Sorride felice Enzo Salvi al sole della sua amata Roma. E ne ha tutte le ragioni:   “Matrimonio a Parigi”, uno dei film che lo ha visto ultimamente protagonista sul grande schermo con il mitico Massimo Boldi ha ottenuto- dati alla mano- grandi consensi.  Consensi che gli riempiono il cuore di immensa gioia, oltre che di un pizzico di sano orgoglio. Perché, nonostante questo sia il suo ventitreesimo film in sala, lui si emoziona ancora oggi ad ogni ciak come se fosse il primo…

Enzo, ormai è tanto tempo che ti troviamo al cinema assieme a Massimo Boldi. Com’ è lavorare con lui?

Beh sì, sono almeno dieci anni che lavoro con Boldi e l’armonia che respiro lavorando con lui è francamente eccezionale. Un sogno! E il bello è che i nostri ruoli si scambiano di continuo in una maniera del tutto armonica. Accade quindi che da comico divento spalla e via dicendo. In sostanza i confini non esistono più e quando questo accade significa che vige un grandissimo feeling artistico. Un feeling che mi auguro che anche il pubblico lo abbia notato.


Un pubblico che ti adora…

E’ vero, sono molto amato dal grande pubblico e la qual cosa non può che rendermi felice e anche un po’ orgoglioso. Ricevere complimenti e consensi dalle persone che anche in un momento di crisi economica come quello che stiamo ancora vivendo decidono di investire in qualche modo su di te e su un film spendendo sette/ otto euro per andare al cinema è qualcosa di veramente magico e che tuttavia investe noi attori, nonché i registi, i produttori e tutto lo staff di una importante responsabilità, ovvero quella di dare in pasto a loro, consentimi il termine, una pellicola cinematografica ben fatta e che non faccia acqua da tutte le parti. Altrimenti, se non ci si addossa questa responsabilità, significa che manca il rispetto per il pubblico. E questa sarebbe una cosa molto grave e assolutamente da evitare.

Come sei saggio tu!

Ti ringrazio ma io mi considero una persona normale che fa un lavoro straordinario che ama tantissimo. Sono indubbiamente un uomo molto fortunato per questo motivo oltre per il fatto che possiedo una bellissima famiglia, capitanata dalla mia meravigliosa moglie e da due bambini. O meglio, dovrei dire ragazzi dal momento che hanno diciotto e quattordici anni. Ma sai come sono fatti i genitori: per noi i figli sono sempre i nostri bambini!

Bambini che stravedono per te…

Già, i bambini, anche quelli veramente molto piccoli, si divertono un mondo quando mi vedono. Alcuni di loro mi dicono che sembro una macchietta, altri ancora che appaio ai loro occhi come una sorta di cartone animato. Mi fanno sorridere e mi riempiono l’anima di infinita dolcezza. Sai, se piaci ai bambini, se li fai ridere e regali loro un po’ di serenità e di spensieratezza con il tuo lavoro significa che stai lavorando bene. E questo per un attore come me è uno dei più bei regali che il suo lavoro gli possa mai dare!


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