Un Davide Baroncini inedito emerge dalla puntata andata in onda oggi di Domenica cinque, il contenitore targato Mediaset condotto da Claudio Brachino e da Federica Panicucci. Il racconto di Davide, da poco fuoriuscito dalla casa più famosa e spiata d’Italia, nell’intervista realizzata dalla Panicucci, scava nell’intimo del proprio passato.



Dopo un’intervista cuore e cuore, dove il buon Baroncini ha parlato del suo passato da calciatore, del suo presente come rappresentante fino alle sue ambizioni future, un racconto personale terminato con uno strip-tease casto della sua fidanzata Erinela e con i complimenti della Panicucci, rimasta letteralmente estasiata dal savoir faire di Davide.
Il racconto di Davide svela profonde verità sulla sua vita, ancor più profondamente rivelate dalla macchina della verità cui si sottopone nel corso del programma. Spiegando alla Panicucci le fatiche, le speranze invase e le delusioni di quando non era ancora entrato nella casa del Grande Fratello, rivela: «a 19 anni ho detto a mio padre che volevo mollare la scuola e il calcio per iniziare a lavorare. Ho avuto infortuni, ho incontrato gente sbagliata e ho fatto scelte sbagliate perciò ho lasciato il mondo del calcio». Poter sfondare nel mondo del calcio, era un sogno cui il padre teneva molto: «per lui – ha detto Davide – la vita di un uomo è crescere, lavorare, farsi una famiglia e morire e io sarei potuto uscire da questa vita».



Fino a poco tempo fa, prima che arrivasse la notorietà della quale sta godendo attualmente, le cose non gli andavano particolarmente bene: «Io lavoro da 5 anni: mi svegliavo tutte le mattine alla stessa ora, lavoravo 13/14 ore, guadagnavo una miseria e vivevo con un senso di sofferenza dentro. Se devo fare un lavoro e devo farlo bene, voglio che questo lavoro mi dia soddisfazione. Io stavo a contatto con gente che non mi dava opportunità o spazio». Discutendo di lavoro, sul proprio futuro, ha le idee chiare: «Mi piacerebbe anche tornare a fare il rappresentante, ma mi piacerebbe farlo in maniera sana perché non era così nella dimensione nella quale vivevo io». Parlando, infine, del suo rapporto con la madre, confessa un episodio della sua infanzia particolarmente toccante: «Ho avuto un male dato da un virus preso da piccolo e i medici non riuscivano a trovare una cura; mio padre era fuori per lavoro e mia mamma mi ha portato all’ospedale senza sapere se sarei sopravvissuto o no. Dal quel giorno sono ancora più legato a lei». Sottoponendosi alla macchina della verità, quando gli è stato chiesto se se si fosse fidanzato con Rosa pensando che sarebbe stato utile ai fini del gioco, risponde di no e la macchina conferma.


Alla domanda se Rosa abbia sfruttato la loro storia d’amore per accaparrarsi le simpatie del pubblico e se lo abbia fatto scientemente, si dice convinto del contrario, ma la macchina, questa volta, lo smentisce; la Panicucci, poi, chiede se, nell’ipotesi in cui Erinela non fosse entrata nella Casa, avrebbe potuto avere interesse nei confronti di Guendalina, Davide risponde di no, ma la macchina della verità non è in grado di dare una risposta attendibile; la macchina smentisce, infine, Davide quando afferma che non teme di scoprire qualcosa del passato di Erinela che lo possa ferire.


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