Emanuela Familiari, in arte Dj Blade, nome legato al mio periodo techno, in particolare al film del 1998 “Blade” sui vampiri, è la regina romana delle consolle e coinvolge il pubblico con la propria grinta e passione. Tutto ha inizio in un piccolo locale di Testaccio, il Jungle Club e a suon di musica a partire dal 2000, dopo aver abbandonato la carriera di modella e di hostess, ha conquistato un’ampia fetta di pubblico sia con la bravura che con la bellezza, è stata infatti eletta dj più sexy. Mamma di un bimbo di quasi quattro anni, Giammarco, nato dalla relazione con l’attore Enrico Silvestrin e finita nel 2011. L’abbiamo vista accompagnare Antonello Venditti sul palco del Coca Cola Summer Festival 2015 e conosciuta al Passus di Roma durante un suo dj set. Dj Blade si racconta a Gente Vip in questa intervista esclusiva.

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Dj Blade

Dj Blade: “Adoro cucinare e grazie a mio figlio ho scoperto che…”

Ex modella, hostess e attualmente Dj più sexy. Essere belle aiuta ma non è tutto, quali credi siano le tue più grandi qualità?

Sono molto leale e determinata.

Hai coinvolto un’ampia fetta di pubblico con la tua musica in consolle. A quale genere ti ispiri maggiormente?

Al momento suono progressive house, house commerciale. Provengo dall’elettronica e dalla techno che hanno un posto speciale nel mio cuore e non escludo di tornare a renderli prioritari in futuro.

Gestire la vita notturna ed un bambino piccolo dev’essere complicato. Che tipo di mamma sei?

Sono una mamma estremamente tradizionale, ho messo in secondo piano il lavoro in questi quasi 4 anni per godermi a pieno mio figlio. Ho lavorato prettamente nella mia città rifiutando tutte le occasioni di lavoro estere per stare a tempo pieno con lui. Ad ottobre festeggeremo il suo 4° compleanno, il tempo è volato… I bambini restano piccoli per davvero troppo poco tempo ed è importante riuscire ad avere l’opportunità di goderseli in un momento così magico che non tornerà più.

Quando hai iniziato la tua carriera, il lavoro da Dj era prettamente maschile, quali difficoltà hai incontrato nell’inseguimento del sogno?

Sì è vero, 15 anni fa era prettamente maschile, si suonava ancora col vinile ed erano usciti da poco i cdj 100 pioneer che permettevano di suonare con i cd. Ora non so se è una casualità ma con l’avvento dei software traktor, serrato, virtual dj ecc… suonano tutti. Una valanga di donne e anche una valanga di uomini che non sono dj… Io all’epoca comunque non ho trovato molte difficoltà, le battute sessiste non le ritengo una difficoltà si sentono in ogni campo lavorativo.

Il lavoro ti ha portata spesso a viaggiare. C’è una città alla quale sei legata particolarmente?

Musicalmente sono legata a Berlino ma emozionalmente sono legata a Rio de Janeiro e Buenos Aires. Amo il sud America e non vedo l’ora di tornarci con mio figlio.

Cosa rispondi a chi critica senza mezze misure la musica da night club?

In discoteca si ascolta di tutto ormai, i ‘criticoni’ ci saranno sempre, ma io li reputo persone infelici che non hanno di meglio da fare. In discoteca la musica è un mezzo per divertirsi.

Ti piace metterti in gioco? In quale altro settore ti vedresti?

Adoro cucinare e ho scoperto grazie a mio figlio di avere una passione per i bambini. Ogni tanto immagino dei mini corsi di cucina o da dj per i piccoli. Risponderti che mi impegnerò su recitazione e simili mi sembrerebbe banale e scontato… no?

Progetti futuri in cui ti vedremo coinvolta?

Sto lavorando su una nuova traccia che dovrebbe uscire in autunno e l’idea di un altro figlio non mi dispiacerebbe affatto. (ride, n.d.r.)

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