Ho utilizzato qualche stralcio del quarto capitolo del mio libro: “Dimagrire una scelta consapevole” edito da Campi di Carta editore, per parlarvi di un argomento complesso, ma fondamentale quando si parla di benessere: l’ Autostima. Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma  dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Due parole sull'autostima con Emanuela Scanu
Due parole sull’autostima con Emanuela Scanu

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono…

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma- al contrario di chi non si rispetta abbastanza – sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza e a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri…

Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante…

Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza…

Se ti trovi ad affrontare un fallimento, considera l’errore come un esperimento in grado di darti informazioni su ciò che non è andato bene. Impara dagli sbagli, non tirarti indietro, prova puntando unicamente al divertimento o al piacere di fare le cose, come fosse un gioco…

Allenati a sperimentare il nuovo: una ricetta che non hai mai provato, un autore che non hai mai letto, una persona che non hai mai frequentato, un nuovo colore da indossare… E se il risultato dell’esperimento non dovesse piacerti poco male: avrai scoperto una cosa nuova di te!

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