Così racconta Barbara De Rossi in un’intervista al settimanale Grand Hotel:
”Anthony mi ha fatto un regalo prezioso: ha scritto una canzone per me che canto con lui nel nuovo cd che sta incidendo, ‘In solitario splendore’, in uscita a settembre”. Così dice Barbara De Rossi, che con il nuovo compagno Anthony Manfredonia, cantautore poeta e pittore, sta vivendo una bellissima storia d’amore.


E aggiunge, con un pizzico d’ironia: ”Spero di essere all’altezza, del resto tutte le attrici compagne di musicisti ci sono passate. Vedi Claudia Gerini”. La sintonia tra Barbara e il cantautore casertano è sempre più intensa, e questo la rende felice anche se ha qualche sassolino da togliersi dalla scarpa.

Che cosa la fa arrabbiare?
”Che certi giornali o trasmissioni televisive lo chiamino toy boy e parlino di noi non per l’amore che ci lega, ma perché Anthony è di vent’anni più giovane di me. Un particolare che a noi due non interessa affatto perché il nostro legame si basa su altre cose”.

Quali, per esempio?
”Ho incontrato Anthony per la prima volta a casa di amici, ma di lui avevo già sentito della musica, letto delle poesie, lo conoscevo già come artista e come intellettuale. Mi interessava, mi affascinava il suo universo, come lui, mi ha confessa-to poi, era rimasto colpito dal mio modo di essere come donna, non come attrice. Dopo la fine di “Ballando con le stelle”, dunque, ci siamo incontrati a cena ed è scoccata la scintilla, dopo aver parlato a lungo e aver scoperto che avevamo molte cose da raccontarci. Certo, ci siamo piaciuti anche fisicamente, è ovvio, ma voglio ribadire che non è stato l’aspetto esteriore a farci innamorare, è stato quello interiore. Il nostro è un legame di testa, di cuore e di anima. Non mi piace la mancanza di rispetto che alcuni, in Tv o sulla stampa, dimostrano per un sentimento profondo che ci lega e banalizzano tutto con luoghi comuni, sottolineando soltanto aspetti superficiali”.

Da un anno vivete insieme, come va la convivenza?
”Molto bene, anche perché rispettiamo i reciproci spazi, ritmi, tempi esistenziali. Anthony ha già vissuto due vite, ha sofferto molto da ragazzo, una sofferenza che ha esasperato al massimo la sua sensibilità artistica che esprime nella musica e nei testi che compone. Per questo ha bisogno di isolarsi e di guardarsi dentro per far emergere le meravigliose emozioni che ha nell’anima. Io capisco molto bene che ogni tanto abbia bisogno di restare solo, per scrivere o comporre, qualche volta trascorre la notte sveglio a lavorare. Non ne sono gelosa perché anch’io ho le stesse esigenze, in qualche caso”.

Abbiamo scattato queste foto nel giardino: chi lo cura?
”Io. Prima non c’era niente. Ho cominciato a piantare un alberello, delle rose e adesso è splendido. Le rose, tra l’altro, entrano spesso anche nelle canzoni di Anthony. Sono molto orgogliosa del mio giardino, perché è come un essere umano, come un bambino, al quale bisogna dedicare tempo e cure. E se le mie piante e i miei fiori sono così belli è perché ho dato loro molto amore e attenzioni. In questo giardino stiamo bene, ci sentiamo in sintonia con la natura e abbiamo uno spazio dove pensare, parlare, rilassarci”.

Torniamo al disco di Anthony: come sarà?
”È un progetto dalle molte sfaccettature, un’opera che ha come tema l’amore in tutte le sue declinazioni. Ci sono due canzoni che ha scritto per me: ‘Il mio amore’, in cui duettiamo, e l’altra, che si intitola “Il nostro amore” ed è un omaggio alla nostra storia. Anthony è molto stimato dagli addetti ai lavori e infatti al disco collaborano grandi musicisti che sono entusiasti di lui come Tom Sinatra, Anei Arena, Tiziano D’Angeli, Alessandro Massa e Alfredo Bochicchio. Gli arrangiamenti sono di Luigi Saccà, l’arrangiatore di ‘Ballando con le stelle’, ci sono anche la voce di una soprano famosa in tutto il mondo, Nunzia Durante, e due colleghi attori, Stefano Veneruso ed Enzo Garriamone, che recitano un’introduzione. È un lavoro bellissimo”.


Con lei vive sua figlia Martina: ha legato con Anthony?
”Martina è una ragazza meravigliosa, anche se è un’adolescente come tutte le altre con le preoccupazioni e le problematiche delle sue coetanee. Ma è molto intelligente e, soprattutto, è serena. Frequenta il secondo anno del liceo linguistico e, per fortuna, non ha velleità di attrice. Con Anthony va molto d’accordo, s’intendono alla perfezione, sono amici e parlano spesso di musica”.

Che cosa vuole fare Martina dopo il liceo?
”Credo che con esattezza non lo sappia ancora. In questo periodo, per esempio, dice di non voler frequentare l’università e di voler lavorare come grafica. Io comunque la lascio libera di esprimersi e di scegliere».

Anche con suo padre Branko ha un buon rapporto?
”Certo! Martina adora il suo papà, che la ricambia. Si vedono e si frequentano come e quando vogliono perché sono convinta che se due persone adulte non si amano più e decidono di lasciarsi, per i loro figli restano genitori per tutta la vita. E se due coniugi possono separarsi e divorziare non si divorzia mai dai propri figli. I ruoli sono importanti, Branko? è suo padre e lo sarà sempre. Anthony è il mio compagno e per lei può essere un amico, ma non diventerà mai un secondo papà”.

Barbara, lei ha appena interpretato in Tv ‘Napoli milionaria’ con Massimo Ranieri, e presto sarà su un set, ce ne vuole parlare?
”L’esperienza del teatro in Tv, che non si faceva da oltre vent’anni, è stata una straordinaria opportunità professionale e artistica. Massimo Ranieri, che è anche il regista, è molto rigoroso e pignolo e questo mi è piaciuto, perché mi ha permesso di lavorare a lungo e bene sul mio ruolo che era molto complicato. Del resto affrontavamo Eduardo De Filippo, ci volevano tanto amore e rispetto per un testo come quello. Io non sono napoletana, ma vivo con un uomo che mi ha fatto scoprire la magia e il fascino della napoletanità. È un mondo da scoprire e da approfondire in tutte le sue sfaccettature perché è molto complesso e fatto di infinite sfumature. Ci abbiamo messo due mesi e mezzo per realizzare ‘Napoli milionaria’, sono stati intensi e faticosi, ma indimenticabili. Ora sto per iniziare una nuova fiction per RaiUno. Si tratta di due serate sulle stragi del sabato era dove io sono la madre di un ragazzo vittima di questa piaga sociale. Non posso dire altro anche perché me l’hanno proibito, ma si tratta comunque di un altro ruolo drammatico. Sono tornata alle origini, dopo
una parentesi brillante”.

È tornata magra come a vent’anni ed è tornata agli stessi ruoli?
”Con l’esperienza della donna matura, per fortuna. Certo, mi sono sempre identificata maggiormente con figure di donna dalle forti emozioni, dai sentimenti travolgenti, dalle passioni sentimentali e sociali. Sul fatto di essere tornata magra, voglio precisare che non ho perso venti chili come molti, spettacolarizzando la mia trasformazione dicono, ma dodici. E aggiungo che non ho fatto nessuna dieta drastica, ma ho semplicemente smesso di fare una cura ormonale che mi gonfiava. Poi, ovviamente,il ballo e una maggiore attenzione nell’alimentazione mi hanno rimodellata. Mi sento molto meglio da quando sono rientrata nel mio peso forma, ma posso garantire che se avessi dovuto affrontare delle rinunce e un regime alimentare drastico, non avrei perso nemmeno un etto. Per fortuna i miei chili in più non erano di grasso, di ciccia da smaltire, ma solo un problema di salute da affrontare e risolvere. Comunque ora mi sento molto più a mio agio così snella e mi godo questo bel momento. Non solo, ma sto pensando di sfruttare quello che ho imparato a “Ballando con le stelle” per fare qualche passo di danza su un palcoscenico, un giorno o l’altro”.


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