Miley Cyrus è forse il personaggio più controverso e discusso degli ultimi tempi. Il radicale cambiamento che l’ha vista coinvolta non poteva di certo passare inosservato. Dalla simpatica moretta che era un tempo, con i capelli lunghi e le parrucche di Hannah Montana, siamo giunti ora vederla ribelle, arrabbiata, quasi sempre semi-nuda e provocante. La giovane Cyrus ha deciso di spingersi oltre il limite e oltre le convenzioni.
Niente di nuovo nell’andare controvento in campo artistico, ma qui la domanda è: siamo sicuri che sia questo il modo giusto di farlo? Siamo davvero certi che ciò che abbiamo davanti agli occhi sia una rivoluzione e non una distruzione? Perché la figura di Miley non ci sembra molto a fuoco… e nemmeno molto sicura.

Miley Cyrus sostiene che i social sono peggiori della marijuana
Miley Cyrus sostiene che i social sono peggiori della marijuana

Giocando al bastian contrario, la “Regina del Twerk” e delle allusioni, si fa ora garante di una sconsiderata libertà. Ha così commentato l’uso dei social network: “Ho caricato su Instagram delle foto in cui fumo marijuana. Sono cresciuta in un mondo in cui nessuno mi ha detto che facesse male. Sapete cosa rovina davvero il cervello? Googlarsi. E sapete cosa fa male? Instagram o leggere i commenti su Facebook. O UsWeekly”.
Tirando una stoccata al giornale americano di gossip, Miley sembrava volersi porre oltre le critiche che la stanno investendo.
Nulla da ridire se si parla degli effetti negativi frutto dell’abuso dei social, ma davvero a questo punto è preferibile consigliare un abuso di tipo differente? Se anche vogliamo vedere qualche buona intenzione nelle parole di Miley, è chiaro che il suo tentativo di porsi come modelli di comportamento non sta andando a buon fine. E da quando essere liberi ed essere trasgressivi sono sinonimi? Non si starà forse confondendo la libertà di scelta con il far scalpore? Voi cosa ne dite?

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