Antonella Salvucci, presentatrice, attrice: carattere energico del mondo dello spettacolo, capacità professionale provata, che ha portato anche il regista Paolo Sorrentino a sceglierla per il film ” L’amico di famiglia“. Volto conosciuto in serie televisive quali “Distretto di Polizia 5, Carabinieri 5, Il bello delle donne 2“, Antonella Salvucci resta sempre un’attrice matura e alla ricerca di un miglioramento professionale, divertendosi o comunque vivendo la sua attività in modo sereno e puro, senza scartare la fotografia, che la immortala spesso come testimonial di varie agenzie di moda. L’attrice regala ai suoi fan e al pubblico di Gente Vip un’intervista fresca, bella da leggere e da assaporare.

Antonella Salvucci intervista esclusiva a Gente Vip
Antonella Salvucci

Ti abbiamo vista sul red carpet al Festival del Cinema di Roma, come hai vissuto questa esperienza?

Antonella Salvucci al Festival del cinema di Roma
Antonella Salvucci red carpet Festival del Cinema di Roma

E’ sempre un’emozione alla quale non ci si abitua mai essere su un Red carpet ed in particolar modo davanti ad una moltitudine di fotografi che chiamano il tuo nome, si dovrebbe dare un premio a loro per il lavoro instancabile che fanno e per come sanno valorizzare eventi e personaggi! In generale, si vive sempre con gioia il Film Fest di Roma soprattutto quest’anno che è tornato ad avere la connotazione di una festa e lo è davvero per il pubblico così affezionato, che arriva da tutta Italia. Un evento che ha coinvolto la città di Roma, non solo focalizzando la programmazione ufficiale all’auditorium, ma ampliandosi anche ad altri luoghi meno frequentati abitualmente, perciò è davvero interessante vedere onde di cinefili in movimento.

E come semplice donna cosa ti è piaciuto del Festival del Cinema? Hai dei tuoi attori preferiti che hai avuto modo di incontrare?

Come spettatrice ho adorato la scelta dei film di questa edizione a partire dal film di apertura “Truth”, con Robert Redford e Cate Blanchette, lui ti riempie lo schermo col suo carisma e la lucentezza dei suoi occhi che, nonostante l’età, brillano come se avesse appena vent’anni. Per quanto riguarda Cate Blanchette, l’ho ammirata sia in questo film che in ” Carol” diretto da Todd Haynes, è sempre giusta e perfettamente calata in ogni ruolo che le viene proposto, ti convince e ti emoziona, io credo che sia l’erede ideale di Meryl Streep, anche lei mio modello di riferimento.

A Catania hai presentato il Trailers Film Fest, il festival dei trailer cinematografici; l’unico festival in Italia ed in Europa che premia i migliori trailer e le loro case di distribuzione. Come vivi queste manifestazioni? C’è sempre da imparare professionalmente?

Sì giustissimo, adoro per questo la conduzione dei Film Fest che faccio sia in Italia che all’estero perché ho occasione di imparare tanto, di avvicinarmi a nuovi stili cinematografici e culture diverse, ho modo di vedere film con largo anticipo e spesso anche film che non arriveranno in sala o al grande pubblico per difficoltà distributive, senza dimenticare che devo interagire con attori e registi anche internazionali e soddisfare la mia curiosità rispetto a delle scelte registiche, nuovi punti di vista e visioni artistiche. Al Trailers Film Fest abbiamo sempre anteprime nazionali delle più importanti major come Warner Bros, Twenty Century Fox ed una carrellata di Autori e Maestri del Cinema.

A settembre hai girato una puntata della serie tv Rai “Il restauratore”, come ti sei trovata a recitare in un ruolo che eserciti anche nella realtà, la presentatrice?

Decisamente a mio agio e mi sono presa anche delle libertà nella sceneggiatura aggiungendo e personalizzando qualche passaggio, ma sempre sotto l’attenta regia di Enrico Oldoini, un regista dotato di grande ironia e col quale è facile e divertente lavorare. Paolo Sorrentino anni fa mi fece un provino, non sapeva che facessi anche la presentatrice e mi fece provare a fare questo ruolo, appena presi il microfono lui capì immediatamente che mi veniva naturale, perciò mi prese per un cameo ne ” L ‘amico di famiglia ” dicendo alla casting: “Azzecca la foto di lei sul cartellone degli attori, questa è la decisione più veloce della storia del cinema”.

Il tuo nome è legato a grandi fiction quali “Distretto di Polizia 5, Carabinieri 5, Il bello delle donne 2”. Quanto è alto il proprio orgoglio e la propria stima nel rivedersi nello schermo, presente in queste grandi produzioni?

Ti senti sempre fortunata e privilegiata nel far parte delle fiction di cui sei tu la prima fan, l’orgoglio aumenta anche quando rimandano in onda le puntate e molte più persone a ripetizione possono vederti e fare commenti o inviare complimenti sinceri. Questo ti ripaga delle ore passate in camerino ad attendere la tua scena, giornate dove dimentichi perfino il tuo nome, vita sociale azzerata.

Hai girato anche Red Riding Hood di Giacomo K.Cimini e The torturer di Lamberto Bava: ti piacciono i film horror?

Sono impavida dalla tenera età, vedevo thriller e film horror ma non avrei mai immaginato di farne parte! Mi chiamano molto spesso per questo genere di film che si girano in inglese per il mercato internazionale. Ricordo con piacere queste due lavorazioni anche se ci sono stati effetti collaterali: nel film” Red Riding Hood” l’ultima scena dovevo rompere uno specchio e fronteggiare una bambina omicida, ma con scarsi risultati, perché lei mi spara dritto in un occhio ed io cado a terra e muoio, solo che il sangue ( finto naturalmente) mi fece diventare i capelli rosa. Nel film di Lamberto Bava, ” The torturer”, in una scena ero chiusa dentro una bara e quando mi trovano, agonizzante, aprono la bara ed arriva una pioggia torrenziale che mi inonda, perciò l’ho girata in condizioni estreme e veramente senza respiro.

Se dovessi essere tu la regista, quale genere di film ti piacerebbe realizzare?

Mi piacciono molto le romantic comedy stile americano piene di calore e colore, mi piacciono i film in cui ci sia un messaggio positivo, qualcosa che ti tocca in quella parte più profonda, più intima e che ti scuote un po’ la coscienza, che ti lascia spazio per riflettere, il tutto condito da una certa visione onirica per una evasione dalla realtà ma sempre con una certa consistenza, contenuti e sostanza.

Essere attrice e presentatrice sono due mondi opposti: una recita e l’altra intervista, come vivi questa singolarità? O hanno molte cose in comune?

Sì.. sono due mondi opposti ma sempre una bella palestra, l’uno dà linfa vitale all’altro. E’ soprattutto terapeutico per me presentare, in quanto entro totalmente nel ruolo, ne prendo la gestualità ed il ritmo con una mente bionica nel cercare di coprire tutti i vuoti ed ovviare agli imprevisti. Questo poi mi aiuta sui set nell’essere elastica, duttile nel recepire e reinventare all’occorrenza l’intenzione del mio personaggio. Lavorare come attrice mi dà modo di conoscere più da vicino la meravigliosa macchina del cinema, i metodi dei diversi registi in modo da poter fare, quando li intervisto, domande più originali e appropriate.

Hai iniziato la tua carriera come fotomodella. Hai ancora occasione di posare o sfilare per qualche firma?

Certamente, adoro essere davanti all’obiettivo e trasformarmi in base agli Stati d’animo che vai a rappresentare. Stabilisco sempre un rapporto informale col fotografo, ironizzando con le mie solite battute così si crea un ambiente meno impostato, di assoluta libertà basato sul gioco che permette di cogliere anche sfumature ed espressioni insolite. Di recente Ho fatto una copertina per un magazine americano ” Mode Life Style” ed in Italia per ” Tuttoporsche”, spesso sono la testimonial di stilisti, per i capelli ed il Make Up del marchio ” Femme Sistina Roma”.

Rivedendo tutto il tuo percorso artistico, cosa ti è piaciuto di più aver portato a termine, come film televisivo o cinematografico, manifestazione, teatro?

Ho avuto un percorso ricco e variegato ed ogni singolo passaggio mi è stato utile per acquisire competenze e consapevolezza di me stessa ma penso che ancora devo avere l’occasione giusta che possa trainare tutto quello che ho costruito mattoncino su mattoncino. Dopo studio ed esperienza sul campo ora sono pronta per nuove sfide artistiche e forse anche totalmente diverse e più scomode rispetto al passato, insomma “The Best is yet to come!”

Nel 2000 esce il singolo dance Fever. Tuo il testo e musica di Roberto Russo. La canzone Fever e la sua musica sono ancora commercialmente attuali, non torneresti all’idea di produrre un disco su quel genere?

Vero, infatti lo sto facendo, ho inciso questa estate un brano che rappresenta una fusione di vari generi musicali e che risulta molto orecchiabile, si chiama ” How Many Times” con Aliver j, un rapper texano col quale ci diamo input continui pensando a nuovi brani da incidere, io amo anche le ballad perciò continuate a seguirmi che l’imprevedibilità mi accompagna e vi prometto che non ci si annoia mai.

Hai delle proposte professionali in corso di valutazione? Nuovi progetti?

Sì, sto per iniziare un film che è una commedia noir, una storia attuale dove ogni personaggio è ben scritto ed è in cerca di una rivalsa personale, sarò affiancata da Isabel Russinova e altri grandi attori di teatro. Un bel cast ed un bel film in cui molti si identificheranno e tiferanno per il loro eroe moderno preferito.

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