A Venezia è arrivato anche lui. Vasco Rossi in persona. Fan in delirio e fotografi impazziti hanno accolto il rocker che è sbarcato alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per presentare il film di Fabio Masi, Il decalogo di Vasco. Una pellicola che vuole celebrare l’artista emiliano e che è stata elaborata in 10 capitoli incentrati su un viaggio che due amici compiono su una 500 che ospita una sagoma in cartone di Vasco. Se il film non ha particolarmente impressionato i critici, Vasco Rossi, invece, ha catalizzato tutta l’attenzione su di sé, proprio come era riuscito a fare qualche giorno fa il divo per eccellenza Johnny Depp.

Vasco Rossi red carpet Festival di Venezia 2015
Vasco Rossi

Vasco Rossi al Festival di Venezia: “Il film Il decalogo di Vasco ha colto di me non solo il personaggio ma…”

Vasco Rossi a Venezia per la presentazione del film Il decalogo di Vasco
Vasco Rossi a Venezia

Sul red carpet il cantante si è presentato con un look total black, con cappello nero in testa, occhiali scuri e una giacca metallizzata e si è concesso divertito ai flash dei fotografi e al calore dei fan che sono accorsi in massa per vederlo da vicino. Poi, lo spettacolo si è spostato in sala Darsena dove, ad aspettare Vasco, c’era una bolgia in trepida attesa, oltre al critico cinematografico Alberto Barbera e al giornalista Rai Vincenzo Mollica che hanno intervistato il cantante prima della proiezione del film. Vasco ha risposto alle domande che gli sono state poste e ha rivelato: “Com’è fare l’attore a mia insaputa? Bello. Quando sono inconsapevole sono più allegro e mi lascio andare”. E ha aggiunto: “Non sapevo cosa il regista stava facendo, ma mi fidavo di lui. Il film non l’ho visto, ma sono sicuro che è un capolavoro. E comunque si salvi chi può”. Poi però ha fatto marcia indietro e ha ammesso: “No, in realtà l’ho visto. Sono un grande bugiardo. Sono sincero solo nelle canzoni. Il film ha colto di Vasco Rossi non solo il personaggio ma anche la persona”.

L’intervista ha toccato vari argomenti, tra cui i suoi nuovi progetti musicali. Da ieri, infatti, è in circolazione su tutte le radio italiane il nuovo singolo di Vasco Rossi, dal titolo “Quante volte”, estratto dall’ultimo album “Sono innocente”. Ma si è parlato anche della sua vita, del suo modo di vivere la musica e il palcoscenico e il significato di un’esistenza da rockstar. Poi, ha chiuso l’incontro con un aneddoto: “Sul palco una rockstar non può distrarsi a fare altro che cantare. Se per esempio si china a raccogliere qualcosa che è caduto per terra deve continuare come niente fosse. Quando cantai “Vado al massimo” mi ritrovai a fine canzone con il microfono in mano. Era uno di quei tipi quadrati che andavano avvitati sull’asta con fatica. Un gesto che una rockstar non può compiere. Così me lo infilai in tasca per portarlo a quello che veniva dopo di me. Solo che ad un bel momento il filo finisce e il microfono cade per terra facendo un gran tonfo. Io non mi sono girato. Lì è iniziata la mia vita da rockstar”. Una vita sempre al massimo.

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