In questo ultimo periodo, la seconda gravidanza di Kate Middleton ha dato qualche preoccupazione. Intanto per William e Kate, che oggi 29 aprile festeggiano 4 anni di matrimonio, il giorno della nascita del bimbo si avvicina sempre di più e l’emozione cresce. US weekly ha lasciato trapelare qualche dettaglio in merito: sembra che i reali pagheranno 9.200 euro a notte per un ricovero di lusso al St. Mary’s Hospital, ovviamente nella sua ala privata. Si tratta dello stesso ospedale dove Kate ha dato alla luce il primo figlio nel 2013. Su di esso è stato raccontato qualcosa da un’altra donna che ha partorito lì, Georgie McGrath, che soddisferà i più curiosi: “Quando arrivi ti sistemano subito nella tua stanza. I pavimenti sono ricoperti con un tappeto, c’è un armadio a muro, un televisore, un bagno personale, un piccolo frigorifero, le tende e un piumone sul letto. Ogni giorno ti portano un menù e non è un menù semplice, si tratta di un buon menù, di cibo delizioso preparato da uno chef. E’ un posto molto sicuro. Sulla porta c’è un agente della sicurezza e nessuno può entrare se il suo nome non è su una lista specifica”.

Kate Middleton e il principe William in attesa del secondo figlio festeggiano 4 anni di matrimonio
Kate Middleton e il principe William in attesa del secondo figlio festeggiano 4 anni di matrimonio

Kate Middleton e il principe William pensano già al terzo figlio

Insomma, meglio di un albergo. Ma è ovvio che i reali pretendano il meglio per il nasciuto e per la mamma. Ad aggiungere carne al fuoco, è stato lo zio della Duchessa che ha deciso di spifferare qualcosa circa i futuri piani della regale famiglia.

“Kate e Will non si fermeranno di sicuro a due”, ecco la sicura affermazione che Gary Goldsmith ha rilasciato ad Hello. E sebbene fosse ormai dato per assodato che si trassasse di una bimba, lo zio mette in dubbio questa certezza con le sue parole: “Se non sarà femmina questa volta, bisognerà solo aspettare. La gente non deve restare delusa. La cosa più importante è che sarà un bambino sano“. Quest’ultima parte della sua affermazione è quella da considerare di più. Si spera, dunque, di aver presto ottime notizie.

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