Laura Chiatti ha ormai preso l’abitudine di documentare la sua vita quotidiana sui social network, in particolare su Instagram dove posta con frequenza immagini che la ritraggono insieme al marito, Marco Bocci, e al primo figlio nato lo scorso 22 gennaio, Enea. Proprio in questi giorni, ha espresso la sua gioia con qualche dichiarazione sul web, condividendo così con i fan l’enorme felicità che sta vivendo in questo periodo della sua vita. Una tappa importante, tra l’altro, è stata appena raggiunta dal piccolo di casa: il battesimo, evento molto significato per i due emozionati genitori. La coppia ha scelto di pubblicare una foto sui social, nella quale i tre sono immortalati vicini in questo momento importante della vita di Enea. Tuttavia, dietro questo gesto, si cela una nota amara: il disappunto nei confronti dei giornalisti troppo invadenti.

Laura Chiatti battesimo Enea
Laura Chiatti, Marco Bocci e il figlio Enea

Laura Chiatti e Marco Bocci contro i paparazzi presenti al battesimo di Enea

Laura Chiatti e Marco Bocci foto Instagram
Laura Chiatti e Marco Bocci foto Instagram

Il battesimo del figlio di Marco Bocci e Laura Chiatti, infatti, sembra essere stato assediato da occhi indiscreti lì dove, invece, ci sarebbero dovuti essere solo quelli dei parenti, degli amici e di tutte le persone care della coppia. I paparazzi, dunque, non si sono fatti sfuggire l’occasione di rubare qualche scatto, andando però a valicare un confine molto caro alla coppia: quello della privacy. Specie perché non si tratta solo della loro riservatezza, ma di quella di loro figlio, un bambino che non può neppure opporre resistenza alle invasioni. Proprio nel tentativo di tutelarlo, i due attori hanno sempre condiviso con i fan tutto il possibile, così da evitare che altri curiosassero in giro. Sempre in quest’ottica, hanno risposto all’invasione dei paparazzi postando la suddetta foto. Laura ha poi scritto delle parole che celano un certo ovvio e lecito risentimento:

Volevamo tenere questo giorno per noi, ma i paparazzi (gente di grande rispetto) hanno pensato bene di piombare in chiesa, quindi preferiamo pubblicare noi questo momento di gioia. Auguri Enea”

Si può ben capire la natura di questa replica, dettata dall’amarezza di non essere riusciti a proteggere il battesimo dai paparazzi, trattandosi poi non di un appuntamento mondano ma di un momento religioso e già di per sé inviolabile. La mossa dei genitori che hanno voluto contrattare sui social è stata appoggiata e condivisa dal web, che ovviamente si schiera dalla loro parte.

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