Anno fortunato e di grandi soddisfazioni per Paolo Virzì grazie al suo film “Il Capitale Umano”, che ha conquistato anche il Sindaco Giornalisti Cinematografici. Il film partiva infatti con otto nomination e si è portato a casa ben sei riconoscimenti: miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio e migliore attore non protagonista a Fabrizio Gifuni, miglior scenografia di Marco Radaelli, miglior montaggio di Cecilia Zanuso e miglior sonoro in presa diretta di Roberto Mozzarelli. Insomma ancora incetta di premi per Virzì dopo già i riconoscimenti ai David di Donatello.

Ai Nastri d'Argento 2014 Paolo Virzì trionfa con 6 premi
Ai Nastri d’Argento 2014 Paolo Virzì trionfa con 6 premi

Il capitale umano d’altronde non ha portato fortuna solo al suo regista ma anche agli attori più in vista, tutti di altissimi livello, e persino a quelli meno noti se pensiamo che la giovane Matilde Gioli ha vinto il Premio Guglielmo Biraghi come miglior esordiente. Una vera e propria gioia per l’intero cast del film, che stasera potrà festeggiare al Teatro Antico di Taormina quando ci sarà la consegna dei premi. La serata verrà poi trasmessa il 15 Luglio su Rai Uno in seconda serata.

E’ di certo un buon risultato per Virzì, che potrebbe anche sperare in una maggiore considerazione del film sulla crisi italiana, raccontata con maestria, durezza e amarezza, da parte dell’estero. I connotati per l’esportazione sussistono tutti. Spazio però anche ad altri esordienti, perchè il premio per la miglior opera prima se lo aggiudica Pif con il suo originale “La mafia uccide solo d’estate”, e con grande sorpresa si porta a casa quattro premi anche il film di successo “Song’e Napulé” firmato dai Manetti Bros. Miglior commedia,  miglior attore non protagonista a Paolo Sassanelli e Carlo Buccirosso e miglior canzone originale cantata da Giampaolo Morelli, sono i quattro nastri che si porta a casa uno dei film rivelazione dell’anno. Tra le attrici invece i premi vanno a Paola Minaccioni e Kasia Smutniak per “Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek.

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