E’ lei, la bellissima Reina Moncada, la dj italiana più forte al mondo.  Ma quando ha capito di possedere talento e soprattutto qual’è stato il suo percorso? Lo abbiamo chiesto alla diretta interessata…


Reina, sei la dj donna italiana più forte in circolazione… Qual’ è il segreto del tuo successo?

Penso che sostanzialmente sia un insieme di fattori della mia personalità che si intrinsecano con le mie qualità artistiche. Al primo posto metterei l’umiltà dal momento che non mi sono mai sentita arrivata e questo penso che sia stato fondamentale per mettermi nella condizione di cercare continue sfide e ricerche artistiche non legate solamente al mero settore musicale. Infatti ho cercato di migliorarmi il più possibile anche tecnicamente, così da poter rappresentare al meglio l’Italia al primo “The World Girls Dj’s Festival” a cui ho partecipato lo scorso settembre a Baku in Azerbajan. Prossimamente, in modo particolare ad aprile, parteciperò in India al secondo Festival, sempre dedicato alle donne deejay.

Sai, sono fermamente convinta che l’originalità e una forte personalità siano la marcia in più per contraddistinguersi dalla massa, ma -purtroppo- vedo in giro delle pseudo donne dj, che non hanno nulla da dire, nè musicalmente nè artisticamente e che in questi anni hanno “bivaccato”- consentimi il termine- grazie alla buona fede dei gestori dei locali. Costoro ( le pseudo dj) cercano di scimmiottare in modo grottesco le mie foto e il mio slang, oltre a rubare i miei contatti!

Credo che il buon Dio mi abbia donato del talento: ho scoperto di avere anche una bella voce, non per nulla il mio primo singolo e cantato da me ( Music and Love, ndr), e da poco sono stata scritturata come turnista, cioè ho dato la voce ad una produzione musicale house commerciale, senza firmarla col mio nome. Anche perché tutti i miei pezzi, sono scrupolosamente, pensati, ideati e supervisionati da me. Infine credo che sia fondamentale saper dire di no quando non si ritiene opportuno di fare qualcosa e quindi di non svendersi mai. Fortunatamente posso anche contare, oltre che sulle mie capacità, anche su un mio personale team di lavoro davvero molto valido e affiatato.


Credi che la tua bellezza sia stata un dato aggiunto o in alcuni casi persino a tuo sfavore?

Quando mi sveglio la mattina ringrazio Dio per avermi donato un bel aspetto che mi ha permesso di entrare nel mondo dello spettacolo facendo la modella. Quindi direi che il linea generale non è un elemento sfavorevole. Comunque sia il risvolto della medaglia è che molte, anzi moltissime belle, sono totalmente incapaci di far qualsiasi cosa, pensano che “lo stato di essere bellone” basti! Io dal canto mio mi sono sempre impegnata moltissimo per dimostrare di essere in grado di svolgere svariate mansioni quali attrice, showgirl, dj e producer.

Ma quando hai capito che effettivamente era stato riconosciuto il tuo talento?

Come deejay quando sono diventata guest all’estero.

Che vorresti dire?

Non vorrei sembrare eccessivamente polemica ma devo ammettere una cosa ovvero che nel nostro paese- secondo me- non emergono sempre i più meritevoli! Diciamo che ci sono una serie di meccanismi su cui preferisco sorvolare e che musicalmente ti devi adeguare alla commerciale, meglio addirittura a quello che va per la maggiore sulle radio, quindi la ricerca musicale personale come il gusto si appiattisce. Pertanto capisco che i giovani dj e produttori abbiano paura di osare.

All’estero- invece- ti buttano in consolle e sono affari tuoi. Voglio dire: le varie donne di agenti, o di proprietari di club, ecc, non hanno mercato, e lì sono quindi cavoli amari! Se sai mixare, sai tenere la pista per almeno due ore bene altrimenti ti smontano dalla consolle! In sostanza sei in un paese straniero, quindi devi dimostrare quello che realmente vali e non puoi chiamare “il tuo bello” e correre a piangere a casa.

Direi- quindi- che le riconferme e le nuove richieste siano il miglior riconoscimento delle mie capacità.

A proposito, che cosa significa per te avere talento?

Domanda interessantissima che ad oggi non mi era mai stata posta. Direi che innanzitutto è un dono, o ancora un mix tra genialità e follia, avvolto da una forte sensibilità.

Oggi per trovare il talento sono stati inventati i talent show… Un tuo giudizio al merito?

Penso che sia un buon inizio dal momento che ti danno delle opportunità impareggiabili; hai il supporto di grandi professionisti del settore, che altrimenti privatamente non riusciresti nemmeno ad avvicinare e hai il confronto sia con gli altri allievi che con il pubblico a casa. Inoltre direi che già riuscire ad emergere tra tutti sia un ottimo biglietto da visita per il mercato.

Credito Fotografico: Simone Fassanelli – Photographer

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