Laura Pausini è un’artista che da sempre ha stretto un legame molto intenso con il suo pubblico. Lo testimonia anche la sua attività sui social, mezzi attraverso i quali la cantante aggiorna di continuo i suoi affettuosi fan. Proprio su Facebook Laura ha postato, il 27 ottobre, un video di saluto prima della sua partenza. Diretta con il compagno Paolo Carta e la sua piccola Paola verso Miami si preparava ad affrontare un volo di 11 ore. Un viaggio lungo, quello verso gli USA, preceduto da una clip simpatica in cui la Pausini, oltre a conversare con i suoi fan, interagisce anche con gli assistenti di volo. Subito gli utenti hanno commentato augurandole buon viaggio e rinnovandole il loro affetto, per questo non hanno appreso bene la notizia dell’inconveniente che ha reso il volo un po’ amaro alla cantante.

Laura Pausini viaggio a Miami
Laura Pausini

Laura Pausini per 11 ore separata dalla figlia Paola: “Succede, siamo in Italia”

Laura ha vissuto lo spostamento, infatti, con una certa apprensione poiché separata da sua figlia Paola. La bimba di soli due anni è stata infatti separata di posto rispetto ai genitori e a nulla sono valse le proteste dei diretti interessati. La Pausini ha denunciato il fatto su Periscope, spiegando di aver provato in tutti i modi a sistemare la situazione senza però esserci riuscita. Come lei stessa ha detto durante la sua dichiarazione: “Purtroppo siamo tutti divisi con i posti e sono un po’ preoccupata perché Paola è piccola e nessuno ci fa cambiare. È in un posto da sola”. Non essendo vicini di posto neppure lei e Carta, non era possibile il semplice scambio di posto con uno dei due genitori e alla richiesta di scambio agli altri passeggeri nessuno si è dimostrato disponibile al piccolo sacrificio. “Abbiamo chiesto e ci hanno detto di no“, continua lei, avanzando le sue ragioni: “Non perché sono la Pausini, ma perché è una bimba piccola e una bimba piccola dovrebbe stare vicino al genitore, ma sapete com’è, alcune persone sono un po’ egoiste”. Un commento molto amaro da parte di Laura era più che ovvio in una simile situazione. Quel “succede, siamo in Italia” da lei pronunciato induce ancor di più a condividere il suo dispiacere di fronte all’indifferenza delle persone che ha, in questo caso, danneggiato la tranquillità di una madre e di una bambina molto piccola.

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