Ieri sera al Grande Fratello 12 condotto da Alessia Marcuzzi in prima serata su Canale 5  la protagonista della puntata è  stata la “busta nera”.  Gli autori hanno destinato il comunicato ai concorrenti che hanno mostrato propositi di abbandono del gioco e cioè  a Valeria, Danilo, Sofia, Mirko e Luca.  Questi inquilini a neanche un mese dall’inizio del reality, hanno chiesto di poter uscire dalla casa a seguito di un crollo emotivo. Mai come quest’anno tanti ragazzi hanno chiesto di gettare la spugna. Ecco il contenuto della busta:


“Grande Fratello è un’esperienza che voi avete deciso di fare.  Nessuno vi ha costretto, o vi ha chiesto di lasciare la vostra vita fuori. Avete avuto una possibilità straordinaria e in molti pagherebbero per stare al vostro posto. Se la nostalgia della vostra famiglia è l’argomento principale delle vostre giornate, avete fatto una scelta sbagliata. Avete ingannato prima di tutto voi stessi, poi il pubblico che vi segue. Stasera deciderete se voler continuare, liberi da qualsiasi obbligo: non pagherete alcuna penale del contratto da voi firmato. Partecipare è una libera scelta. Nessuna ipocrisia può essere ancora tollerata, né da noi, né dal pubblico”.

Valeria chiede precisazioni sulla penale che non verrebbe pagata e Alessia Marcuzzi sottolinea che in caso di uscita volontaria il premio finale non sarebbe decurtato: “E’ noioso vedervi tutti i giorni in questo modo. O rimanete o uscite. Decidete ora”. Mirko non riesce a promettere di non avere più momenti di nostalgia per la famiglia, ma decide di rimanere in gioco. Lo stesso gli altri concorrenti che rientrano in casa accolti dagli abbracci degli inquilini. Valeria decide di rientrare commentando la sua scelta: “Sarei voluta uscire ma mio padre mi ha insegnato che nella vita bisogna avere le ‘palle quadrate’. E io le ho”. Luca stringe la mano ai compagni: “Rinasciamo ragazzi”.  Alfonso Signorini sottolinea la poca coerenza di quanti, pronti con la valigia, hanno poi deciso di continuare il gioco. E a Luca si rivolge con poca diplomazia: “Non ne possiamo più della tua retorica. Anche la storia del bimbo a cui hai salvato la vita in mare, raccontata come fossi un attore, vuoi spiegarmi perché è uscita fuori proprio dopo la tua nomination?  Hai fatto solo quello che avrebbe fatto chiunque al tuo posto”. Forse però definire “attore”  una persona che salva la vita di un bambino e si commuove ricordando la scena è stata un’uscita indelicata e fin troppo esagerata!

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