Per Fabrizio Corona non è ancora finita. La questione riguardante il carcere non è ancora chiusa e ci sono molti punti della sua attuale condizione che sono incerti. Tutto è nelle mani della Corte d’Appello di Milano: se quest’ultima non riconoscerà lo sconto della pena, infatti, l’ex paparazzo potrebbe essere costretto a ritornare in carcere. L’eventualità è ovviamente, per lui, difficile da digerire: sappiamo bene quanto profondamente fosse provato Corona a livello sia fisico che emotivo. Anzi, la sua condizione così precaria in cella, era stata uno dei motivi per cui sono state valutate misure diverse dalla detenzione. Dopo un periodo presso la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi, Fabrizio era riuscito ad avere finalmente ciò che sperava: la tutela ai servizi sociali ma il ritorno ad una più ampia libertà.

Fabrizio Corona rischia di tornare in carcere
Fabrizio Corona

Per Fabrizio Corona c’è ancora il rischio di tornare in carcere

Abbiamo visto Corona tornare a casa sua e ritrovare un equilibrio grazie ad amici e parenti e soprattutto a suo figlio Carlos. Di recente, poi, abbiamo scoperto che c’è una nuova fiamma nella sua vita nonostante le smentite iniziali: Silvia Provvedi. Probabilmente all’inizio nascosta nel rispetto della privacy e della necessità di Corona di mantenere un basso profilo, la relazione è poi venuta a galla. Ma ora tutto è nuovamente messo in dubbio. La Corte dovrà in queste giorni deliberare circa il riconoscimento dello sconto della pena, che dovrebbe scendere da 13 a 9 anni. Se questo non fosse approvato, per Corona aumenteranno le probabilità di tornare in carcere per ben quattro anni. A parlarne è stato il suo legale, Ivano Chiesa, in toni non troppo rassicuranti: “Siamo preoccupati. Se non riconoscono la continuazione, la pena aumenterà e saranno guai. Fabrizio dovrà tornare in carcere e il lungo lavoro per fargli ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali sarà stato inutile.” Il ritrovato equilibrio di Fabrizio è quindi davvero messo in dubbio in questo momento, tanto da preoccupare il suo sempre ottimista e propositivo avvocato. Il tutto, comunque, è ancora da vedere e per lui non è ancora detta l’ultima parola. Intanto, a fare la differenza, è il sostegno dei suoi cari e, in altra misura, anche quello delle persone comuni sia sul web che nella vita quotidiana.

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