Per molti, tra addetti ai lavori e fans scatenati, è lui il nuovo Luca Argentero. Un paragone che rappresenta un grande onore per Giovanni Anzaldo, da altrettanti definito l’attore del momento grazie alla straordinaria prova d’attore nell’ultimo film di Paolo Virzì, Il capitale umano, dal 9 gennaio nelle sale cinematografiche. GenteVip lo ha incontrato e ha ripercorso con lui i vari passi di una carriera scandita da prestigiosi riconoscimenti, come il Premio Ubi nel 2010 eda importanti incontri con eccellentirofessionisti. Su tutti: Alessandro Gassman, Cristiano Cucchini, Paolo Virzì e Lando Buzzanca.

Il Capitale Umano intervista all'attore Giovanni Anzaldo
Intervista all’attore Giovanni Anzaldo

Sei uno dei protagonisti de Il capitale umano. Com’è andata sul set?

È stato indescrivibile. Paolo Virzi ha creduto molto in me, visto che mi ha voluto ne Il capitale umano nonostante in quel periodo fossi impegnato con lo spettacolo teatrale Romeo e Giulietta.

Sul set dividi la scena con Matilde Gioli…

Una ragazza esordiente, che però si è rivelata sin da subito veramente brava. Con lei mi sono trovato davvero bene: aveva ragione Paolo Virzì quando, all’inizio della lavorazione della pellicola, mi ha detto che lavorare con attori esordienti rappresenta una buona palestra.

E con il resto degli attori?

È sicuramente un grande onore far parte di un cast che comprende Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Gifuni, Luigi Locascio, Bebo Storti, Valeria Bruni Tedeschi e Valeria Golino. Ho potuto vederli all’opera solamente quando mi è stata data l’opportunità di visionare, in anteprima, il film nello studio di Paolo Virzì. È stato favoloso.

Progetti futuri?

Prossimamente mi vedrete nella fiction di RaiUno, Il Restauratore2. Probabilmente andrà in onda in primavera.

Com’è stato dividere la scena con Lando Buzzanca?

Lando Buzzanca è veramente fantastico. Non ho mai conosciuto un uomo così simpatico, capace di raccontare tra una pausa e l’altra tutte le sue esperienze, il suo debutto e via dicendo. Lando è un uomo generosissimo. E mi sono bastate appena cinque giornate di lavoro per capirlo.

Hai iniziato la tua carriera con Alessandro Gassman, che ti ha preso nello spettacolo teatrale Roman e il suo cucciolo e poi nel film Razzabastarda…

Un incontro fondamentale. Che rappresenta uno spartiacque nel mio percorso professionale. Non smettero mai di ringraziare Gassman e il mio agente, Cristiano Cucchini, per aver puntato su di me.

Qualcuno ti ha già ribattezzato “il nuovo Luca Argentero”…

Ah sì? Non può che farmi piacere. Questo paragone mi lusinga?

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