Alessandro Greco è sicuramente uno dei personaggi più carismatici ed energici della televisione italiana, nonchè voce inconfondibile di Rtl 102.5. Festeggia i suoi 20 anni di carriera facendoci partecipi delle sue emozioni. Conosciuto al grande pubblico già nel 1995 con “Unomattina Estate” di Rai Uno, è attualmente alla conduzione di “Effetto Estate 2015” sempre su Rai Uno. Alessandro Greco viene premiato nel 1998 con l’ambito Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni, grazie all’enorme successo televisivo di “Furore”, collabora dal 2008 con Radio Rtl 102.5, con cui iniziò conducendo la trasmissione “Chi c’è c’è, chi non c’è non parla“. Un percorso ventennale consolidato dalla grande esperienza e capacità professionale del conduttore tarantino sempre a contatto col grande pubblico televisivo e radiofonico. Incontriamo Alessandro Greco, che ci ha voluto regalare questa interessante intervista.

Alessandro Greco, dopo "Effetto Estate2015" su Gente Vip
Alessandro Greco

Alessandro Greco: “Se Carlo Conti deciderà di mantenere lo stesso meccanismo di Tale e quale show…”

Alessandro, iniziamo subito con il farti gli auguri, da “Unomattina Estate” del 1995 a “Effetto Estate” 2015, possiamo dire che festeggi i 20 anni di carriera televisiva. Cosa provi nel rivedere tutto questo percorso?

Diciamo che nonostamnte il passare degli anni io resto sempre il ragazzo di Furore. Lo spirito e l’energia è sempre quella.

Tu sei legato a Furore!

Alessandro Greco intervista esclusiva a Gente Vip
Alessandro Greco

Sì. Molti vivono una loro etichetta come un senso di fastidio, io invece la vivo bene, in quanto “Furore” è stato per me una grande esperienza che mi ha portato a creare col pubblico un rapporto che si è rinnovato e migliorato anno dopo anno. E’ stato il passaggio dal successo alla popolarità. Il successo è una cosa che può anche passare, mentre la popolarità resta. Credo che per un conduttore questa sia una cosa fondamentale, perchè il legame col pubblico resta indelebile.

Cos’è cambiato dalla televisione di allora ad oggi?

La televisione è diventata molto frammentata come offerta e quindi essendoci una diversificazione di prodotti è logico che di conseguenza è frammentata anche la qualità, quindi ci sono trasmissioni che possono essere più o meno di qualità, ma è normale che sia così.

Stai per finire la Trasmissione “Effetto Estate”, assieme a Benedetta Rinaldi e Rita Forte, com’è andata questa esperienza?

Sì, è partita il primo giugno ed è finita venerdì scorso. Devo dire che abbiamo centrato in pieno quello che era l’obiettivo della rete, cioè portare, dopo “Mattino Estate”, un programma fresco, allegro, coinvolgente e sorridente, pur trattando argomenti legati al costume e all’attualità e non alla cronaca, la quale era invece trattata nel programma precedente “Uno Mattina Estate”. Il pubblico ha apprezzato il clima che abbiamo creato e ci fa piacere del suo coinvolgimento.

Tu, Benedetta Rinaldi e Rita Forte siete stati definiti i personaggi che alzano il livello etico dei volti Rai, proprio grazie alla trasmissione “Effetto Estate” in cui è evidenziata la vostra preparazione artistica e purezza nel fare televisione. Questo complimento sottolinea come il pubblico si accorga che molti personaggi della tv non siano preparati, ma siano puramente commerciali. Concordi in questo? La televisione deve migliorare in qualità?

Per quanto mi riguarda quando conduco una trasmissione, sia televisiva sia radiofonica, cerco di esprimere quello che ho dentro e penso realmente quello che dico. Probabilmente il pubblico recepisce in modo positivo questo e quindi mi ripaga con lo stesso calore.

Pensi che una trasmissione sullo stile di “Furore” possa dare una scossa alla staticità televisiva attuale?

Furore è un programma che ha scaturito molta energia, proprio come evidenzia il nome stesso del programma. Si è sempre parlato di un ritorno di Furore e in molti casi si è quasi stati capaci di realizzarne una copia. Diciamo che un suo ritorno sarebbe gradito, ma essendo un programma fermo da anni dovrebbe essere adeguato alla televisione di oggi e al cambiamento del pubblico televisivo, com’è giusto che sia.

Se tu potessi avere carta bianca sull’organizzazione di un programma, come lo imposteresti? Cosa ti piacerebbe fare?

Come conduttore cerco tendenzialmente di adattarmi a qualsiasi tipologia di programma che mi viene proposto. Certamente sono portato all’intrattenimento, al varietà, quindi sceglierei un programma dove potrei realizzare momenti belli, di spettacolo a 360 gradi; musica, ballo, comicità. Un vero varietà sotto tutti i punti di vista. La solarità, l’allegria e l’energia, fanno parte del mio bagaglio artistico, sono parte di me e quindi quando posso sfruttarli in pieno non posso che esserne contento.

Saresti propenso ad un ritorno di un programma musicale come il “Festivalbar”? Ti piacerebbe condurlo?

Sì, sicuramente. E’ una tipologia di programma che mi piacerebbe condurre e che riuscirei a gestire senza problema. Mi piacerebbe condurre un programma con un grande pubblico, in piazza, itinerante; nei grandi palazzetti o negli stadi. Il Festivalbar è un marchio storico della televisione, soprattutto della televisione estiva, ed un suo ritorno sarebbe sicuramente una bella cosa.
Una trasmissione del genere è comunque trasmessa da Rtl 102.5 e parliamo del Coca-Cola Summer Festival. Potremmo paragonarlo al Festivalbar, perchè le caratteristiche di base sono quelle. Dove c’è un grande pubblico, un clima coinvolgente, musica e spettacolo. A condurre questo tipo di manifestazioni sarei a mio agio.
Anche il Wind Music Awards sulla Rai si avvicina a questo tipo di programma. Come vedete ci sono varie tipologie di programmi che soddisfano il pubblico, bisogna cercare di farli più spesso.

Non ti sei mai risparmiato sul lavoro: radio, televisione, eventi in piazza. Poi è arrivata questa calda estate. Hai preso un momento di relax?

Purtroppo no. Come ho già detto sono stato impegnato dal primo giugno fino a venerdì prossimo con la trasmissione “Effetto Estate”, poi penso di prendermi una piccola pausa.

Ci sono in programma novità sul piano radiofonico o televisivo? Puoi dirci qualcosa?

Se Carlo Conti deciderà di mantenere lo stesso meccanismo di “Tale e quale show”, dovrei fare tre o quattro puntate delle semifinali nella prossima edizione. Nell’ultima edizione sono arrivato terzo e di solito, nelle nuove edizioni, vengono richiamati i migliori classificati delle edizioni precedenti e vengono fatte le semifinali dell’edizione in corso. Quindi dovrei partecipare alla nuova edizione del Talent. Diciamo che ci sono lavori in corso, poi vedremo. Tra l’altro ho l’impegno fisso con Rtl 102.5, dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 13 con la trasmissione “No problem w l’Italia”, condotta assieme a Ciarly Gnocchi e Federico Vespa.

Alessandro Gente Vip ed i lettori ti ringraziano per la gentilezza nell’averci concesso questa intervista. Ti auguriamo un buon lavoro e ti ringraziamo per la compagnia che ci regali con le tue trasmissioni.

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