HEALTH&STYLE – Tra gli argomenti trattati durante il mio intervento di giovedì 30 aprile scorso presso il Festival dell’Oriente, particolare interesse ha riscontrato l’argomento PANE trattato sotto innumerevoli sfaccettature. Vorrei quindi condividerne un breve Abstract con i lettori della mia rubrica del lunedì su GenteVip: HEALTH&STYLE.

HEALTH&STYLE – Quella del pane è una storia secolare

HEALTH&STYLE, Al Festival dell’Oriente conferenza di Emanuela Scanu
Al Festival dell’Oriente conferenza di Emanuela Scanu

HEALTH&STYLE – Quella del pane è una storia secolare, ricca di sapienza, di poesia, d’arte e di fede. Abbraccia l’intera evoluzione del genere umano. Il  pane costituisce la base dell’alimentazione umana nella maggior parte dei paesi del mondo. Lo si ritrova, nelle sue mille varietà, anche in molte opere d’arte, dall’antico Egitto alla pop art. In commercio i tipi di pane sono numerosi e diversi per regione o stato e si ottengono mescolando solo farina, acqua, lievito e talvolta qualche ingrediente aggiuntivo.

Troviamo il pane in ogni epoca e cultura ad eccezione di popolazioni che non possono dedicasi all’agricoltura, come per esempio gli Esquimesi, oppure alcune tribù africane, che sono dedite esclusivamente all’allevamento del bestiame.

In Giappone l’uso del pane è stato diffuso dagli Americani durante l’occupazione della seconda guerra mondiale. In Cina il pane è sostituito dal riso, ma in occasioni speciali viene preparato un insolito pane di piccole dimensioni, che viene cotto a vapore.
Nei Paesi Arabi ed in India il pane  viene preparato in casa, facilmente e velocemente, perché non è lievitato e viene cotto sulle piastre calde. Una particolarità è data dal fatto che costituisce la “forchetta” con cui prendere il cibo. Dopo aver strappato un pezzetto di pane questo viene avvolto intorno a un boccone di cibo e si infila in bocca sia il cibo che la “posata”… In Russia il pane comune è sempre nero, e nel pranzo domenicale sono presenti in tavola almeno tre tipi di pane diversi. Gli ebrei gettano una pallina di pasta di pane nel forno, prima di cuocerlo, per offrire il primo pezzo a Dio. Il pane, secondo la legge ebraica, non doveva essere mai tagliato, ma spezzato. Il taglio richiama, infatti, un’idea di violenza che non poteva essere ammessa per un alimento dal così ricco significato.  In Polonia, la sposa, finita la messa, dona agli invitati delle bambole di pane con all’interno una moneta come augurio.

In molte regioni italiane per Pasqua si preparano delle grosse trecce di pane a forma di ciambella, al cui interno viene sistemato un uovo sodo colorato in segno di fertilità.

Da sempre il pane ha ricevuto molte attenzioni sia per la sua importanza alimentare, che per il suo valore simbolico. I nostri anziani ci hanno insegnato a non buttarlo mai, dando così vita anche a pietanze a base di pane riciclato. Buttarlo significava non avere rispetto del cibo quotidiano più importante per  l’uomo, gli insegnamenti riguardano anche non giocare con il pane, non sbriciolarlo ed altro. Pane dunque non solo come nutrimento, ma anche alimento di cui “aver cura”.

 

 

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