Pur non mancando recensioni dal sapore un pò amaro e altre invece straordinarie per il secondo capitolo della trilogia de “Lo Hobbit” targata Peter Jackson, in ogni caso i numeri del box office americano parlano molto chiaro. Lo Hobbit – la desolazione di Smaug guida la classifica degli Stati Uniti anche per la seconda settimana con 31.5 milioni di dollari nel week end, sbaragliando il film “Anchorman 2” con protagonista Will Ferrell che porta a casa 26.8 milioni, seguito da Frozen e American Hustle che incassano 19 milioni, due film che vedremo in Italia nella prossima stagione cinematografica del 2014. In Italia però il film di Peter Jackson che all’uscita è subito volato in prima posizione, sembra però non abbia retto all’uscita del nuovo classico Disney Frozen – Il Regno del ghiaccio, che alla sola prima settimana di uscita lo ha spodestato della vetta, facendolo scivolare in seconda posizione.

Grande successo per il film Lo Hobbit
Lo Hobbit in vetta alla classifica

Un dato che tuttavia fa riflettere considerato il grande seguito di cui gode un film del calibro de Lo Hobbit, ma che tuttavia non ha mancato di far discutere per alcune scelte registiche. Lo Hobbit è stato oggetto di non poche critiche dai più affezionati ai libri di Tolkien: questa volta il regista sembra che abbia seguito una pista più personale, conservando vecchi personaggi come Legolas e introducendone di nuovi come quello interpretato da Evangeline Lilly, la bella guerriera Tauriel. Amata e odiata dai fans sin dai primi annunci della sua presenza nella trama, l’attrice ha cercato di stemperare la tensione con una certa fierezza e anche con forse una leggera vena polemica: “Se Tolkien avesse potuto tornare indietro l’avrebbe inventata, la mia Tauriel. Solo che erano gli anni Trenta, un’epoca in cui le donne avevano un peso minore nella società”.

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