E’ briosa e molto comunicativa Barbara Foria, napoletana Doc e comica di Colorado, programma grazie al quale è riuscita a far emergere una brillante “Woman in red” che affronta la scottante tematica degli “Anta“. Barbara Foria nasce a Napoli, dove raggiunge un importante traguardo: la laurea in Giurisprudenza. La personalità esplosiva della comica sboccia poi nel 2003, anno in cui vince il Festival del “cabaret in rosa”, successivamente approda in programmi tv come Tintoria Show e Pirati. Non mancano poi successi teatrali come “Il piacere è tutto mio!” e “Gli uomini preferiscono le tonte”. Quest’anno, oltre alla partecipazione fissa nel cast di Colorado, è stata tra le protagoniste del programma Tv di Rai 1 STEP “Stasera Tutto è possibile“. Barbara Foria si racconta a Gente Vip.

Barbara Foria intervista esclusiva a Gente Vip
Barbara Foria

 

Barbara Foria e i suoi primi 40 anni: “Questo mio compleanno mi ha dato una carica incredibile”

La terra napoletana ha dato vita a pietre miliari della comicità, da Totò a De Filippo a Troisi. Trovi che il campo comico abbia subito un cambio artistico negli anni?

Barbara Foria, la comica di Colorado si racconta a Gente Vip
Barbara Foria intervista

Sì, assolutamente sì, perché c’è stata anche una grande inflazione nel campo comicità. Quelli menzionati sopra, che sono i miei idoli ed idoli di moltissimi attori comici, erano numericamente di meno ed erano anche fortemente caratteristici e caratteristi: Totò con un tipo di comicità, Troisi con un’altra, Eduardo con un’altra ancora. Li accomunava l’essere napoletani e quindi essere dotati un “ars comica” innata. I tempi comici non si imparano né insegnano in nessuna scuola. Gli artisti che hai menzionato sono di un’altra era e rappresentativi di un altro tipo di comicità. Adesso c’è una tale confusione di generi, oggi va di moda utilizzare “il tormentone “, che va ripetuto almeno tre o quattro volte in un pezzo comico, in modo da rimanere fortemente impresso nello spettatore. Io invece sono una situazionista, sono una monologhista che racconta situazioni, non sono una battutista e non amo utilizzare tormentoni. Diciamo che il pubblico ricorda di me l’episodio nel quale si identifica.

Hai scritto un pezzo comico sui 40 anni. C’è chi si sente ancora molto giovane e chi invece accusa il peso degli anni come se fossero alla fine. Tu che valore dai, non da comica ma da persona, a questo traguardo?

Io di grande gioia. Sono arrivata ai quarant’anni con grande paura, l’ho detto anche più volte che la mia crisi l’ho avuta tra i 38 e i 39 anni, poi come per magia questo mio compleanno, festeggiato con una mega festa, mi ha dato una carica incredibile!!! E’ un anno di raccolta, o per lo meno sto cominciando a vedere “qualche fruttariell’ nel mio orticello”. Per adesso è un anno positivo e mi auguro continui pure a 41, 42..47.. cioè fino a quando questo quattro davanti ci porti bene… bene sia!

Ti abbiamo vista a Colorado in una nuova veste. Quali novità dobbiamo aspettarci?

Barbara Foria, intervista alla comica di Colorado
Barbara Foria comica di Colorado

In realtà in questa edizione racconterò proprio di noi donne quarantenni. Dopo il successo del monologo della prima puntata, ho deciso di improntare tutti i testi di questa edizione di Colorado su questo tema. Descriverò, con grande ironia, le quarantenni e il nostro decadimento fisico, L’ESPERIENZA DI NON ESSERE MADRE e cosa comporta, cioè tutte le MIE amiche che parlavano fino a ieri di uomini, ora parlano di biberon, pannolini e inserimento all’asilo!! E POI ANCORA MI DIVERTIRO’ a RACCONTARE del cambio di abitudini alimentari, le DONNE MODERNE CHE FINO A IERI MANGIAVANO CARNE.. ED ORA INSETTI mi fanno tanto sorridere!!! Mi fa ridere per esempio che adesso fanno tutte yoga… fanno tutte pilates… prima giocavano a pallavolo, basket, facevano ginnastica normale… oggi se non conosci l’inglese non puoi comprendere neanche a quale corso ti stai iscrivendo in palestra! Ma come sempre parlerò di noi donne strizzando l’occhio agli uomini.

Ti senti in competizione con Maria Bolignano che affronta il tema della mamma Milf?

No, assolutamente. Anzi, non la vedo da tanto tempo, vivendo io ormai da tanti anni a Roma, ma abbiamo cominciato insieme e ho sempre avuto e continuo ad avere grande stima di Maria. In generale non mi sento mai in competizione con nessuno. Credo ci sia spazio per tutti e per tutte! Ognuno di noi ha la sua comicità e la sua forma tutta personale per esprimerla!!

Come molti tuoi colleghi arrivi da studi giuridici. Sei pentita del cambio di rotta che hai effettuato?

Io sono proprio pentita di quello che ho fatto! (ride,ndr) FELICE DI ESSERE UN AVVOCATO DOC,  ma in realtà avrei voluto fare l’Accademia di arte drammatica. Ahimè ho fatto l’esame e non fui presa. Ci rimasi malissimo e ricordo che l’insegnante di canto mi disse “certo tu hai questo problema di voce, hai un tono di voce strano, hai sempre parlato così?” ed io le risposi “a dir il vero.. non so il suono del mio primo vagito come possa essere stato!”. Fatto sta che oggi posso affermare che il mio timbro di voce è uno dei miei punti di forza. Un po’ rauco… ma unico e riconoscibile.

La meritocrazia sembra soppiantata. Quali sono state le difficoltà maggiori nell’inseguimento del sogno comico?

L’essere donna e l’essere meridionale. L’essere donna in primis perché è un ambiente molto maschile. Quando si pensa al comico si pensa all’uomo e la donna è quasi considerata un’appendice. Spesso sembra quasi che si sottolinei l’eccezionalità di una donna comica che faccia ridere. Ma per me – e per molte mie brave colleghe ­ l’essere donna è un valore aggiunto, si devi sgomitare il doppio se non il triplo, ma poi alla fine le soddisfazioni gratificano “la fatica”. Anche l’essere meridionale per me è un valore aggiunto, ma tante volte capita di sentirsi dire “…EH però sei napoletana. A NAPOLI SIETE TANTISSIMI COMICI”— “EMBE’? CCHIU’ SIMM CCHIU’ BELL PARIMM”

Ridi spesso e soprattutto strappi sorrisi continuamente. Quanto conta nella vita non prendersi troppo sul serio?

Tutto, per me tutto. FIN DA PICCOLA SONO SEMPRE STATA SCANSONATA ED UN PO’ irriverente. Già in classe facevo le imitazioni dei MIEI docenti E DEI MEI AMICI ma in generale ho sempre preso tutto con molta allegria che fa rima pure con Foria.

Ti abbiamo vista nello show di Amadeus STEP (Stasera tutto è possibile) affiancata da altri colleghi. L’atmosfera era un po’ quella dei giochi estivi tra bambini…

Che ridere! E quanto mi sono divertita?!!! In quel programma SEMBRAVAMO UNA COMITIVA DI AMICI CHE SI DIVERTIVANO A GIOCARE.. CON MAGO FORREST, Roberta Giarrusso, Tony Figo e Sergio Friscia­ che conosco dai tempi di TINTORIA SU RAI TRE ­è STATO UNO SPASSO!! MA LA COSA BELLA è CHE LA STESSA ATMOSFERA CHE C’ERA NEGLI STUDI DELLA RAI DI NAPOLI C’ERA ANCHE IN ALBERGO, AL RISTORANTE, NEI CAMERINI.. UN CAZZEGGIO CONTINUO. Eravamo TUTTI noi stessi SIA dietro CHE davanti le telecamere”. LA DIFFERENZA DI STEP rispetto ad una trasmissione COMICA CORALE , DOVE SI FANNO INTERVENTI COMICI, è che non devi stare nei tempi.. IL dramma della comicità di oggi in tv sono i tempi. Perché tutto va CONCENTRATO in 2/3 minuti, mentre PER ME, la comicità è fatta di pause, di silenzi, di ESPRESSIONI. Per questo spesso quando il pubblico viene in teatro ad applaudirmi resta stupito e afferma: “tu dal vivo sei una bomba, molto meglio di quello che sei in Tv” e lo so, perché in teatro non ci sono tempi troppo stretti da rispettare.. e ti puoi “scialareeeee”!!!

Su Vanity hai rivelato la fine della tua relazione e l’intenzione di diventare madre, ce ne vuoi parlare?

Non è uno dei miei principali desideri. Io penso che sia una scelta personale e libera. Conosco molte coppie fidanzate o sposate che serenamente non hanno voluto figli, non è una condizione necessaria per un rapporto amoroso. Non è possibile che la vita di ognuno DI NOI debba sempre essere uguale ad un’altra e che debba accadere NECESSARIAMENTE tutto a tutti. Ho dichiarato nell’intervista che c’è stato un momento in cui ci ho pensato fortemente ma NELLA VITA IL MIO MOTTO è : Quello che vuole Dio “Comm ven accussì ch’a pigliamm!”.

Ti abbiamo vista coinvolta in “Women in Douze”, spettacolo comico per la lotta contro il cancro al seno. Com’è stato guidare altre donne per una campagna di sensibilizzazione tutta al femminile?

Credo molto nella solidarietà delle donne , se sono intelligenti, umili ed autoironiche. Ogni mese insieme ad un gruppo di AMICHE e bravissime attrici comiche, come VALERIA GRACI, LAURA DE MARCHI, NADIA PERCIABOSCO, MARINA VITOLE e tante altre ci esibiamo a “La tognazza al Douze” a Trastevere. Uno spazio nel cuore di Roma dedicato alla comicità e allo stand-up che ho aperto con Gianpaolo Morelli, Gianmarco Tognazzi, Gianluca Ansanelli, Alberto Farina ed altri artisti. Ad ottobre per il mese della prevenzione al seno, l’incasso del nostro show è stato interamente devoluto in beneficenza.

In quali progetti futuri ti vedremo coinvolta?

Spero a Colorado di continuare a divertire il pubblico di Italia Uno come la woman in red. A marzo sarò in Teatro con il mio spettacolo, “Volevo una cena romantica e l’ho pagata io” con la regia di Claudio Insegno. L’anno scorso ho debuttato al Teatro Manzoni e quest’anno ritornerò a Milano al Teatro Leonardo a ridosso della festa della donna per poi girare tutta l’Italia in tournée. La cosa più bella dell’ultimo periodo è stato approdare a Rtl 102.5. Ogni sabato mattina, insieme ad un altro grande napoletano Gianni Simioli, conduco il programma “Chi c’è c’è, chi non c’è non parla” e mi sento in pieno una VERY ORMAL PEOPLE!!

Credito foto: Piergiorgio Pirrone

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