La morte improvvisa del cantautore Lucio Dalla ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della musica. Tanti sono gli amici che hanno voluto ricordare il cantautore, poeta dell’umanità.
Adriano Celentano su Il Manifesto, ha scritto:

“In uno di quei cinque giorni di guerra a Sanremo decisi di non pensare a niente (…) Mi colpì più di tutti una cosa: la dolce tenerezza di Lucio Dalla. Mi colpì a tal punto che aspettavo che la telecamera tornasse su di lui, come per rinforzare nella mia mente quella tenerezza che avrei voluto abbracciare. Il vuoto che hai lasciato è triste anche se sappiamo, e tu ora lo stai allegramente toccando con mano, che il distacco da tutti quelli che ti amano e ti vogliono bene è momentaneo. Poco più di una frazione di secondo”.


“Caro amico di clarinetto, quanto ci mancherai”, fa sapere Renzo Arbore su Il Sole 24Ore.

Su l’Unità le parole di Roberto Vecchioni: “E’ stato il cantore di ogni sfumatura dell’affettività. Nei suoi versi comprende tutto l’umano, dal dramma dello stare al mondo a quello politico e sociale. C’è il senso del riscatto, la forza della rivincita”.

Addolorato, Gianni Morandi dice a Libero:  “Perdo un pezzo di me. Lucio è stato prima di tutto un amico, una persona che ha vissuto con me questa straordinaria avventura delle sette note. Poi anche un collega”.

Lutto pronfondo anche sul web. Vasco Rossi su Facebook racconta le sue sensazioni:

“La notizia corre in rete, passa di bocca in bocca…è morto Lucio Dalla… Stroncato da un infarto, se ne è andato nel sonno.. Non siamo mai pronti a notizie del genere, rimaniamo attoniti, sbalorditi, spaventati, arrabbiati e poi tristi molto tristi, senza parole. C’est la vie, questa è la vita..ha la precedenza su tutto meno che sulla morte, che arriva quando meno te la aspetti.. Un colpo a tradimento la fatalità, il caso! Ci sentiamo all’improvviso parte di una stessa grande famiglia a cui viene a mancare il capofamiglia..perchè questo era Lucio Dalla: un padre affettuoso e sempre presente con il suo entusiasmo, le sue idee spesso all’avanguardia per il cantautorato italiano, il suo grande amore per la musica.Che lo ha accompagnato fino all’ultimo e questo ci consola, Lucio se ne è andato come avrebbe voluto, era in tour in piena attività… Nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre vivo dentro di noi! Viva Lucio Dalla”.

“Oh no dai no… non ci posso credere dai, davvero non posso crederci…”, cinguetta Jovanotti su Twitter.

“Nella sua voce e nei suoi testi ho sempre trovato tutto quello di cui avevo bisogno… l’umanità e l’infinito…”, il pensiero di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro,

“Non ci sono parole. Che riposi in pace. Quello che ci lascia sarà per sempre parte della bellezza di questo Paese”, quello di Francesco Renga.

“Sono sconvolto. Ho appena saputo di aver perso il mio grande Maestro, un Amico unico con cui potevo confrontarmi e imparare da oltre 20 anni. La sua poetica e la sua musica sono il vero motivo per cui da bambino ho scelto di voler fare il cantautore. Al momento non ho altre parole”, scrive Samuele Bersani.

Ezio Greggio è affranto: “I cantanti come Dalla non muoiono, restano vive le loro canzoni, la loro musica e la poesia: cantiamo Lucio e restera’ sempre con noi…”,

per Elisabetta Canalis dagli Usa “Non ci sono parole ma solo tristezza per Lucio Dalla”.

Luciano Ligabue inizia il suo lungo ricordo nel più classico: “Ciao Lucio. Grazie. Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia”.

L’ultimo saluto il 4 marzo, il giorno del 69° compleanno, nella sua Bologna.

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