’è troppa libertà oggi?

Penso che si sono evoluti i mezzi nell’insegnamento e che ci siano bravi insegnanti, che spesso non sono sostenuti come dovrebbero. Gli stipendi non sono alti, soprattutto nelle strutture statali e non sempre sono aiutati come dovrebbero. Lo stato italiano deve investire di più nella cultura, nell’istruzione pubblica delle scuole e nella sanità.

Hai dichiarato che ti piacerebbe girare un film da protagonista. Che genere di personaggio preferiresti interpretare? Drammatico, passionale, comico?

Ogni personaggio e’ una sfida, soprattutto se è una protagonista. Mi piacerebbe comico in ogni caso.

Con quale attore o attrice ti piacerebbe lavorare come protagonista?

Con attori bravi, non necessariamente famosi. Quando lavori con un attore bravo diventi più bravo anche tu!

Ci sono trattative in corso per eventuali altri progetti televisivi?

Sabato scorso ho girato un cortometraggio “UNA PICCOLA SORPRESA” #FratelliLumiere, regia di Stefano Chiodini, insieme a Francesco stella e Fabio Tameni. C’è movimento di idee a L’Isola del Cinema (Isola Tiberina, Roma): in occasione dell’anno mondiale della Luce promosso dall’Unesco, che L’Isola ha festeggiato ricordando i Fratelli Lumière, L’Isola del Cinema diventa laboratorio creativo e promuove il Cinema Inventato: una call diretta ai talenti del cinema italiano, autori del cinema contemporaneo che sono stati invitati a partecipare ad una sorta di film collettivo ad episodi, costituito da #cortometraggi. Assieme a Mamma Roma e i suoi quartieri, questa del Cinema Inventato è una delle iniziative volute espressamente nell’ottica del Laboratorio. Sono stati invitati a partecipare a questa coraggiosa e intrigante opera collettiva, fra gli altri: Aureliano Amadei, Laura Bispuri, Marco Chiarini, Claudio Noce, Stefano Chiodini, Lino Damiani, Antonella Cecora, Eleonora Danco, Libero Di Rienzo, Alessandro Haber, Stefano Ladini, Davide Marengo, Vinicio Marchioni, Pietro Marcello, Valerio Mastandrea, Francesco Montanari, Roberto Palmari, Nicola Ragone con la fotografia di Daniele Cipri, Paola Randi, Edo Tagliavini, Toni Trupia, Tonino Zangardi. Tutti i corti saranno presentati a L’Isola del Cinema presso l’Arena Groupama a partire dal 1° settembre 2015. Da tutti questi lavori, successivamente, verrà realizzato un lungometraggio che sarà protagonista di una proiezione speciale il 28 dicembre 2015, esattamente 120 anni dopo la “prima proiezione”. Ad ogni regista sono stati consegnati 120 metri di #pellicola. REGOLE: OGNI AUTORE DOVRÀ GIRARE IN 8 ORE,CON LUCE NATURALE,IN BIANCO E NERO,IN PELLICOLA E CON MONTANGGIO “in macchina”. Poi girerò un film commedia per il cinema di Max Nardari LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADRO con Marco Cocci e Bianca Nappi, Rita Giorgi.
In uscita su Rai Uno sarò anche protagonista di una puntata di Don Matteo 10 e di una puntata con Panariello per Canale 5 la nuova serie UN AMORE PER DUE.
Al cinema invece uscirà Infernet regia di G. Ferlito con Roberto Farnesi, Riky Tognazzi, Remo Girone, io, Laura Andreani, Daniela Poggi, Katya Ricciarelli. E poi in uscita sempre al cinema il lungometraggio IN ATTESA DI CAMBIAMENTI, regia di Sergio Colabuona.

Elisabetta, in “Le Tre rose di Eva” sei la dark lady della trasmissione. Sei già alla tua terza stagione consecutiva nel cast della serie Tv. Questa è una conferma della tua capacità artistica, soprattutto perchè hai dato al personaggio di Laura Sommariva un gran cambiamento di carattere dalle prime edizioni ad oggi. Hai già riconferme per il futuro?

Nel nostro lavoro, anche per superstizione, bisogna sempre aspettare prima di parlare di conferme. Le conferme le hai solo quando vedi quello che hai fatto, perché fino all’ultimo le cose possono cambiare. Comunque ho firmato l’opzione per la quarta serie delle Tre Rose di Eva 4. Quindi per ora rose e quadrifogli!

Con l’attore Roberto Farnesi hai lavorato in molte serie tv tra cui “Turbo”, “Questa è la mia terra, Le tre rose di Eva” e ora siete assieme sul set di “Infernet”, in cui rappresentate una coppia di innamorati in procinto di sposarsi.

Sì, è vero con Roberto Farnesi mi è capitato spesso di lavorare insieme. È un piacere ogni volta!

Tu hai anche espresso il desiderio di essere mamma. Quanto è grande questo pensiero?

Non è esattamente così… Io non ho espresso questo desiderio. Ho risposto a una domanda dove mi si chiedeva se mi piacevano i bambini e se ho pensato di essere madre. La mia risposta è “adoro i bambini. Mi piacerebbe essere madre, ma per me è fondamentale trovare un buon padre e compagno per mio figlio, e per ora non c’è e non lo cerco. Sto bene così.”

Come vivi il tuo essere single?

Credo che ci sia un tempo per tutto. Io ora sto bene così, mi piace viaggiare e ho la grande fortuna di avere tante amiche che condividono con me tempo e viaggi. Per ora sto bene così.

Ci salutiamo con una semplice curiosità: è l’uomo troppo immaturo o Elisabetta Pellini troppo esigente?

Non sono esigente. Pretendo rispetto, sincerità e umorismo. Non trovo l’uomo immaturo, non sarebbe il mio compagno se così fosse. Forse solo non è facile andare d’accordo con un’altra persona. Uomo e Donna sono due mondi molto diversi e a volta non sempre coincidono.

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