Cinema news – Zoolander 2, Ben Stiller sceglie Roma per l’anteprima mondiale. L’attore arriva nella Capitale accompagnato da Owen Wilson, Will Ferrell e Justin Theroux.

Zoolander 2, Ben Stiller sceglie Roma per l’anteprima mondiale. Uno degli attori più simpatici e redditizi di Hollywood arriva al cinema con la seconda parte del suo Zoolander, uscito per la prima volta nel 2001. Il film, nelle sale cinematografiche l’11 febbraio vede al fianco di Stiller: Owen Wilson, Will Ferrell e Justin Theroux, che firma la regia.

Zoolander 2 al cinema dall'11 febbraio

Ben Stiller a Roma per Zoolander 2
Ben Stiller a Roma per Zoolander 2

Ben Stiller ha scelto Roma per l’anteprima mondiale del suo kolossal demenziale. Tra le locations utilizzate ci sono: i sotterranei delle Terme di Caracalla, il Colosseo quadrato, la sede storica di Valentino, Palazzo Fendi, i Fori, il Lungotevere. L’attore, affascinato dalle bellezze della Capitale, dichiara: «Emozionanti le riprese a Cinecittà, studi da rimodernare, ma pieni di vibrazioni. Roma non è la città più economica in cui girare, ma è davvero suggestiva. Il Pantheon, il Ghetto, San Lorenzo. Cercavo una speciale atmosfera, mi sono immerso nel favoloso technicolor dei film di De Sica, quelli degli anni Sessanta con Mastroianni e la Loren. So che la capitale della moda è Milano, ma l’opulenta bellezza di Roma è unica. Molti stilisti hanno la loro sede qui. Era perfetta per il rientro in scena». Ben Stiller, che non si è accontentato di avere come coprotagonista Penelope Cruz, ha reclutato “comparse” decisamente non di poco conto: le vere star della moda mondiale come Valentino, Marc Jacobs, Tommy Hilfiger, la direttrice di Vogue, Anne Vintour e non solo, Sting, Justin Bieber, Kevin Sutherland, Naomi Campbell, Katy Perry, Susan Sarandon, John Malkovich. Nel primo Zoolander c’era anche il suo idolo David Bowie: «Venne per fare il giudice della sfida di moda, una scena che lo divertiva. Era magnifico, gentile, e tutti ci sentimmo miracolati». La passione per il cinema c’è sempre stata nell’attore di Tutti pazzi per Mary: «Guardavo i film e poi facevo finta di esserci dentro: ho vissuto mille avventure dentro Il pianeta delle scimmie . Sapevo a memoria le battute dei miei personaggi culto». A nove anni riceve in regalo la prima super8: «è stato il momento in cui sono entrato in azione, ho cominciato a creare storie mie. Crescendo nello show business ho iniziato subito a pensare in grande. Passavo ore a ideare i titoli di testa dei miei film, il modo in cui compariva il mio nome. Sognavo di diventare qualcuno, lo ammetto». Ammette anche una minima fase di dubbio: «Ho anch’io vissuto il momento in cui da grande volevo fare l’archeologo. Ero uno studente portato, ma presto ho capito che la mia strada era il cinema. Volevo fare il regista e non sapevo come fare. Non avevo fiducia nel mio talento d’attore. Pensavo che non avrei trovato lavoro. Poi mi esibii in un monologo che ebbe uno straordinario successo. La carriera da comico è esplosa e ha preso il sopravvento».

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