Si ama definire, seppur con un pizzico di malinconia e di timore, una precaria della musica la simpatica e frizzante Noemi, arrivata terza dietro a due agguerritissime Emma e Arisa al 62° Festival di Sanremo con il bellissimo pezzo “Sono solo parole” scritto dal carismatico Fabrizio Moro con il quale il grande pubblico sognava un emozionante duetto nella serata sanremese di venerdì scorso.

Eppure, nonostante questo importante riconoscimento, Veronica ( questo è il suo vero nome, ndr) non si sente mai sicura nell’ universo della musica.


Un cantante un posto fisso non ce l’ ha mai. Bisogna quindi rimboccarsi le maniche e lottare ogni giorno per mantenerlo. Io lo faccio da quattro anni.”- ha dichiarato decisa dimostrando una tempra da vera leonessa.
Una leonessa dai capelli rosso fuoco che tanto piace ai suoi numerosi fan sparsi in tutta Italia che letteralmente affollano la sua pagina ufficiale sul noto social network Facebook.

Non c’è che dire: indubbiamente l’ artista ha messo in chiara luce con questa tosta dichiarazione la grande precarietà che vige da sempre, in particolar modo negli ultimi anni, nel mondo della musica.
Un mondo della musica che è continuamente “invaso” da giovani realtà provenienti da numerosi talent televisivi che nascono come funghi.
Quegli stessi talent dai quali è “ uscita” la stessa Noemi.
E’ possibile dunque che tema “un prodotto culturale commerciale” dal quale lei stessa è nata?
La sentenza ai posteri!

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