Poche ore all’inizio di Luglio, ed il primo giorno del mese sarà impossibile non ricordare uno dei più grandi attori e divi del cinema americano: nel 2004 se ne andava a ottant’anni Marlon Brando, con quel suo fascino e intramontabile bellezza che ancora fa gola a dieci anni dalla sua scomparsa. Otto volte candidato al premio oscar, vinto per ben due volte, sono due i film che lo consacrarono al  grande pubblico: Fronte del porto e Un tram chiamato desiderio, film nel quale il suo fascino da selvaggio, inafferrabile e scostante esplodeva in tutte le sue contraddizioni. Sono gli anni dell’Actor’s Studio, anni in cui la vita e la carriera artistica sembrano andare a braccetto, e così anche Brando si portava addosso colpi di testa e tragedie personali che sulla scena si manifestavano nelle anime dei suoi indimenticabili personaggi.

Il 1 Luglio 2014 si ricordano 10 anni dalla morte di Marlon Brando
Il 1 Luglio 2014 si ricordano 10 anni dalla morte di Marlon Brando

Una carriera lunga quarant’anni, fatta di interpretazioni altissime e di brevi partecipazioni a film di poco conto sempre però molto incisivo nei suoi ruoli, perchè avere Marlon Brando in un film voleva dire avere l’attore, l’icona e respirare immediatamente un po’ di Hollywood. Figlio di un produttore di alimenti di pesticidi e di prodotti chimici, Brando frequentò sin da giovanissimo una scuola d’arte drammatica per coltivare la sua passione, che lo avrebbe portato a soli vent’anni al suo debutto a Broadway: un immediato successo teatrale a cui seguì poi quello cinematografico che gli avrebbe portato l’incredibile fama mondiale.

Attore poliedrico e anche molto coraggioso: fu l’unico attore tra quelli a cui era stato proposto, di interpretare il protagonista del film scandalo “Ultimo Tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci, una pellicola che ancora oggi fa parlare di se’. I suoi ultimi giorni non furono però così scintillanti come la sua carriera: l’attore moriva a Los Angeles abbandonato a se stesso, senza soldi, malato, obeso e anche nel grande dolore di aver avuto una figlia suicida e un figlio accusato di omicidio. L’altra dura faccia del successo.

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