Preoccupa e mette molta tristezza la storia di Marco Baldini, costretto ad allontanarsi da tutto e tutti per un vizio che gli sta costando l’esistenza. Proprio qualche giorno fa è arrivato l‘annuncio ufficiale che ha dichiarato sciolta la storica coppia formata con Fiorello, e da poco ricostituitasi in Fuoriprogramma su Radio Uno: nessuna divergenza artistica, anche Fiorello l’ha lasciato intendere, oggi però è proprio Baldini ad aprirsi e a raccontare quanto la storia dei debiti e del gioco d’azzardo gli stia rovinando l’esistenza.

Marco Baldini lascia Fiorello e spiega il perchè della sua decisione
Marco Baldini lascia Fiorello e spiega il perchè della sua decisione

Lo speaker dopo aver scritto su Facebook per mettere in chiaro che non ci fosse stata alcuna lite con la Rai o con Fiorello, ha deciso di confessare la sua storia alle pagine del Corriere della Sera. E’ un Marco Baldini sfinito, che vive braccato dai debiti e riceve 150 telefonate al giorno dai chi chiede ancora i suoi soldi. Si è così abituato a vivere nella paura, e a sopportare la situazioni per venirne fuori ma prima di tutto ha voluto proteggere chi gli sta intorno.

Non sono banditi, sono persone esasperate che rivogliono i loro soldi…mi stanno addosso. Non posso più lavorare… Potrebbero arrivare a fare una piazzata tremenda. Fuoriprogramma non si registra in uno studio, ma in un bar in mezzo alla strada. Troppo pericoloso”, ha spiegato Baldini ritornando sui motivi che l’hanno costretto ad allontanarsi dal lavoro. Tante le persone che però già lo hanno abbandonato, ma non gli amici veri come Fiorello che lo hanno incoraggiato a mantenere continuità con il lavoro per non rischiare di ricadere.

Baldini però ora come ora vive in una camera di un amico lavorando due ore al giorno, assalito dalla paura ma anche dai rimpianti. Lo speaker si è infatti anche dovuto separare dalla moglie, per non rovinare anche la sua vita che inizia con telefonate e strilla, e ripensa all’errore del passato che lo ha rovinato: “Nel 1991 avevo 40 milioni di lire di debiti. Un amico di Cecchetto me li ha prestati. Metà li ho usati per i debiti, metà li ho giocati. Da lì è nata tutta la tragedia… l’errore più grande della mia vita”.

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