Pizzicate prima dei film, liti virtuali con il fratello Gabriele, ma Silvio Muccino nei prossimi giorni si concentrerà esclusivamente sul suo terzo film da regista, “Le leggi del desiderio”. Il film sarà nelle sale italiane dal 26 Febbraio 2015 e vedrà protagonista proprio Silvio Muccino, già nei panni di sceneggiatore e regista, insieme a Nicole Grimaudo, Maurizio Mattioli, Carla Signoris e Luca Ward. Baby Muccino ha voluto puntare su un cast di rilievo per presentare un film dalla trama più nuova dai suoi precedenti.

Silvio Muccino torna al cinema con Le leggi del desiderio
Silvio Muccino torna al cinema con Le leggi del desiderio

Le leggi del desiderio: il ritorno al cinema di Silvio Muccino da attore e regista

Nessuna commedia romantica, ma al centro un live coach, Giovanni Canton, convinto che attraverso l’applicazione di alcune tecniche di vita sia possibile raggiungere gli obiettivi a cui tutti aspirano: lusso, denaro, successo, piacere e potere. I fan lo guardano come un profeta, altri lo considerano un cialtrone, allora Giovanni per mostrare a tutti le sue teorie organizza un concorso per selezionare tre persone a cui si dedicherà per permettere loro di raggiungere i loro obiettivi.

L’idea è nata su suggerimento dell’amica e collega scrittrice Carla Vangelista, che da un po’ lavora con Muccino: “Volevo fare una commedia romantica ma mi mancava un radicamento nella realtà. Un giorno Carla Vangelista mi ha mostrato un video di Anthony Robbins, life coach che ha lavorato con Bill Clinton e Donalt Trump, e mi ha detto questo è il tuo prossimo personaggio”, ha spiegato Muccino in un’intervista a Repubblica, rimasto affascinato da questa figura a noi ancora un po’ sconosciuta ma molto diffusa negli Stati Uniti.

Nel film la storia di un life coach: i segreti per realizzare i propri sogni

“E’ un fenomeno importato dagli Stati Uniti ma molto diffuso anche da noi, figlio fortunato della crisi in un momento in cui nessuno sa come realizzare i propri desideri. Il nostro film si interroga però sul confine in cui inizia la maschera e finisce l’essere umano alla ricerca dei sentimenti che stanno sotto le infrastrutture“, ha aggiunto l’attore e regista.

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