Hanno poche calorie, non hanno costi eccessivi. Ricchi di sostanze antiossidanti e protettive. Prevengono i tumori e l’invecchiamento precoce. Di cosa sto parlando? Di una verdura che troveremo in abbondanza per tutto l’inverno: i cavoli!

I cavoli nella dieta alimentare
I principi nutritivi dei cavoli

Assumendoli un paio di volte a settimana (ce ne sono di differenti varietà: cavolo nero, cavolo rosso, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, broccoletti, ecc)  possiamo assicurare al nostro organismo moltissime fibre,  minerali (zolfo, calcio, magnesio, potassio, fosforo, sodio, selenio, rame) e vitamine (vitamina A, vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico, vitamina C, vitamina K) oltre ai flavonoidi dalle proprietà antiossidanti e protettive delle nostre cellule.

I modi per introdurli nella dieta sono numerosi. Dal condimento per la pasta al contorno (magari evitando di ripassarlo in padella!!), nel minestrone o per la creazione di minestre e creme. Ogni qualità si adatta a un piatto diverso e tanti rivestono un ruolo principale in vari piatti della tradizione italiana come la  ribollita toscana o la cassoeula milanese; oppure come i crauti in nord Europa, famosissimi cavoli fermentati fatti con il cavolo cappuccio che si può mangiare anche in insalata tagliato alla julienne.

Ciò che accomuna tutte le varianti del cavolo sono proprio le virtù salutari che contiene, di cui vorrei sottolineare  la prevenzione dell’invecchiamento grazie alle vitamine A e C, ma anche ai carotenoidi e agli oltre 45 tipi di flavonoidi contenuti (tra i quali la quercitina) che con la loro potente azione antiossidante sono considerati come preventivi per alcune forme tumorali.  Sono ecosostenibili: infatti possono essere facilmente coltivati con un minimo dispendio di acqua ed energia in quanto sono resistenti ai climi freddi. Inoltre, occorrono solo 60 giorni circa per poter gustare dei nuovi cavoli a partire dalla loro semina.

I cavoli, allora, sono un alimento perfetto? Non esattamente. Purtroppo durante la loro digestione vengono  prodotti molti gas (meteorismo) che possono creare situazioni fastidiose. Un rimedio semplice, economico e veloce è quello di assumere dopo il pasto una tisana a base di finocchio.

Particolare attenzione per coloro che assumono  farmaci con effetto anticoagulante per bocca. Infatti, il contenuto di vitamina K dei cavoli potrebbe interferire con la terapia, pertanto il loro consumo dovrebbe essere ridotto e concordato con il medico.

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