E’ una tipa simpatica, solare e con la battuta sempre pronta la bellissima dj, modella e attrice di origini colombiane Reina Moncada.
Eccola raccontarci in esclusiva a noi di Gentevip.it i suoi segreti di bellezza…

intervista esclusiva : Reina Moncada dj
Reina Moncada foto
Reina Moncada intervista
Intervista esclusiva a Reina Moncada

Reina, complimenti! Sei veramente in forma oltre che bellissima… Ma quali sono i segreti della tua bellezza?

Dovrei risponderti con un’altra domanda, :”se sono segreti, perché dovrei svelarli?”, ma il galateo me lo impedisce! ( ride di gusto)
Una cosa che faccio senza particolare fatica è evitare di espormi al sole, o soltanto stare lontana dalla spiaggia durante le ore più calde. E poi metto sempre una buona protezione solare, così evito le rughe e le macchie solari che macchierebbero la pelle del viso e delle mani.
Per quanto riguarda l’attività fisica, in questo momento della mia vita non solo molto attiva, a causa di un incidente in auto che ho fatto l’anno scorso: ho ancora problemi con la schiena e la mia alimentazione e diventata un pochino “comoda”, almeno io la definisco così.

Che vorresti dire?

Ho la fortuna di avere un buon metabolismo e una struttura fisica che brucia abbastanza calorie, anche se mi sono dovuta rivolgere a professionisti nell’ambito anche medico per avere un aiuto ulteriore per completare la messa in forma per l’estate.
Alle più giovani, che sono in salute consiglierei tanta attività fisica, se ci riuscite un alimentazione corretta, frutta e verdura, evitando i cibi fritti.

Reina Moncada : Si racconta a Gentevip.it

Parlavamo di bellezza, ma qual’è il tuo ideale?

Il mio ideale è abbastanza banale: sono nella media degli stereotipi e nonostante le mie origine sud americane, non amo i fondoschiena prominenti.. Inoltre, avendo lavorato come fotomodella non trovo particolarmente attraenti in una donna i fianchi larghi. Infine reputo fondamentale la cura dei denti.

Credi che la bellezza esteriore oggi offuschi ancora quella interiore? Come si può trovare un giusto bilanciamento tra le due?

Qui sono costretta a risponderti che nelle maggior parte delle ragazze particolarmente attraenti, non ho riscontrato tutta questa bellezza esteriore, ma un connubio di superficialità e vanesia ingiustificata e in taluni casi persino il vuoto assoluto, ma la cosa più stupefacente, parlo perlomeno per quello che riguarda il luogo dove abito, è che anche le bruttarelle hanno un “iper io”, e una stima di se stesse, che mi lascia basita.
È altresì vero, in rare occasioni ho incontrato ragazze estremamente belle, altrettanto umili, e non consapevoli della propria bellezza e in questo caso la bellezza interiore si fonde con l’esteriorità, e quelle poche volte che mi capita vedere una persona, e mi fa soffermare ad osservarla, perche è come se emanasse una luce interiore, che illumina chi gli sta vicino.
Sai, sono stata di recente ad un dibattito di donne, il cui tema su cui si disquisiva era appunto “Il corpo delle donne”, e qui sono intervenute professioniste specializzate, ognuna in una disciplina diversa, ma le riflessioni più importanti, me le ha suscitate una professoressa del costume, che citava la favola di Cenerentola, non omettendo la parte censura che hai bambini non fanno leggere per non scoccarli. Riassumendo, le sorellastre brutte di Cenerentola, si sono fatte tagliare i piedi per entrare nella scarpetta, cercando così di sposare il Principe, mentre l’ignara Cenerentola, rimaneva segregata ed ignara di tutto a sbrigare le faccende, ma nonostante i loro sotterfugi, il Principe trova la sua Cenerentola e c’è il lieto fine e questo fa ben sperare per tutti …
In sostanza riuscire ad avere maggiore consapevolezza di se stesse, può essere un inizio per bilanciare l’essere e l’apparire.

Ti è mai capitato di innamorarti di un uomo solo grazie alla sua bellezza esteriore?

Sì, quando ero ancora una ragazzina.

E di un uomo rospo fuori ma principe dentro?

Mi è capitato di innamorarmi di uomini non particolarmente attraenti, ma mi duole ammettere che erano, e qui mi concedo una licenza poetica, “stronzi”, come quelli belli o forse di più, perché vivevano sempre un complesso di inferiorità mal celata, e ovviamente una gelosia eccessiva nei confronti di chiunque fosse più interessante o bello di loro. Quindi la situazione era davvero insostenibile!

Ma un principe ora c’è nella tua vita?

No, ma se arriverà sono pronta ad accoglierlo!

Credito fotografico: Maurizio Furlani

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