Il Principe Nereides Antonio Giamundo Beltrani Enriquez D’Aragona è uno stilista di Alta Moda, membro dell’aristocrazia romana e fashion designer di haute couture. Inizia a realizzare abiti nel 2007 a Capri sede della sua celebre Maison di Alta Moda e città natale, vivendo tra Capri e Parigi. La sua famiglia è di origini italo-spagnole, discende dall’antica stirpe degli Imperatori d’Aragona ed i suoi titoli nobiliari sono diversi, Principe, Grande di Spagna, Marchese, Duca, Conte, Sua Altezza Imperiale (S.A.I.). Sin da piccolo ha la passione per il disegno e l’arte. La Maison Nereides crea splendide collezioni definite da lui stesso “Luxury Couture”, abiti per Red Carpets, eventi, cerimonie di prestigio. Nel 2012 ha ricevuto uno speciale riconoscimento dalla Camera della Moda come “Migliore Stilista dell’anno”, ha continuato a dedicarsi all’alta moda realizzato spesso sfilate per un pubblico selezionato di aristocratici e donne dello spettacolo, eventi privati in ville e palazzi importanti in cui sono stati presentati esclusivamente abiti fatti a mano. Per realizzare un abito si possono impiegare anche diversi mesi di lavorazione, uno degli abiti di punta della nuova collezione ha richiesto un anno di lavorazione ed un valore economico molto elevato. Presto verrà aperto un nuovo Atelier di Alta Moda a Firenze in pieno centro storico ed il Principe Nereides realizzerà a breve l’abito di nozze per un principe fiorentino che si sposerà a Roma nel mese di settembre, avrà applicazioni e ricami in oro e prossimamente ci svelerà di chi si tratta. In esclusiva a GenteVip.

Il principe  Nereides Antonio Giamundo Beltrani Enriquez D'Aragona presenta la sua Maison Haute Couture
Il principe Nereides D’Aragona presenta la sua Maison Haute Couture

Principe Nereides, membro dell’aristocrazia romana e fashion designer di haute couture. Se dovesse descrivere la sua personalità attraverso un abito, come sarebbe?

Le mie creazioni sono sempre frutto di una mia visione e naturalmente esprimono tutti i vari aspetti della mia personalità. Il fascino del nero sempre presente nelle mie collezioni ed il mistero che esso racchiude, la trasparenza, l’intrigo e la complessità dei pizzi, la leggerezza delle sete, la sensualità delle piume oltre alla luce dei diamanti. Possiedo uno stile molto personale e definito. Credo che da ogni abito si possano percepire la passione, il perfezionismo e la continua ricerca estetica che mi spingono ad immaginare e poi realizzare opere esteticamente teatrali.

Lei ha fondato a Capri la Maison di Alta Moda Nereides. A quale tipo di pubblico sono destinati i suoi abiti?

L’Alta Moda è Arte e pertanto è destinata agli intenditori. Sia che si tratti di un abito da grand soirée che di un tailleur da giorno è un’opera esclusiva e quindi richiede un pubblico desideroso di possedere un oggetto unico e di alto valore artistico e sartoriale. Un tempo le famiglie si rivolgevano allo stilista e sarto di fiducia e ad esso si affidavano per la realizzazione del loro guardaroba. Oggi le griffes internazionali hanno indotto le persone a ricercare nella riconoscibilità di un marchio lo status simbol del loro grado sociale, niente di più sbagliato! In una ritrovata dimensione del lusso le persone sono stanche delle omologazioni e sono alla ricerca di oggetti esclusivi e qualitativamente validi per cui oggi si desiderano artigianalità e ricercatezza. Quindi il pubblico al quale mi rivolgo è un pubblico consapevole di ciò che vuole, è informato e soprattutto desidera distinguersi.

Un abito di Alta Moda viene concepito in modo diverso. Lei cosa cerca di esprimere?

Ogni volta che creo un nuovo abito cerco di concretizzare una idea, una visione. Ho sempre creduto che l’Alta Moda sia una forma d’arte al pari della poesia, della scultura, della pittura, della musica. Penso anzi che in un abito tutte queste arti possano fondersi. Un abito per far sognare deve esprimere poesia, deve essere armonioso nelle forme, cromaticamente equilibrato, scolpito come una seconda pelle sul corpo di chi lo indossa. Quando si crea un abito si dà forma ad una visione ed il risultato deve esere quello di suscitare emozione, sorpresa, teatralità. Il compito dell’alta moda è far sognare.

Come definisce il suo stile?

Il mio è uno stile aristocratico, principesco. È insito nel mio DNA il desiderio di riportare in vita anche solo con un abito le atmosfere rarefatte ed eleganti degli ambienti di corte dove ha avuto origine la stessa haute couture. Sono un maledetto nostalgico per cui pur vivendo nel mio tempo non posso ignorare e smettere di amare e trasognare gli sfarzi e la bellezza dei tempi andati. Amo la teatralità degli antichi costumi molto più della concettualità del minimalismo moderno. Ad ognuno il suo.

Ammira la Belle Époque. Cosa la affascina di questo periodo?

Mi ispiro da sempre alla belle époque. Ciò che mi colpisce è il fervento artistico, sociale e culturale di quell’epoca, il desiderio di novità, di scoperta, la curiosità, la modernità mescolata alla classicità, l’esotico ma anche il sentimento di nostalgia. Fu un’epoca di libertà! La moda di quell’epoca a cavallo tra l”800 ed il ‘900, tra l’antico ed il moderno, fu favolosa. C’è chi ancora indossava stretti bustier e gonne sfarzose e chi inziava a vestire i tailleurs da giorno. Gli abiti voluttuosi per i gran balli e quelli scintillanti e più arditi per il charleston. Fantastici cappelli ornati dei materiali più diversi e fantasiosi come nastri, piume di struzzo, aigrettes, pizzi, fiori. Non mancavano mai i guanti per le diverse occasioni oltre ad ombrellini e bastoni da passeggio. I gioielli, le perle, le pellicce. È stata l’epoca delle grandi contraddizioni e delle contaminazioni ed io amo le contraddizioni. Tutto ciò che è normale e lineare mi annoia!

Qual’è la frase o citazione a lei cara?

“Per aspera ad astra”: attraverso le asperità fino alle stelle! Sono un sognatore e romantico ma anche ben piantato con i piedi per terra e credo che solo l’impegno e la volontà, la passione e la dedizione producano poi buoni risultati. Sono un testardo e credo in ciò che faccio, non mi piego di fronte a nulla!

Per la realizzazione dei suoi splendidi abiti, quale tecnica, tessuti e colori utilizza?

Utlizzo la tecnica del Moulage, ovvero realizzo a manichino. Ogni abito è unico quindi mi servo del manichino come di una tela su cui creo di getto seguendo le mie idee. Vomito idee. Si parte da un bozzetto ma molto spesso la verve creativa ha la meglio ed il risultato finale è sempre più sorprendente del bozzetto originale. Per gli abiti da sera uso esclusivamente pizzo francese e seta pregiata. Per il giorno tweed e broccati di seta. Da quest’anno ho introdotto anche l’utilizzo di pelli esotiche come il coccodrillo, il pitone e la razza. Ogni ricamo è completamente realizzato a mano. I materiali utilizzati sono il cristallo Swarovski, l’ottone bagnato in oro, le perle e talvolta diamanti, oro e pietre preziose.

Grandi personaggi del mondo aristocratico e dello spettacolo hanno indossato i suoi abiti. Ne può citare alcuni?

Vivere a Capri mi ha dato la possibilità di fare la conoscenza di moltissime donne del jet-set internazionale. Ricordo ad esempio che quando inziai a creare abiti nel 2007 a Capri ebbi il piacere di fare subito la conoscenza di alcune donne molto amate come Madonna, Nicole Kidman, Mariah Carey e molte altre. Da allora molte altre personalità dell’aristocrazia e dello spettacolo hanno inziato ad amare le mie creazione e sono diventato loro stilista ed amico. Prossimamente consegnerò un nuovo abito molto prezioso ad una nota principessa che ora vive a Parigi e di cui vedrete le foto. Oltre a ciò sto disegnando l’abito di nozze per un principe italiano che ora vive negli Stati Uniti e che si sposerà a Roma nel prossimo mese di settembre..per il momento posso dirvi solo questo ma a breve vi farò partecipe di tutto il resto.

Perché ha scelto l’Alta Moda e non il prêt-à-porter?

Per me la Moda è la Haute Couture, tutto il resto è prêt-à-porter! L’alta moda è virtuosismo, arte, visione, sogno, unicità, esclusività, artigianalità, lusso, tutto ciò che il prêt-à-porter non potrà mai essere. L’alta moda ha come solo limite l’immaginazione dello stilista.

Crediti fotografici: Lello Ammirati Fotografo di Moda

www.nereides.it

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