Abbiamo sperato fino all’ultimo che fosse l’ennesima notizia “bufala americana”, ma le conferme oltreoceano non lasciano dubbi.  L’attore comico Robin Williams è morto all’età di 63 anni. A comunicarlo la polizia di Marin County in California. Secondo le prime informazioni il servizio di emergenza 911 ha ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per un uomo incosciente e con difficoltà respiratorie, ma al loro arrivo l’attore era già morto: per lo  sceriffo della contea si tratta di suicidio.

Robin Williams è morto, forse si tratta di suicidio
Robin Williams è morto, forse si tratta di suicidio

Tanti i messaggi illustri di cordoglio come quello del presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama che lo definisce unico nel suo genere e del mondo del cinema e dello sport. Per quelli della mia generazione cresciuti con i suoi film è una grave perdita. Entrò nelle nostre vite come “alieno” vestendo i panni di Mork nella serie tv Mork & Mindy in programmazione dal 1978 al 1982. Dal piccolo schermo Williams è poi passato ad interpretare ruoli brillanti al cinema soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta di cui ricordiamo il ruolo di Braccio di Ferro in Popeye di Robert Altman nel 1980 e di Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam nel 1987 fino ad arrivare alla magistrale interpretazione del  professor John Keating in L’attimo fuggente di Peter Weir nel 1989 e ancora  il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire di Columbus nel 1993. La sua carriera di attore è culminata con il premio Oscar nel 1998 con Will Hunting – Genio ribelle (miglior attore non protagonista): ha lavorato con Robert De Niro, Dustin Hoffman, Jeff Bridges, Al Pacino. Tra gli ultimi film della sua carriera, spiccano Will Hunting – Genio ribelle del 1997, accanto alla giovane star emergente Matt Damon, e il fantasy Al di là dei sogni.

La sua vita privata non è stata brillante come la carriera infatti dagli anni Ottanta è stata segnata dalla droga e dalla dipendenza dall’alcool cui ha seguito nell’88 il divorzio dalla moglie Valerie ed un secondo divorzio dalla moglie Marsha. Affetto da una profonda depressione  dal 2011 era sposato con Susan Schneider che nel comunicato stampa dichiara : “Ho perso mio marito e il mio miglior amico, mentre il mondo ha perso un grande attore. Ma vi prego di rispettare la nostra privacy e soprattutto di ricordare Robin per la sua brillante carriera e per il suo sorriso, non per il modo come è morto” e noi rispetteremo la sua volontà.

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