Sinead O’Connor ha divorziato da suo marito Barry Herridge dopo soli 16 giorni di matrimonio.  Non sono bastati i fiori d’arancio a bordo di una cadillac rosa confetto e un matrimonio sfarzoso a Las Vegas.  Ma non è l’unica star avvezza alle nozze lampo, basti pensare a quello di Kim Kardashian con Kris Humphries che a questo punto sembra esser durato un’eternità!  Ma da un’artista che non ha mai fatto mistero del suo carattere bizzarro c’era da aspettarselo. Basta tornare indietro nel tempo per scoprire che la cantante irlandese è stata sposata quattro volte ed ha avuto ben quattro figli ma quasi nessuno dai suoi matrimoni.


Certo, tutto questo prima di dichiarare di essere per tre parti eterosessuale e una parte gay, e quindi aver ammesso anche relazioni con il gentil sesso. Al mix confuso della vita dell’artista si aggiunge il tentato suicidio dopo la dichiarazione del suo disturbo bipolare, e la sua metamorfosi negli anni, tanto esteriore quanto interiore. Ma ricapitolando, la sua vita privata è confusa assai, proviamo ad andare a ritroso e scoprire il perché di tante defaillance amorose. Barry Herridge è un terapista irlandese con la faccia da brav’uomo. Si sono conosciuti on line, ma non su un sito di incontri o una chat, bensì dopo un dettagliato appello di Sinead sulle caratteristiche dell’uomo che voleva sposare. Inizialmente il post sul suo sito nasce come una vera richiesta d’aiuto, un sos per “smettere di vivere come una suora” ai suoi lettori specificava di essere davvero allo stremo per la continuativa pratica autoerotica e che aveva “disperatamente bisogno di un uomo con cui fare sesso.”  Al post iniziale seguivano specifiche e dettagli “deve avere la barba ispida e corta, deve essere dolce e affamato di sesso.” Il dettagliato si trasforma in un vero identikit quando la O’Connor richiede: “Non sono accetti uomini chiamati Brian o Nigel; se si assomiglia a Dave Chappelle tanto meglio; comunque vanno bene anche quelli che ricordino Robert Downey Junior o Adam Clayon degli U2.”

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