Finora avevamo imparato a conoscerla soprattutto nelle vesti di show-girl. Elisabetta Gregoraci, grazie all’immmediato successo del suo primo libro, intitolato “Mamma Elisabetta racconta”, sta dimostrando di essere anche una brava scrittrice. Gente Vip l’ha incontrata alla presentazione romana, tenutasi nella meravigliosa cornice del RistorArte Margutta di Tina Vannini.

Elisabetta Gregoraci e il suo libro "Mamma Elisabetta racconta" a Gente Vip
Elisabetta Gregoraci e il suo primo libro “Mamma Elisabetta racconta” a Gente Vip

Elisabetta, cosa ti ha spinto a scrivere il tuo primo libro che si intitola “Mamma Elisabetta racconta”?
Sono stata sempre vicina e interessata al mondo dei bambini e da quando sono diventata mamma ancora di più. In questo, progetto, però, ho avuto un tifoso davvero speciale.

A chi ti riferisci?
A mio figlio Nathan Falco. Le favole tradizionali non gli bastavano più e così mi ha invogliato a scriverne altre che avessero un finale più bello. E allo stesso tempo, ho fatto in modo che queste fiabe racchiudessero tanti buoni insegnamenti.

Com’è il piccolo Nathan Falco?
É colui che riempie le mie giornate. É un bimbo simpatico, oltre che un gran chiacchierone. Nathan è parecchio sveglio e a lui non la si fa. L’altro pomeriggio guardavamo insieme un cartone animato e quando ho sbagliato a indovinare quale animale fosse il protagonista di quella storia, lui mi ha corretto subito. É un bambino speciale, mi abbraccia in continuazione e ogni giorno mi dice che mi ama.

D’altra parte, si sa, i figli maschi hanno un rapporto speciale con la mamma.
E pensare che inizialmente sognavo di avere una femminuccia… Oggi, però, sono felicissima di crescere un maschietto. Anche perché so che lui sarà il mio uomo per sempre, quello che ci sarà in ogni occasione e che sarà pronto, proprio in virtù di questo legame speciale, a proteggermi costantemente.

Quali sono gli insegnamenti che cerchi di trasmettergli?
Fondamentalmente si tratta degli stessi preziosissimi principi che mi hanno insegnato i miei genitori. Sono cresciuta con una famiglia molto unita. Come facevano mamma e papà con me, insegno a Nathan le preghierine da recitare la sera prima di addormentarsi e cerco di trasmettergli quei valori solidi, autentici e veraci sui quali i miei genitori all’epoca hanno impiantato la mia educazione.

A Made in Sud sei stata capace di tirar fuori una vis comica davvero straordinaria e un’autoironia che forse pochi sospettavano tu avessi.
In queste ultime puntate mi sono cimentata con gag molto divertenti nei panni della calabrese e in quella della carabiniera e sono la prima a divertirmi. Made in Sud rappresenta per me un programma di riscatto visto che mi permette di giocare con ruoli e corde della mia personalità che finora non avevo avuto l’occasione di mostrare. Se a ciò si aggiunge che questo è un periodo particolare per il nostro Paese, in cui i telespettatori hanno bisogno di un po’ di sana evasione e di tante risate davanti alla Tv, riuscire a soddisfare questa esigenza ci riempie il cuore di gioia.

Che cosa ti ha insegnato questa esperienza professionale?
Ho imparato a rispettare i tempi comici che sono fondamentali per far sì che una battuta possa strappare una risata. Mi ricordo che il primo giorno mi sentivo un pesce fuor d’acqua, poi ho appreso rapidamente tante cose e oggi mi sento perfettamente a mio agio in queste nuove vesti.

Per una donna oggettivamente bella come te, è persino più difficile risultare credibile in un ruolo comico.
É vero, e questo mi dà ancora maggiore soddisfazione. Ho persino interpretato una scena che mi ha visto salire sul palco con vestaglia, guanti, grembiule e bigodini. Mi piace l’idea di non dovermi preoccupare del mio aspetto fisico. Grazie a Dio, madre natura mi ha fatto dono di un corpo statuario e non faccio nemmeno nulla per mantenerlo. Sono parecchio fortunata da questo punto di vista. Di quella parte di Elisabetta si è visto fin troppo, ora sono felice di poter mostrare anche altro.

Credito foto: Gente Vip

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