“Non sono tenuta a dare spiegazioni a nessuno, se non al mio compagno che le ha già avute. Devo solo poter guardare Francesco negli occhi, e io lo posso guardare”, così Ambra Angiolini si “difende” sulle pagine di Vanity Fair, dai gossip “sleali”, come li definisce lei, e dal polverone sollevato dalle immagini che la ritraggono con Pier Giorgio Bellocchio.


“Ti trovi sbattuta in copertina, con foto paparazzate e l’insinuazione che hai una storia con un altro. Che non è il tuo compagno e padre dei tuoi figli. Chissenefrega se questa cosa può minare equilibri già delicati. Chissenefrega se può distruggere una famiglia. Chissenefrega se “la storia”, magari, non è mai davvero esistita, o non esiste più”.
E’ arrabbiata e rammaricata l’Ambra che parla sulle pagine di Vanity, “ferita e umiliata”. A darle più fastidio non sono state le immagini, “passi pubblicare semplicemente le foto, se di gossip ti occupi”, dice, ma la cronaca riportata da Chi, delle sue telefonate private con la redazione, l’articolo di accompagnamento sui suoi presunti disperati tentativi per bloccare il servizio.



E Francesco Renga? Le è restato accanto e a tutto questo caos mediatico ha reagito come un uomo che ama: “Francesco pensa soprattutto a proteggermi. Il giorno dopo l’uscita di quelle foto aveva un concerto e ha dedicato un pezzo “alla mia compagna, contro gli sciacalli che tentano di minare il nostro rapporto, che d’amore si tratta”.
E poi torna a parlare delle sue priorità, la famiglia in primo piano, sempre: “Io ho sempre messo in primo piano l’equilibrio della mia famiglia, non ho bisogno di copertine “purché se ne parli”, se ho dei problemi cerco di gestirmeli e non credo che alla gente interessino. C’è ben altro di cui preoccuparsi”. Ma soprattutto i figli, Jolanda, la più grande, che di notte s’infila nel lettone e allunga le braccia per trovare la mano di suo padre da una parte e quella della madre dall’altra e il piccolo Leonardo, 4 ann,i per il quale la mamma è la più bella e la più brava: “E’ l’unico uomo che sia mai riuscito a farmi sentire bella e giusta a prescindere”.


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