In occasione della ricorrenza della giornata mondiale per il maltrattamento della donna, a Milano, al Cinema Anteo è stata proiettato il film “La moglie del poliziotto” di Philip Groning. Un film intenso, particolare, talmente originale da essere visto solo da veri intenditori. Il regista, fin dalle prime riprese, ravvicinate, nello scrutare ogni più piccolo dettaglio anche di un corpo umano, ha rimandato immagini di prati innevati sconfinati coperti di neve, ed allo stesso tempo ha ritratto dall’alto, da vicino, i volti, i corpi. Ogni più piccolo dettaglio è stato sviscerato con una ripresa lenta, diretta, e sincera. Il tutto per descrivere una tranquilla famiglia composta da Uwe “padre poliziotto”, Cristine “la moglie” e la figlia, la piccola Clara. Una bimba troppo piccola per accorgersi di un papà che picchia la mamma, che non si accorge del dramma che la sua adorata mamma attraversa.

La moglie del poliziotto e la difficile tematica della violenza in famiglia
La moglie del Poliziotto il film vince il Premio speciale della giuria all’ultima Mostra del cinema di Venezia

Il film interamente girato in lingua originale e con i sottotitoli in Italiano è stato Premio speciale della giuria del 70esimo Festival di Venezia, presieduta da Bernardo Bertolucci. Philip Groning senza spettacolarizzare, ma con la delicatezza che contraddistingue tutta la sua opera cinematografica, proietta lo spettatore in una realtà terribile, come la violenza sulle donne. La sofferenza di Cristine, la trascina in un tunnel profondo, silenzioso, senza via di ritorno. Consigliamo la visione, ad un pubblico particolarmente amante del genere, e disposto a vedere una proiezione del tutto diversa dall’usuale.

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